Wednesday, February 27, 2008

Centro Oli congelato per un anno?

da Il Tempo 27/2/08

Camillo D'Alessandro, del Pd, nel suo intervento ha sottolineato che fino a martedì si lavorerà sul progetto di Di Stefano in modo da approvarlo senza problemi. Durante la seduta di martedì prossimo si discuterà anche di una proposta del consigliere dell'Italia dei Valori Bruno Evangelista. I lavori assembleari ieri sono stati caratterizzati da una doppia protesta. Davanti al Comune hanno manifestato contro il Centro Oli i rappresentanti della 28 cantine sociali della zona di Ortona, firmatari del ricorso al Tar contro l'insediamento. Carmine Rabottini, della cantina coltivatori diretti di Tollo, ha sottolineato che «vendere vino significa vendere il territorio e ciò è incompatibile con l'insediamento dell'Eni». Presenti alla manifestazione anche i rappresentanti del comitato «Natura Verde» e quelli di categoria degli agricoltori. I rappresentanti delle cantine sociali hanno annunciato che presenteranno azioni di danno presunto contro alcuni consiglieri del Comune di Ortona e contro l'Eni. Davanti al Comune di Pescara ieri hanno fatto la loro comparsa anche un'asina e una vitella: Waltera e Silvia (questi i loro nomi scelti in omaggio ai contendenti Veltroni e Berlusconi) sono state portate dai rappresentanti del Comitato spontaneo allevatori (Cospa) per protestare contro il mancato intervento della Regione dopo l'incendio che il 24 luglio scorso devastò il territorio di Collepietro (L'Aquila) causando danni per milioni di euro. «Del Turco aveva promesso che si sarebbe fatto promotore della ricostruzione di quanto distrutto entro breve tempo - dice il Cospa -, ma così non è stato». Tornando al Centro Oli, la direzione ambiente della Regione ha risposto ai quesiti posti dal ministero dell'Ambiente sottolineando che è la Provincia di Chieti a poter incidere direttamente sul Centro Oli, con provvedimenti atti a annullare, riformare o revocare le autorizzazioni sulle immissioni in atmosfera. Camillo D'Alessandro, del Pd, nel suo intervento ha sottolineato che fino a martedì si lavorerà sul progetto di Di Stefano in modo da approvarlo senza problemi. Durante la seduta di martedì prossimo si discuterà anche di una proposta del consigliere dell'Italia dei Valori Bruno Evangelista. I lavori assembleari ieri sono stati caratterizzati da una doppia protesta. Davanti al Comune hanno manifestato contro il Centro Oli i rappresentanti della 28 cantine sociali della zona di Ortona, firmatari del ricorso al Tar contro l'insediamento. Carmine Rabottini, della cantina coltivatori diretti di Tollo, ha sottolineato che «vendere vino significa vendere il territorio e ciò è incompatibile con l'insediamento dell'Eni». Presenti alla manifestazione anche i rappresentanti del comitato «Natura Verde» e quelli di categoria degli agricoltori. I rappresentanti delle cantine sociali hanno annunciato che presenteranno azioni di danno presunto contro alcuni consiglieri del Comune di Ortona e contro l'Eni. Davanti al Comune di Pescara ieri hanno fatto la loro comparsa anche un'asina e una vitella: Waltera e Silvia (questi i loro nomi scelti in omaggio ai contendenti Veltroni e Berlusconi) sono state portate dai rappresentanti del Comitato spontaneo allevatori (Cospa) per protestare contro il mancato intervento della Regione dopo l'incendio che il 24 luglio scorso devastò il territorio di Collepietro (L'Aquila) causando danni per milioni di euro. «Del Turco aveva promesso che si sarebbe fatto promotore della ricostruzione di quanto distrutto entro breve tempo - dice il Cospa -, ma così non è stato». Tornando al Centro Oli, la direzione ambiente della Regione ha risposto ai quesiti posti dal ministero dell'Ambiente sottolineando che è la Provincia di Chieti a poter incidere direttamente sul Centro Oli, con provvedimenti atti a annullare, riformare o revocare le autorizzazioni sulle immissioni in atmosfera.

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