Wednesday, April 30, 2008

Andalusian Chicken


Ed eccolo il tanto atteso consiglio comunale di Ortona.

Credevano che rinviare tutto di un anno sarebbe stata una soluzione. Credevano che saremmo andati al mare e ci saremmo scordati di tutto. Credevano che spostare il consiglio comunale alle 6 di sera sarebbe servito a lasciargli fare le loro schifezze sottobanco. E invece no, non andiamo a dormire con le galline, possiamo aspettare e aspettare e aspettare....

Chissa' invece come si sono sentiti piccoli loro con tutti gli occhi addosso, questa volta no, questa volta vi e' andata male, troppe persone a sentire, vi siete dovuti rimantenere.
E chissa' come si sono sentiti in gabbia. Mi viene da pensare a un animale, uno a caso. Chissa' se stiamo pensando lo stesso. Il mio ha 2 zampe e un becco, non dico di piu'.

E l'Eni ? Quanto puo' aspettare, chissa' quanto ci mette a capire che il lupo deformato a sei zampe e spara fiamme (ma chi e' il genio che lo ha disegnato?) a Ortona non passa.

La protesta cresce. Sempre di piu', sempre piu' brutti, sempre piu' inca..ati e soprattutto sempre piu' informati e organizzati.

Marrollo-Fratino-DiMartino-DelTurco & soci, coraggio, tirate fuori il jolly se lo avete, adesso vi serve.

Tuesday, April 29, 2008

454 megawatt puliti dal mare

Foto: Simulazione di come verranno viste le turbine
di "Cape Wind" dalla spiaggia


L'Abruzzo amministrato da persone incompetenti e ignoranti e' terra di conquista da parte di multinazionali del petrolio. Tutte le compagnie petrolifere che arrivano in Abruzzo dicono apertamente che la resistenza della politica e della popolazione e' o sara' minima. Sulla prima ci hanno preso, sulla seconda l'Eni ha preso un mazzata clamorosa, il centro oli concepito nella testa di Scaroni e dei suoi scagnozzi e' sempre piu' un miraggio.

Anche per la carovana di finti-imprenditori locali , con nonno Calogero in testa, il centro oli si allontana, e piu' si allontana piu' Calogero spara grosso, con articoli sui giornali, lettere inviate a non si capisce chi a Roma ecc.. (vedi blog precedente con articoli del Messaggero).

Mentre l'Abruzzo e' terra di conquista per imprese vecchio stile che dove passano distruggono, inquinano, portano disoccupazione e emigrazione, distruzione dell'agricoltura, in altre parti del mondo ci si da da fare per andare avanti e lasciare il petrolio alle spalle.

A Cape Cod, nello stato dle Massachusetts sta per nascere Cape Wind. Un progetto per la produzione di energia con 130 turbine da mettere in mare, a largo della costa.

Cape Cod e' una zona turistica frequentatissima d'estate e no, non sono stupidi. Le turbine eoliche saranno ben lontane dalla costa, con un minimo impatto visivo. La foto sopra mostra una simulazione di cosa si vedra' dalla costa.

Le turbine saranno disposte come su una griglia con distanze pari a 9 campi di football in una direzione e 6 dall'altra. Il punto piu' vicno alla terra ferma dista piu' di 5 miglia. A nuoto non ci si arriva, alle piattaforme per l'estrazione del petrolio che si vedono sulla nostra costa si che ci puoi arrivare a nuoto.

3/4 dell'enrgia necessaria a Cape Cod e le isole vicine sara' prodotta da queste turbine con la diminuzione di 734000 tonnellate di emissioni di gas serra nell'aria. Il progetto permettera' di risparmiare 113 milioni di galloni di petrolio l'anno (430 milioni di litri).

Centinaia di posti di lavoro saranno creati per la realizzazione del progetto mentre 150 posti di lavoro rimarranno dopo la entrata in funzione del progetto, di questi 50 saranno ad alta specializzazione.

Cape Wind verra' realizzzata da una societa' privata, il dialogo con i cittadini esiste ed e' fondamentale (Eni ci leggi bene su questo punto?). Negli Stati Uniti sanno bene che i cittadini vanno informati da subito e coinvolti in tutto il processo, dalla progettazione alla realizzazione. E i cittadini quando sono invitati a collaborare e a dire la loro non si tirano indietro: 40 mila commenti e suggerimenti in poco tempo.

Ma quanta energia produrranno a Cape Wind? 454 MEGAWATT .

Energia pulita, energia rinnovabile.


La centrale turbogas - spara tumori - di Gissi, regalo della passata amministrazione regionale e di A2A, azienda posseduta dal comune di Milano e Brescia, produrra 800 Megawatt ma con danni pesantissimi all'ambiente, alla salute umana, alle casse regionali per via delle aumento delle spese sanitarie.

