Sunday, March 30, 2008

Disastro Moro


Leggo oggi sul Il Messaggero un articolo a pagina 51 (questione di priorita') sullo stato pietoso del fiue Moro cosi' come di tutti gli altri torrenti che attraversano l'Ortonese. Se ne era gia' parlato sul blog di Maria Rita, la carta stampata e' come al solito in ritardo.

Apprendo che l'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente ha presentato un esposto alla procura sulle condizioni dei corsi d'acqua ma su segnalazione di Gaetano Basti, dei Verdi. E a questo che servono i soldi della regione ? A raccogliere segnalazioni e fare esposti alla procura? Il lavoro di indagine e ricerca dovevano farlo loro, devono sporcarsi le scarpe non stare dietro una scrivania.

Intanto il referenddum per abbatttere i costi della politica regionale e' stato destinato al 2012. Fino ad allora (ma ci scommetto anche dopo) continueremo a buttare soldi: l'Ufficio di Presidenza, Commissioni e Gruppi Consiliari e i vari comitati costano 33 Milioni di euro l'anno. 33 Milioni e fanno solo disastri, amientali e non. Il popolo non ha diritto di parlare fino al 2012, non c'e' tempo. Vergogna Del Turco: il referendum si dovrebbe fare domani, tu devi dimetterti ancora prima di domani.

In tutto questo la stampa dove e'? Il Tg3 regionale parla di inaugurazioni, politica da 4 soldi, scioperi e disoccupati. Quella collezione di giornalisti lecchini non fa mai una domanda scomoda.

Daniela Cesari sul Messaggero ci prova ed e' sulla strada giusta. Riporta il fatto e la dichiarazione di Basti:

"Dei diciotto controlli solo uno è risultato presentare dati confortanti, gli altri dati sono davvero pessimi con valori che superano enormemente la soglia considerata accettabile."

Daniela: ma era cosi' difficile andare dal sindaco di Ortona, Fratino.com, e fargli delle domande sul caso ? Si che Fratino.com e' occupato col porto ma non si puo' sottrarre alla stampa. Se rifiuta di rispondere crivi sull'articolo che non ha voluto commentare. Se vuoi ti scrivo io le domande.

Thursday, March 27, 2008

Franco Caramanico a Telemax



Ma questo non parla neanche italiano? Parla di centro oli e non sa nemmeno lui quello che dice, che pesci pigliare.

Ma questo da dove esce dall'uovo di Pasqua ?

Il sindaco di Lanciano tace, non sono fatti suoi del resto.

Tuesday, March 25, 2008

Turbogas di Gissi: ecco l'affare


Franco Caramanico, assesore all'Ambiente della giunta regionale presieduta dall'innominabile turchetto, e' raggiante e annuncia (PrimaDaNoi.it) che

«Già dal 2009 dovrebbe essere colmato il deficit energetico della regione . Allo stato abbiamo un deficit del 34% tra offerta e domanda di energia; con l'entrata in vigore della turbogas di Gissi i dati dovrebbero essere completamente capovolti con un +32% già alla fine del 2009».

Eravamo la regione verde d'Europa, ora non solo ci facciamo energia per conto nostro ma la esportiamo pure. Da regione verde a regione saudita insomma. Questo e' un'altro bel regalo dell'amministrazione regionale attuale e precedente; come al solito sinistra o destra non cambia nulla, sempre incapaci e ignoranti sono.

Avremo una centrale genera tumori che scarica nell'aria particelle ultrafini (PM0.1) e altre schifezze per diverse tonnellate annue e non esistono filtri che le possano bloccare(vedi blog precedente anche). Le particelle fini entreranno attraverso i polmoni prima e il sangue poi, fino a raggiungere le cellule e modificare il DNA... tumori e deformazioni a volonta' insomma. Qualcuno morira', qualcuno si ammalera' ma questo non interessa ai nostri politici.

A loro interessa il portafoglio, sempre e prima di tutto. Bene vediamolo allora quale e' il loro grande senso degli affari, il "deal" che hanno firmato.

La centrale la costruisce Abruzzoenergia Spa, una presa per il culo a iniziare dal nome, visto che e' una societa' registrata a Lucca, detenuta al 89.84% da A2A.
A2A e' nata nel 2007 dalla fusione delle municipalizzate di Milano e Brescia, la ASM e AEM. Come al solito di imprenditori veri neanche l'ombra, queste sono le vecchie municipalizzate nate quando il mercato era chiuso e finanziate dalle tasse dei cittadini di Milano e Brescia. Poi le hanno collocate in borsa e ai vecchi fondatori, i cittadini "Lumbard", hanno dato un bel calcio nel culo; i profitti non li vedranno.


