Tuesday, February 5, 2008

I danni dell'Eni, certificati ENI


L’Eni continua con questa storia del Centro Oli da costruire in Abruzzo e continuano a raccontare a tutti che non ci sono pericoli. I 4 gatti (politici, signorotti e baronetti locali) che ci mangiano dicono che va tutto bene e che non fa male alla salute e che non ci sono problemi per l’ambiente.

Ma a queste balle ormai non ci crede nessuo e l’incidentepuo sempre accadere… e allora cerca e ricerca in google che poi qualcosa salta sempre fuori..

e infatti la parola magica e’ da cercare e’ BLOWOUT ENI e si arriva a questo articolo in inglese i cui autori lavorano per l’eni. Insomma l’eni ci racconta uno dei suoi disastri ambientali in piemonte.

Questo e’ quello che dicono:

2.1. Site description
The study was conducted in part of the Po river
plain aquifer at Trecate in the Piemonte region of Italy.
In 1994 the site was the scene of an inland crude oil
spill following an oil well blowout from an ENI-Agip-
operated exploration well, designated Trecate 24.
Details of the incident, which resulted in approximately
15,000 m3 of middleweight crude oil being released
overland contaminating both soil and groundwater,
together with descriptions of the subsequent site reme-
diation have been reported elsewhere (e.g. Reisinger et
al., 1996, Brandt et al., 2002). Since 1998, natural
attenuation has been monitored in groundwater at the
site as a follow-up remediation strategy. The main zone
of hydrocarbon contamination at the site covers
approximately 96,000 m2 and is characterised by an
anoxic, electrochemically reductive groundwater plume.
In the plume, levels of the electron acceptors oxygen,
nitrate and sulphate are depleted and levels of reduced
products–ferrous iron and sulphide, are elevated with
respect to conditions hydraulically up-gradient of the
site (Table 1). These data indicate that sulphate-reduc-
tion is the terminal electron acceptor process dominant
at the site.

traduzione:

nel 94 c’e’ stata una fuoriuscita di petrolio da unpozzo di esplorazione dell’Eni in Piemonte. Il risultato e’ stato:

15000 metri cubi di petrolio ricaduti a terra che hanno contaminato sia suole che acqua sotteranea

L’area contaminata e’ di 96000 metri quadrati

Il titolo di repubblica quel giorno era: SCOPPIA UN POZZO E PIOVE PETROLIO

Il corriere titolava: Salta un pozzo, pioggia di petrolio

Pero’ apro il sito www.eni.it e leggo: “Sostenere una nuova idea di sviluppo per noi e’ naturale” e mi sento meglio, dopotutto siamo in buone mani, le mani dell’amministratore delegato dell’eni, certo Scaroni… oddio ho messo Paolo Scaroni su google, non lo avessi mai fatto…

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