Gissi, "comune di 4 case e un pajaro" (non se la prendano a male a Gissi) avra' una qualita' dell'aria paragonabile a Bologna, 600mila abitanti.

Questo e' l'Abruzzo, questo il regalo di chi ha comandato questa regione e ha fatto quel ca..o che voleva e se ne e' fregato dei cittadini.

Allegri verso il suicidio di una regione.

Fonte: http://www.capewind.org

Sunday, April 27, 2008

Calogero a valanga


Calogero che fine hai fatto?
Sentivamo la tua mancanza, la mancanza delle tue 'sparate'.

Forse in tempo di elezioni anche tu te ne sei stato alla finestra a guardare, ora avanti tutta....

Non solo centro oli (raffineria per essere precisi) ma anche il termovalorizzatore (inceneritore per essere precisi).

Dove c'e' da mangiare insomma, lui ha sempre qualcosa da dire...


Da Il Messaggero.it:

LANCIANO - Termovalorizzatori in Abruzzo e in particolar modo nel territorio frentano, c'è un secco "no" dell'associazione "Frentania Libera" di Lanciano all'idea di Calogero Marrollo, presidente di Confindustria, che ha invitato la Regione ad andare avanti su questa strada. «Si deve lavorare invece sulla nuova tecnologia della pirolisi - dice il presidente Walter D'Amario - tecnologia già utilizzata in Germania e proposta in Italia dalla società Enea. Sulla questione rifiuti da 4 mesi stiamo portando avanti accurati studi. Siamo fortemente contrari alla realizzazione di termovalorizzatori e ci adopereremo in tutti i modi affinchè ciò non accada, specie in Frentania che finora ha subito solo delle prepotenze ed ha pagato per gli altri, ospitando sul proprio territorio la spazzatura di tutta l'Italia. Ciò non accadrà più». «Non siamo il partito del "no" - rimarca D'Amario - ma riteniamo che i termovalorizzatori non siano la migliore soluzione perseguibile per motivi di tempi di realizzazione, di economia, visto che ci sono tecnologie avanzatissime che costano molto meno, e per la tutela della salute che non è rispettata da tali impianti». (W.B.)




di MARIO GIANCRISTOFARO

LANCIANO - Arriva un carico da novanta contro la Legge Regionale a tutela della Costa Teatina, che è nata per bloccare l'iter del Centro Oli di Ortona, ma di fatto crea problemi anche per altre attività produttive. Il presidente della Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, ha scritto una lunga e dettagliata lettera al Dipartimento degli Affari Regionali (Ufficio attività giuridiche) di Roma chiedendo che si verifichi la legittimità costituzionale di tale Legge (è la n.2 del 2008) che va sotto il nome di "Provvedimenti a tutela della Costa Teatina". La nota è inviata, per conoscenza, anche al governatore Ottaviano Del Turco. Da precisare che si tratta di una legge diversa da quella per le aree di risulta lungo il litorale chietino, le cui disposizioni sono del marzo 2007.
In sostanza, Marrollo, che sottolinea di parlare a nome di numerosi imprenditori abruzzesi, sostiene che la legge in questione «prevede una serie di limitazioni e preclusioni alle attività economiche, ancorché autorizzate, su diverse aree geografiche della regione e non solo nei comuni della costa teatina, invadendo la sfera di esclusiva competenza statale in materia di tutela ambientale». Secondo Marrollo in questo modo le imprese operanti in Abruzzo sarebbero in posizione di grave svantaggio rispetto a quelle extraregionali, con evidente violazione del principio dell'uguaglianza; il rilascio, inoltre, delle autorizzazioni verrebbe ad essere vincolato ad una valutazione di tipo squisitamente politico e non solo tecnico. «Questa normativa - stigmatizza Marrollo - ha imposto di fatto, sine die, un blocco ai nuovi progetti d'investimento con immaginabili ripercussioni in termini di sviluppo e crescita occupazionale».
Un bel fronte di polemica, insomma, che già domani sarà al centro del dibattito al consiglio comunale in programma ad Ortona. Ma polemiche e contestazioni non mancano neppure sull'utilizzo dell'area di risulta lungo il litorale chietino. I Sindaci dei Comuni interessati, infatti, in attesa che si definisca il tutto, hanno chiesto in comodato d'uso aree e strutture per quattro anni, mentre le Ferrovie le vogliono concedere solo fino al prossimo 31 ottobre. «E' una proposta assurda quella delle Ferrovie - dice - il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio - perché i Comuni dovrebbero spendere somme rilevanti per attrezzare aree ed ex stazioni per poi riconsegnarle subito dopo l'estate. Vorrà dire che i Sindaci saranno costretti ad emettere ordinanze d'urgenza per pulizia e manutenzione ordinaria delle zone interessate con costi rilevanti per le Ferrovie. Noi abbiano predisposto un verbale di consegna delle aree e degli impianti ricadenti nei vari Comuni che compendiano gli interessi di tutti. Non è possibile accettare un comodato d'uso solo fino al prossimo ottobre. In questi casi non si possono non valutare le esigenze degli Enti locali e quelli dell'intera collettività. Altrimenti ai Comuni non è consentito effettuare, a proprie cure e spese, interventi di sistemazione per rendere utilizzabili le aree e le strutture che andrebbero a prendere in comodato d'uso».