Ricapitolando: dicono che 'l'Abruzzo' produrra' il 32% in piu' di energia necessaria. In realta' 'l'Abruzzo' come regione non produce nulla, l'energia la produce la A2A che si prende i ricavi della vendita di energia. Gli Abruzzesi ci mettono il territorio, si ammalano di tumore, vedono la spesa sanitaria crescere, qualcuno morira'. Gli Abruzzesi dovranno pagare con le loro bollette per avere quell'energia. Gli azionisti di A2A (Comune di Milano e Brescia inclusi) faranno soldi sulla pelle dell'Abruzzo per colpa dell'amministrazione regionale attuale e precedente.

Mia nonna con la prima elementare faceva affari migliori.


L'invasione dei barbari e' iniziata con l'aiuto dei doppiogiochisti e prestigiatori locali e non ce ne eravamo neanche accorti.

Piano Energetico: solare a chiacchiere, turbogas in pratica

Foto: Centrale Turbogas di Gissi

Il nuovo piano energetico regionale viene reclamizzato da Franco Caramanico come un grande passo avanti verso le fonti alternative. Qualcosa di buono in effetti c'e' se manterrano fede a quanto promesso.

Il piano prevede che nel 2015:
- il 51% dell'energia abruzzese sara' prodotta da fonti rinnovabili (solare 250MW, eolico 500MW)
- ridurremo le emissioni di gas serra del 6.5% (come?? boh..)
- risparmeiremo il 9% di eneriga (ancora, come??)

Tutte queste belle promesse dovrebbero essere realta' nel 2015 ma sapendo come funzionano le cose in Italia e in Abruzzo, c'e' da scommettere che ci saranno rinvii, ritardi e mille scuse.

Una certezza pero' Franco Caramanico la dice: la centrale turbogas di Gissi presto entrera' in funzione. Come al solito i nostri politici non sanno nemmeno di cosa parlano o se sanno, fanno finta di non sapere. Perche' non spiega cosa e', e come funziona un centrale turbogas il signor Caramanico?

La centrale turbogas brucia gas metano per produrre energia. Usato con questo tipo di tecnologia, il gas metano e' peggio del carbone. Il gas viene bruciato cosi' efficientemente che produce polveri sottili della peggiore specie (PM 0.1) e che si vanno a riversare nell'ambiente.
Una centrale da 780MW emette 290 tonnellate/anno di PM10, PM2.5 e PM0.1. Incoraggiante, forse Gissi sara' piu' inquinata di Milano o Brescia. (Milano e Brescia non sono casuali, ci ritorno sopra nel prossimo blog)

La centrale turbogas insomma genera energia e tumori allo stesso tempo. Le particelle emesse in aria sono cosi' piccole che non esistono filtri in grado di bloccarle, vanno direttamente nei polmoni e si ritrivano nel sangue. Le polveri ultrasottili possono anche penetrare nelle cellule fino a danneggiare il DNA. Leggere su google per crederci, le fonti abbondano.

Il CNR in un suo studio (citato in molti blog ma l'originale e' sparito dalla rete, chissa' come mai) conclude che:
Per la costruzione delle nuove centrali a turbogas la legge è inadeguata e non protegge la salute pubblica. Tutto ruota attorno alla questione delle centinaia di tonnellate di polveri fini e ultrafini che vengono prodotte ogni anno dal funzionamento di una centrale turbogas di medie dimensioni (800MW). In nessuno delle decine di progetti per nuove centrali elettriche che utilizzano questa tecnologia, inclusi quelli già autorizzati dal ministero dell'Ambiente, si fa menzione della produzione di questi pericolosi inquinanti. E se oggi la normativa italiana consente di costruire impianti di produzione di elettricità senza misurare il livello di micropolveri, quella europea si sta adeguando rapidamente per ridurre l'impatto di questi inquinanti. E le centrali, così come vengono oggi progettate, potrebbero non rispondere domani ai nuovi parametri

Insomma aspettando il solare e l'eolico che verra' (nel 2015, ci credete?) una certezza la abbiamo, la centrale genera tumori di Gissi.

