Tuesday, March 25, 2008

Piano Energetico: solare a chiacchiere, turbogas in pratica

Foto: Centrale Turbogas di Gissi

Il nuovo piano energetico regionale viene reclamizzato da Franco Caramanico come un grande passo avanti verso le fonti alternative. Qualcosa di buono in effetti c'e' se manterrano fede a quanto promesso.

Il piano prevede che nel 2015:
- il 51% dell'energia abruzzese sara' prodotta da fonti rinnovabili (solare 250MW, eolico 500MW)
- ridurremo le emissioni di gas serra del 6.5% (come?? boh..)
- risparmeiremo il 9% di eneriga (ancora, come??)

Tutte queste belle promesse dovrebbero essere realta' nel 2015 ma sapendo come funzionano le cose in Italia e in Abruzzo, c'e' da scommettere che ci saranno rinvii, ritardi e mille scuse.

Una certezza pero' Franco Caramanico la dice: la centrale turbogas di Gissi presto entrera' in funzione. Come al solito i nostri politici non sanno nemmeno di cosa parlano o se sanno, fanno finta di non sapere. Perche' non spiega cosa e', e come funziona un centrale turbogas il signor Caramanico?

La centrale turbogas brucia gas metano per produrre energia. Usato con questo tipo di tecnologia, il gas metano e' peggio del carbone. Il gas viene bruciato cosi' efficientemente che produce polveri sottili della peggiore specie (PM 0.1) e che si vanno a riversare nell'ambiente.
Una centrale da 780MW emette 290 tonnellate/anno di PM10, PM2.5 e PM0.1. Incoraggiante, forse Gissi sara' piu' inquinata di Milano o Brescia. (Milano e Brescia non sono casuali, ci ritorno sopra nel prossimo blog)

La centrale turbogas insomma genera energia e tumori allo stesso tempo. Le particelle emesse in aria sono cosi' piccole che non esistono filtri in grado di bloccarle, vanno direttamente nei polmoni e si ritrivano nel sangue. Le polveri ultrasottili possono anche penetrare nelle cellule fino a danneggiare il DNA. Leggere su google per crederci, le fonti abbondano.

Il CNR in un suo studio (citato in molti blog ma l'originale e' sparito dalla rete, chissa' come mai) conclude che:
Per la costruzione delle nuove centrali a turbogas la legge è inadeguata e non protegge la salute pubblica. Tutto ruota attorno alla questione delle centinaia di tonnellate di polveri fini e ultrafini che vengono prodotte ogni anno dal funzionamento di una centrale turbogas di medie dimensioni (800MW). In nessuno delle decine di progetti per nuove centrali elettriche che utilizzano questa tecnologia, inclusi quelli già autorizzati dal ministero dell'Ambiente, si fa menzione della produzione di questi pericolosi inquinanti. E se oggi la normativa italiana consente di costruire impianti di produzione di elettricità senza misurare il livello di micropolveri, quella europea si sta adeguando rapidamente per ridurre l'impatto di questi inquinanti. E le centrali, così come vengono oggi progettate, potrebbero non rispondere domani ai nuovi parametri

Insomma aspettando il solare e l'eolico che verra' (nel 2015, ci credete?) una certezza la abbiamo, la centrale genera tumori di Gissi.

4 comments:

maria rita said...

Italia e Stati Uniti a confronto - da un articolo di ricercatori italiani (c'e' pure un documento del CNR, ma non credo che sia lo stesso di quello che dici tu)

http://www.verdinrete.it/aprilia/turbogas.htm

a) in Italia non si prevedono sistemi di abbattimento per gli inquinanti delle centrali a turbogas, come in USA. La legislazione californiana e' fra le piu' severe al mondo.

b) in Italia si considera IRRILEVANTE l'emissione di PM.

c) in Italia il gas che arriva viene dal'Algeria, per la gran parte, ed e' di qualita' inferiore rispetto a quello che arriva in America. Dunque, arrivano sostanze piu' inquinanti ma noi le smalitiamo molto di meno.

Ne vogliono costruire una anche a Termoli ed in altre parti di Italia.
Ma dove andremo a finire?

Anonymous said...

Ma lo capite come ci hanno incastrato con le semplici parole? Negli ultimi anni questa banda di inquinatori-incassa-soldi-subito-pagheremo-tutto-col-tempo-tutti si è scatenata costruendo impianti che di ecologico non hanno proprio niente...come si sono preparati il terreno da un punto di vista linguistico, il livello più sottile, ma il più subdolo ed insinuante? "Eccoli, i soliti ambientalisti del NO!"....Come dire "Lo vedete, questi sono contro tutto e contro tutti, se fosse per loro non si farebbe niente...". Appare così difficile, se non impossibile convincere la pubblica opinione che si può e si DEVE essere non solo contro il Centro Oli per le note ragioni, ma anche contro la Turbogas di Gissi, per le ragioni da te spiegate....ma che ffetto sortiremmo? Quello appunto evidenziato prima, e l'effetto sarebbe quello che se li riesci a fermare da una parte, non ci riesci dall'altra... Comunque non bisogna arrenderci, dobbiamo lottare più determinati che mai, perché siamo solo all'inizio, li abbiamo lasciati fare (il Laissez-faire, appunto, tanto caro ai primi capitalisti) per troppo tempo....ma non ci chiamino ambientalisti, perché anche a questo nobile termine sono riusciti a dare una connotazione negativa....come? tarpando le ali ai più valenti e sinceri ecologisti (penso ai primi eroi di GreenPeace)e mettendo a fare i ministri dell'ambiente i Pecoraro Scanio. Un abbraccio. NESTORE

wanadobee said...

grazie per il commento Nestore. La banda di criminali al potere accusa me e te di essere quelli del no a prescindere. Purtroppo questi signori hanno avuto mano libera per molto tempo e questo e' il risultato. Credo pero' che le cose stiano cambiando, il fronte dei raccomandati e "arrampicatori sociali" (politi o finti imprenditori che siano) inizia ad essere sotto pressione. Chi prima taceva adesso inizia a far casino e a farsi sentire.

Anonymous said...

sai cos'è la cosa più impressionante, caro Wanadobee? Che oggi, mentre non sei più rappresentato da nessuno, i rappresentanti istituzionali (parlo dei politici) sono così in malafede che non hanno nemmeno il coraggio di replicare a certe sacrosante accuse che tu, semplice peone, gli scarichi in faccia... lo sanno pure loro che abbiamo doppiato la boa...Quindi invito tutte le persone tranquille come me, che vorrebbero non far altro che godersi le passeggiate al mare o in montagna come solo qui in Abruzzo si può fare.... (incredibile per me dire questo!)...A FARE CASINO, SENZA REMORE!!!

Nestore