Saturday, February 23, 2008

Per fortuna c'e' il codice ETICO



Mi sono sentito meglio per un attimo, ho trovato online il codice etico dell'ENI e c'e' un intero capitolo, il quinto, intitolato: SALUTE, SICUREZZA e AMBIENTE. Cavolo. Un capitolo intero, non male, peccato pero' che il documento e' pieno di belle parole (60 pagine). Il capitolo cinque purtroppo pero' e' una mezza paginetta che loro stessi riassumono cosi' sul loro sito:

Eni si impegna a contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità in cui opera perseguendo l'obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, dei collaboratori esterni, dei clienti e delle comunità interessate dalle attività stesse e di ridurre l'impatto ambientale.

C'e' anche un garante interno per l'applicazione del codice etico, un certo Luigino Fiorillo ( luigino.fiorillo@eni.it ).

Depressione totale: il signor luigino che fine ha fatto ? Internato in un campo di prigionia in Siberia o in Nigeria?

L'Eni fa tutto da se, fa i suoi codici etici e ci pensano loro stessi a farlo rispettare, fa i centri per la lavorazione del PETRolio e fanno gli studi ambientali da soli... come sono gentili e premurosi, molto efficienti.

Se fermo il mouse sul link del codice di comportamento etico mi ricordano anche che tale stampa ha un costo per l'ambiente. GENIALE, il WWF a confronto non e' nessuno!

1 comment:

Anonymous said...

ENI, Codice Etico e Servizi Segreti

Notizia tratta dal portale Indymedia al link:


http://piemonte.indymedia.org/article/5520


In una surreale seduta Straordinaria del Consiglio di Amministrazione dell'ENI (che trovate trascritta ed in originale) evocato il nome d'un fantomatico giornalista (Altana Pietro) e dei nostri Servizi Segreti Italiani

Stà scritto lì, nero su bianco, nel verbale del C.d.A. dell'E.N.I.:



"... l'11 giugno 2004 Abb denuncia alcuni manager dalla sua filiale milanese di occultamento di perdite di 70 milioni di euro e rassegna al PM Francesco Greco due nomi di propri dipendenti, tali Carlo Parmeggiani e Piarantonio Prior, che sarebbero coinvolti anche anche in una tangente al manager di Enipower Lorenzino Marzocchi. Mi chiedo per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l'indagine del professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta vicina ai Servizi Segreti) che ha fatto indagini su Enichem, Enipower, ABB; se non ci fosse stata la denuncia al Magistrato da parte di Abb, mi chiedo come possa essere motivato una tale procrastinazione di delittuoso comportamento, per altro verso una pluralità di commissionari, senza che, in più anni e sistemi di controllo aziendali interni siano riusciti ad intercettare alcunché...".