Friday, March 21, 2008

La politica: cio' che tocca uccide

L'Alitalia ormai e' morta, tutti lo sappiamo eccetto i politici. Loro continuano imperterriti a fare proclami elettorali e piu' la situazione e' disastrosa, piu' le sparano grosse. "Mi impegno io, quindi si fa" spara Berlusconi mentre l'Alitalia ha iniziato la sua lenta agonia proprio sotto il suo governo, quando la lega pretese di far diventare Milano un hub.

La nostra classe politica fa ormai venire i brividi, tutto quello che toccano uccidono. Alitalia e' l'ultimo caso, accontenta un governo oggi, uno domani, accontenta un politico qui e uno li (il volo ad-hoc Roma-aeroporto a due passi da villa di Scajola, ex-ministro degli interni di Berlusconi) e l'Alitalia e' morta . Le ferrovie italiane fanno pena, riorganizzazioni a catena, cambi di vertice ma sempre schifo fanno. Anche sulle poste sono intervenuti: ora vendono di tutto ma la consegna della posta ha tempi da terzo mondo, e le code agli sportelli aumentano. La scuola viene riformata con ogni nuovo governo e il risultato e' sotto gli occhi di tutti: diplomati e laureati sempre piu' asini e meno competitivi, Indiani e Cinesi ci si mangaino a colazione se vogliono.
E gli esempi possono continuare all'infinito (la porcata di legge elettorale?).

Se a livello nazionale siamo cosi' malconci, non e' che a livello locale ci sia da essere allegri, tutt'altro. A Lanciano la raccolta differenziata 'vera' non esiste, ma che interesse ha il comune se partecipa agli utili della discarica e i cittadini devono pagare in base alla quantita' scaricata? La viabilita' Lancianese fa pena. Un servizio navetta dalla stazione nuova al centro sembra un problema insormontabile.
A Ortona Stalio e Olio vogliono fare un centro oli che secondo me non sanno nemmeno cosa sia, sanno solo che incrementa l'attivita' al porto e crea 5 posti di lavoro.
I grandi imprenditori d'Abruzzo sono tutti cafoni arricchiti, di un piccolo Buffet o Gates che vogliano restituire alla societa' quello che hanno preso, per lasciare un segno tangibile nemmeno l'ombra. Forse sono troppo presi a portare i soldi in Liechtestein.

Quando vedete questi politici/signorotti/baronetti/cafoni arricchiti per strada guardateli per storto, fategli capire che sono delle persone disgustose, sputategli in un occhio. Se il rispetto del cittadino che li ha votati non lo conoscono, beh e' tempo di impararlo.

A proposito, previsine sul futuro Alitalia: i francesi si ritirano perche' i sindacati non accettano le condizioni e un bel giorno gli aerei rimangono a terra.

Wednesday, March 19, 2008

L'Eni e i conti in Liechtenstein


Accertamenti sarebbero in corso da parte della finanza su "alti dirigenti Eni" per la faccenda dei conti segreti in Leichtenstein. Peccato che quella lista e' ferma al 2002 ...

Dal Corriere della Sera:

Gli investigatori si stanno concentrando anche su conti riferibili a personaggi che hanno avuto ruoli di primo piano nell'Eni. La prima circostanza da accertare è se si tratti di beni personali o se invece siano collegati all'attività svolta presso l'Ente nazionale idrocarburi. Interesse della magistratura è infatti quello di capire come mai persone diverse, che hanno occupato cariche all'interno dell'Ente, abbiano scelto il Principato per custodire i propri «averi» e soprattutto da chi siano partiti i versamenti sui depositi esteri.

Senza parole

Questa e' launa letterea pubblicata da PrimaDaNoi.it, questo e' il risultato di una classe politica disonesta, ignorante e capace solo di sistemare gli affari propri.

Tra poco sarà Pasqua, domani tornerò in Abruzzo, vorrei esserne contenta, d'altronde è la mia regione, ma non lo sono, anzi, mi si scatena un forte stato d'ansia appena vedo arrivare il treno da Verona.
Gentile Direttore, mi chiamo Anna Maria, da un anno vivo a Brescia, sono laureata, "masterizzata", parlo correttamente due lingue, dopo interminabili Co.Co.Co nelle amministrazioni pubbliche abruzzesi, dopo essere stata sottopagata dalle cooperative sociali (quando pagavano) sono venuta a lavorare a Brescia.
Il primo viaggio è stato orribile, ho pianto per 600 km, sono arrivata qui praticamente disidratata, ho maledetto tutta la classe politica, i raccomandati, i concorsi truccati, i sorrisini di compiacenza degli assessori e mi domandavo "perché sono costretta a lasciare la mia vita per trovare lavoro? Il lavoro non dovrebbe essere un diritto?".
Nel mio nuovo posto di lavoro, conquistato con regolare concorso, mi hanno detto da subito "le riunioni se sono fissate alle 16 non sono alle 16 e 10 né alle 16 e 30, controlla per quand'è prevista la conclusione, perché conclusa o meno, all'orario prestabilito le persone se ne vanno".
All'inizio non è stato facile ma i lombardi sono persone squisite e ora, quando torno in Abruzzo, i politici per cui ho lavorato mi domandano "ma non chiedi la mobilità?" e io rispondo, semplicemente "perché? Dovrei?".
Si! mi manca il mare, la montagna, Passo Lanciano, il Gran Sasso, ma le giuro direttore, ho il terrore di affrontare di nuovo l'Abruzzo.
Quante menti come me sono state cacciate e ora non vogliono tornare indietro? Cosa e come diventerà l'Abruzzo se non sarà capace di investire sulle persone che non sono parenti e figli di qualcuno?
Le rare volte che torno a casa, sul treno, incontro tanti ragazzi abruzzesi come me che si fermano a Milano o proseguono per Verona, la Regione si sta spopolando, le menti pensanti se ne vanno, mentre continuiamo in sistemi economici e di welfare ormai obsoleti.
Ma ora, a 12 mesi dalla mia partenza mi sono resa conto che non sono partita… sono scappata, sarebbe interessante leggere storie come la mia.
Grazie per l'attenzione.

Anna Maria

Sunday, March 16, 2008

Quando le cose vanno storte piove petrolio



Ho trovato questo video su youtube dove si vede cosa succede durante una esplosione incontrollata da un pozzo estrattivo. E' tutto tranquillo e poi BOOM... del poveretto che si vede nel video con la tuta arancione nessuna notizia ovviamente. Il video e' del 12 Giugno 2007.




E dopo l'esplosione la pioggia di petrolio. Fratino e Del Turco come la vedete la costa teatina dipinta di nero? A me piace piu' il verde.

Friday, March 14, 2008

Nonno Calogero


La lista delle imprese interessate alla realizzazione del centro oli era stata resa nota da molto tempo su diversi giornali e blog, anche qui ne avevo scritto.

Ma niente da fare, invece di avere il buon senso di stare zitto, il cavalier Calogero Marrollo continua a dire sempre le stesse cose e a scordarsi gli stessi dettagli. Io continuo a bloggarlo.

Calogero parla da capo di Confindustria d'Abruzzo, pretende di parlare da persona disinteressata quando dice che il centro oli "sa da fa". Continua a dimenticare di dire pero' che la Marrollo Costruzioni SRL fa parte del consorzio per la costruzione del centro, il tutto ampiamente documentato, mai smentito. Come al solito le sue dichiarazioni vengono riportate su tutti i giornali e telegiornali locali, da Tele Roccacannuccia al quotidiano Vattel a pesca, nessun giornalista che si prenda la briga di fargli qualche domanda scomoda.

Calogero facci un favore, anche tu hai fatto tanto e fin troppo per la nostra regione, vai in pensione e fai il nonno, lascia fare a qualcun altro, non ne possiamo piu' delle vecchie facce, vecchia politica, vecchi sistemi, vecchi trucchi alla si arrangi chi puo'.

Thursday, March 13, 2008

Oltre il porto il nulla


Nicola Fratino, sindaco (a tempo perso?) di Ortona compare sulla stampa locale solo in due occasioni, quando si parla di Centro Oli e quando si parla di porto di Ortona e del suo sviluppo. In realta', visto che il Centro Oli andrebbe comunque ad incidere sulle attivita' portuali, il suo unico chiodo fisso e' il porto. Siamo preplessi ma non sorpresi visto che e' titolare della www.Fratino.com. Che faccia i suoi interessi ? Che si tratti di un caso di si arrangi chi puo', e lui puo'? Ognuno risponda come crede.

Ieri D'Alfonso ha proposto di istituire una agenzia regionale portuale (da Il Messaggero) e oggi fratino dice: «Anche Ortona - dice - ha una proposta di legge relativa ai sistemi portuali da sottoporre al presidente della Regione Ottaviano Del Turco».

E continua (da Il Messaggero): «Non si tratta di campanilismo, è indubbio che il porto di Ortona risulta essere da tempo tra gli obiettivi strategici per lo sviluppo della nostra regione. Per non vanificare gli investimenti fatti per potenziare il nostro bacino portuale è opportuno che Ortona conservi il ruolo che le compete. Il Piano Nazionale dei Trasporti prevede l'istituzione dei Sistemi Portuali che hanno una prospettiva più ampia rispetto all'agenzia portuale regionale e proprio in un'ottica di sviluppo della nostra regione avanziamo la nostra proposta di legge». Un po' oscuro per chi non ne capisce nulla di porti come me.

Per mia fortuna c'e' il braccio destro di Fratino, o sinistro, o entrambi.
Di Martino va la punto e dice:
«Ortona ha già lo strumento per diventare porto nazionale ovvero la STU strumento che Pescara non ha ancora.»

Adesso ci sono, questi del porto regionale non sanno che farsene, vogliono essere porto nazionale.

Non ci sarebbe nulla di male, ma possibile che www.Fratino.com si ricordi di essere sindaco solo quando si parla del porto? Ad Ortona non c'e' nulla da fare? E' tutto qui il progetto politico per Ortona? Perche' non parlano di aiutare le cantine sociali a promuovere il loro marchio nel mondo?
Una bottiglia della cantina Dragani negli States si vende a 5$. I vini fatti in Croazia costano di piu'. I vini cinesi al piu' presto arriveranno sul mercato se nessuno se ne e' accorto.

E l'olio perche' non viene imbottigliato? Perche' finisce nei negozi sotto etichette di altre regioni o nazioni? Parlo di Olio di Oliva, non fare il furbo Fratino. L'Eni non conta come industria per l'imbottigliamento, anche perche' quelli sono barili.

Il mio post precedente su www.fratino.com e' qui.

Monday, March 10, 2008

Del Turco:"Abbiamo fatto il miracolo"


Ho scoperto che ci siamo sbagliati tutti, Del Turco non e' solo solo un prestigiatore della politica italiana ma e' anche il nuovo Dio sceso tra noi. Il nuovo messia e' nato a Collelongo e non lo sapevamo.

E' cosi' convinto di essere il nuovo messia, il salvatore della regione, l'uomo che cambiera' le nostre sorti (in meglio lui crede :( ) che spara grosso, in alto, sempre piu' in alto:

"Abbiamo fatto il miracolo"

Il messia di Collelongo distribuisce miracoli ma noi ci sentiamo sempre piu' sprofondare, tra un po' arriveremo piu' in basso del petrolio di ortona.

Il messia d'Abruzzo e' un personaggio che si barcamena tra la prima e seconda repubblica, ma da buon membro del PSI dei tempi d'oro questo non ci sorprende. Poi quando l'aria nopn e' piu' delle migliori a Roma si reinventa parlamentare europeo, fino a riciclarsi presindete della regione. Allora se il riciclaggio lo conosce come concetto, perche' in Abruzzo non si vede? Mistero. Il messia ha forse altre priorita'.

E infatti si e' occupato di riorganizzare la sanita' d'Abruzzo e dice:"dopo 24 mesi di duro lavoro (immaginiamo che fatica per un politico di professione, abituato a vivere tra il parlamento di Roma e quello Europeo)abbiamo fatto il miracolo".

Il Turchetto elogia anche il suo fedelissimo Lamberto Quarta: "e' stato fondamentale nell'organizzare le riunioni". Mi ero sbagliato ancora una volta, senza Lamberto Quarta la regione non puo' vivere, sarebbe la paralisi totale.

Ma quale e' il risultato di 24 mesi di duro lavoro ? Tutto si condensa in una frase: "Abbattimento di 60mila ricoveri in due anni" . Astuto l'uomo, ma ci volevano 2 anni di lavoro ? Come al solito tutto ricade sulla pelle dei cittadini (non raccomandati). Non si potevano andare a cercare gli sprechi? Il personale inutile e sfaticato? Magari ridurre un po' di dirigenti con stipendi d'oro? Meglio di no, se tiriamo via i raccomandati e gli inutili (spesso coincidono) va a finire che la prossima volta che andiamo in ospedale sono deserti.

Ma stiamo tranquilli, il messia di Collelongo e' con noi. Pazienza se ci aspettavamo un po' di piu' dai suoi super poteri.

Thursday, March 6, 2008

Parentopoli d'Abruzzo


Altri guai in vista per la giunta?
Ecco come la giunta ha pensato bene di ridurre il precariato in Abruzzo, ecco come si comprano i voti per le prossime elezioni.

Da Il Messaggero:

di MARCELLO IANNI

Un drappello di figli, nuore, nipoti, parenti di ex assessori, dirigenti di enti regionali e funzionari. Giovani inseriti nei Co.co.co o Co.co.pro, ma l’esercito dei raccomandati (260 nominativi che la Giunta ha assunto a tempo indeterminato) potrebbe anche aumentare se a farsi largo sarà il personale dei gruppi nonché altri Co.co.co con la proroga fino al 2010.
L’elenco del Piano di formazione del personale regionale, (con i nomi appunto di figli, parenti, nipoti con “santi in paradiso”) è ora al vaglio della Procura della Repubblica dell’Aquila che sulle modalità che hanno consentito ai nuovi “imbucati” di avere il tanto desiderato posto fisso in un ente pubblico ha deciso di vederci chiaro, in un momento peraltro in cui l’intero Paese è indignato dalle ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto il ministro di Giustizia uscente.
Nei giorni scorsi la Procura ha acquisito la delibera di Giunta che ha avallato l’operazione di trasformazione dei contratti da precari a dipendenti a tempo indeterminato, con i relativi nominativi per verificare la regolarità delle procedure anche in riferimento all’aggravio economico sui conti della Regione, già in rosso. Si tratta di 260 persone: 10 nella direzione Agricoltura, 42 in quella dell’Ambiente, 20 in quella delle Attività produttive, 3 nella Direzione enti locali, 19 nei Lavori pubblici, 10 nella Protezione civile, 8 nella Direzione Politiche attive del lavoro, 26 nella direzione della Presidenza, 11 nel servizio Bura, 9 nella Programmazione, 19 nella Qualità della vita, 26 nella Sanità, 1 nel Turismo e Sport, 47 nel Servizio informatico, 2 nell’Area stampa, 4 nell’area Controllo di gestione e infine 3 nella Tutela della salute e Sicurezza sul lavoro. A questo elenco a cui è interessata la magistratura aquilana, potrebbe aggiungersene un altro, con altri 150 nominativi del Consiglio e quello degli “staffisti”. L’inchiesta viene per ovvi motivi svolta nel massimo riserbo, ma al momento non ci sono iscritti sul registro degli indagati.
Il primo a parlare di un nuovo caso di Parentopoli era stato già alla fine del 2006 l’ex presidente del Consiglio regionale Giuseppe Tagliente, che ha recentemente stilato la sua “lista nera” di raccomandati negli uffici della Giunta regionale.

Wednesday, March 5, 2008

L'Eni in visita al Liceo Classico di Lanciano

(foto da Il Messaggero)

Mi hanno appena detto che due scagnozzi dell'Eni sono stati al Liceo Classico di Lanciano. Volevano cercare di convincere gli studenti che il centro oli era cosa buona e giusta, e che non dovevano andare all'Aquila a manifestare.

A tanto si riduce la multinazionale Eni? Tanto disperati sono? Ci sarebbe davvero da ridere ma non e' una barzelletta, tutto vero.

L'Eni e' quotata a Wall Street (NYSE: E) con una capitalizzazione attuale di 142.4 bilioni di dollari (Fonte ETrade.com). E mandano 2 tirapiedi al liceo classico di Lanciano? Che figuraccia.

Che figuraccia , che tristezza, cercare di guadagnare consensi a partire dalle scuole superiori. Come sono caduti in basso.

Intanto Fratino dichiara (Il Messaggero): "Tutto ciò che è finalizzato a tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente è in linea con la nostra politica". Ma vedi.... ancora con le solite frasi di facciata, poi: "Accolgo con favore la decisione del Consiglio regionale. Ora, però, abbassiamo i toni del confronto"

Abbassare i toni? I toni non si devono ne abbassare ne alzare, il centro oli non si deve fare e basta, non e' una questione di toni. Le porcherie che vogliono immettere nell'aria rimarranno tali anche a Gennaio quando il consiglio regionale ne tornera' a parlare. Nel frattempo hanno bisogno di una pausa... poverini, troppo lavoro: tra avvisi di garanzia a raffica per la sanita', le liste elettorali da compilare per le prossime politiche hanno un bel da fare.

A proposito, Del Turco ti hanno fatto un bello scherzetto vero? Quarta non sei riuscito a piazzarlo in cima alla lista per una candidatura blindata.... Del Turco ormai lo ha scaricato pure il Pd, carriera politica al capolinea?

Tuesday, March 4, 2008

www.Fratino.com ha parlato

Fonte Immagine: www.fratino.com

L'oracolo di Ortona, Nicola Fratino torna a parlare. Nelle settimane precedenti se ne e' rimasto in disparte come se il centro oli non lo riguardasse. Ieri all'improvviso si deve essere ricordato che oltre a fare lo spedizioniere al porto fa anche il sindaco nei ritagli di tempo.

Il giorno prima che la giunta regionale si riunisca per decidere le sorti della raffineria (centro oli non significa nulla, usiamo i termini giusti) torna a parlare (Fonte: Il Messaggero).

E subito mette le mani avanti con la solita frase che ormai non significa piu' niente per questa gente qui:

"la salute pubblica va salvaguardata prima di tutto"

Finita l'introduzione di rito ripetuta fino alla noia passa al dunque:

"Le proposte di legge che saranno esaminate dal Consiglio regionale oltre ad impedire la realizzazione del Centro oli avranno una serie di effetti negativi su tutto il territorio e in particolare sui programmi di sviluppo del porto da tempo al centro di una politica di potenziamento del bacino divenuto ormai importante punto di riferimento di scambi commerciali"

Finalmente lo ha detto a cosa serve il centro oli. Non a dare lavoro a quei 4 o 5 raccomandati che saranno assunti. No niente di tutto questo.

La questione che gli sta a cuore e' una sola: "sviluppo del porto"

Bravo Fratino, vedi che se ti sforzi dici le cose come stanno.

La Fratino Ship's Agency ( www.fratino.com ) offre servizi di:
Ship's Agency (Spedizioni), Custom clearance (Sdoganamento), Cargo handling e Cargo forwarding (carico e scarico merci) Heavy lift contractor (carico oggetti pesanti) Marine bunkering (Rifornimenti).

E' chiaro che sviluppare il porto ha un bel tornaconto personale e che l'Eni, una volta realizzato il centro oli, inizierebbe a trafficare con le sue navi intorno al porto di Ortona.
In un paese serio Nicola Fratino non sarebbe mai potuto diventare sindaco visto il conflitto di interessi grande come il Gran Sasso e la Majella messi assieme. Ma di serio in Italia e' rimasto poco o nulla e assomigliamo sempre di piu' alla repubblica delle banane. Ognuno fa quello che vuole per il proprio tornaconto, speriamo solo che le banane non passino per il porto di Ortona altrimenti la www.fratino.com ci guadagna pure con quelle!

Sunday, March 2, 2008

Maurizio Spina Pensiero


Ecco il Maurizio Spna pensiero , segretario regionale della CISL sul centro petrolio (=raffineria_) di ortona.

Appena apre bocca gia' si presenta male:

"Non bisogna lasciare il confronto alle sole valutazioni soggettive, per evitare che anche nella nostra regione prevalga la politica del no, del rinvio, del non assumersi le responsabilita’ che ci competono"
Che competenza ha il segretario regionale della CISL ? Che ne sai tu dell'H2S ? A te non compete nessuna responsabilita'.

"si presenta una importante opportunita’ di sviluppo per la nostra regione"
Ancora con la favola dei posti di lavoro?

"Attualmente l’indotto ENI in Abruzzo ha una occupazione diretta ed indiretta di circa 2.000 addetti locati su tutto il territorio regionale (Chieti, Ortona, Pineto, Sulmona, Pescara, Teramo, Cupello ). Sono convinto - conclude - che il Consiglio Regionale del 4 marzo e il ruolo da Voi ricoperto nella massima Istituzione d’Abruzzo, permettera’ di ricondurre il confronto verso le ragioni dello sviluppo, del rispetto del territorio e delle popolazioni che in esso vivono e lavorano”
Possibile che un sindacalista sappia fare solo le addizioni dei posti di lavoro? allora falli bene i conti.

Quante persone lavorano nell'agricoltura, per produrre uno tra i migliori vini e olio al mondo? Quante famiglie vivono grazie al vino e all'olio? quanti sono i lavoratori che vivono grazie alle cantine sociali? I terreni agricoli gia' non valgono piu' nulla, quanto varrano i terreni vicino al centro oli? Se perde il marchio DOC che ci facciamo con l'uva? Quanto varranno le case vicino al centro oli? Tu la compreresti una casa li? A quelle famiglie chi ci pensa? La cisl? Ai malati di tumore poi lo spiega la CISL che comunque le emissioni erano nel limite di legge?

Maurizio Spina prima di parlare accendi il cervello, ammesso che quella scatola attaccata al collo non sia vuota.

Il centro oli e' uno sviluppo suicida per la regione.

Saturday, March 1, 2008

A chi il fotovoltaico, a chi il petrolio

A Collelongo, citta' natale di Ottaviano Del Turco si inaugura un impianto fotovoltaico:

"Lo ha benedetto cristianamente don Roberto Cristofaro ma politicamente ed economicamente il Governatore Ottaviano Del Turco che ha fatto del comune parafucense l’incrocio di tutte le strade, da quelle energetiche alle altre"
(fonte Il Messaggero 1/3/08)


A Collelongo l'energia solare, a Ortona il petrolio delle raffinerie.

Bravo Ottaviano.

PS Ma sei ancora li? Te ne vai o no?

Il Lamberto Quarta pensiero

Il tutto fare e prestigiatore d'Abruzzo: Lamberto Quarta

Il precario d'eccellenza della regione Abruzzo, il precario a 6800 euro al mese (80mila anno), il segretario GENERALE del presidente Turchetto, il presidente dello SDI Abruzzo, l'amministratore delegato e presidente di AbruzzoEngineering (60% di proprieta' della regione, 200 dipendenti), prossimo candidato alla camera dei deputati.. ha trovato il tempo di incontrare l'Eni.

E dopo l'incontro con l'Eni dichiara:

"C'è la possibilità di un contenzioso con la Regione, visti i soldi investiti e le autorizzazioni ottenute, e l’Eni si è anche posta la domanda sulla sua presenza in Abruzzo."
Risposta: L'Eni ha fatto i conti male, credeva che a Ortona e in Abruzzo avrebbe trovato i quattro cafoni bifolchi che gli avrebbero fatto fare tutto quello che volevano. Le scelte sbagliate del management Eni non le puo' pagare l'Abruzzo, lo spiegheranno loro agli azionisti, non sono problemi nostri.

"Non ci hanno detto esplicitamente “ce ne andiamo”, ma ci hanno fatto capire che sono pronti a fare causa. Dopo sette anni non hanno intenzione di gettare risorse al vento"
Risposta: e che aspettano, finalmente hanno capito che devono andarsene, sparire, sotterrarsi loro insieme al petrolio.

"l'Eni nei giorni scorsi si è incontrata in modo informale con il Mario Negri Sud e ha ribadito che le eventuali emissioni sono molto al di sotto delle normative vigenti."
Risposta: non ci interessa, un po' di veleno non fa meno male di un po' di piu', sempre veleno e'.

"Si è anche dichiarata disponibile ad accettare la presenza del Mario Negri alla conferenza dei servizi dopo la sentenza del Tar del 5 marzo sulle eccezioni degli ambientalisti. L'Eni accetta l'interlocutore in teoria contrario, il Mario Negri, ritenendo che esprima posizioni molto meno contrarie di quanto si è detto"
Risposta: Il Mario Negri fa davvero una pessima figura, i suoi studi li ha fatti, non ha bisogno che Andreussi (sul libro paga Eni) spieghi come si fanno ("il software te lo do io". Basta parlare con questa gente qui, lo studio e' fatto le conclusioni sono note. I metodi dell'Eni sono altrettanto noti a tutti, basta leggere il blog di Maria Rita ("lei e' giovane...").

La conferenza dei servizi? L'Unica conferenza serve per dire che l'Eni deve uscire dall'Abruzzo, niente compromessi, neinte inciuci, niente giochi di prestigio.

Eni: siete davvero alla frutta, avete sparato tutte le cartucce se minacciate di fare causa alla regione. Lasciate perdere, non buttate via altri soldi. Portate le trivelle a Piazzale Enrico Mattei a Roma, sono sicuro che li un bel buco ci sta bene, cosi' lo guardate tutti i giorni.

Aggiornamento 2 Marzo 08: Quarta indagato insieme alla giunta per concorso in abuso d'ufficio, Quarta avrebbe un ruolo chiave nella vicenda. Leggi qui.