Si ricomincia.


Le elezioni sono passate e via, le porcate dei nostri amministratori nazionali/regionali/comunali possono riprendere. Nuovo giro quindi nuovi inciuci, nuovi accordi sottobanco, nuovi accordi incrociati e... nuovi teatrini.

Ad Ortona Fratino.com e Di Martino-tidenuncio sono stati alla finestra ad aspettare ma finalmente possono cominciare a ridarsi da fare per costruire sto ca..o di centro oli che solo loro 2 e pochi loro intimi vogliono. Per loro ovviamente esiste solo il consiglio comunale e i loro teatrini si svolgono li dentro.

Il rapporto con gli elettori non esiste, mai una volta che avessero accettato il dibattito pubblico sulla faccenda della raffineria. Si nascondono nel loro fortino e da li decidono le sorti di una citta' e della salute dei cittadini.

Uno fa l'avvocato, l'altro lo scaricatore di porto, di scienza non capiscono granche' e questa non e' una colpa, non tutti sappiamo tutto. Pero' l'arroganza di pretendere di capire tutto, quella si che e' una colpa.

Se fai il sindaco e ti volgiopno mettere in casa una raffineria puoi sempre chiedere aiuto alla scienza (universita' nel territorio per esempio) per cercare di capire qualcosa prima di accettare l'elemosina dell'Eni.

Se fai il sindaco e ti vogliono mettere una raffineria in casa non ti fidi solo di quello che dice l'Eni e il loro impiegato Andreussi, cosa vuoi che ti dicano loro? Che fa male una raffineria? Devono fare soldi, per loro nulla fa male.

Se fai il sindaco e la questione e' cosi' controversa perche' molti sono contrari fai un referendum per decidere e lasci al popolo decidere del proprio futuro.

Se fai il sindaco e il popolo e' contrario, vai tra loro e cerchi di spiegare le cose, non ti nascondi nel consiglio comunale. Ma evidentemente non sai nemmeno tu che spiegare, alrimenti lo faresti.

Se fai il presidente del consiglio comunale e ti arriva una email di una scienziata che le cose le sa piu' di te in materia di inquinamento, non minacci di denunciarla se ti riscrive ancora. Non e' che se sei avvocato denunci tutti quelli che non la pensano come te. ( a proposito, ma quando ci vai in California a spiegarle le cose come stanno? Stiamo ancora aspettando, ti organizziamo un bel dibattito pubblico pero', le cose si fanno alla luce del sole non all'ombra del consiglio comunale)

Se fai il sindaco e/o presidente del consiglio comunale non denunci le associazioni di cittadini solo perche' non la pensano come te e hanno appeso dei manifesti in giro.

Se fai il sindaco e/o presidente del consiglio comunale e hai fatto tutte le ca..ate di cui sopra,
beh dovresti dimetterti subito! Ma quelle poltrone devono essere proprio comode....

Allegri verso il teatrino di Mercoledi'.

Thursday, April 24, 2008

Zitti tutti o vi denuncio.


Il 30 Aprile la piccola casta Ortonese presieduta dalla coppia felice Fratino.com-Di Mertino torna a riunirsi e parlare di Centro Oli (=raffineria) (Fonte:PrimaDaNoi.it).

Niente da fare, non ci arrivano, non si rendono conto del distacco tra loro e chi li ha eletti e continuano diritto per la loro strada.

Del resto cosa possono fare? I soldi dell'Eni per la costruzione di una inutile strada sul lungo mare Postillo-Lido Riccio li hano gia' intascati e iniziato a spendere (Fonte: PrimaDanoi.it).
Vaglielo a spiegare all'Eni....

Il consiglio comunale chiedera' l'abrogazione della legge regionale che ha bloccato la rafifneria... roba da matti, una legge approvata un paio di mesi fa da una giunta regionale sciagurata, sotto l'assedio di migliaia di persone che protestavano. Di meglio non hanno saputo fare in regione, sappiamo i personaggi che ci governano.

Se fosse solo questo il motivo del consiglio comunale alla corte di Fratino.com saremmo al solito teatrino. E invece vanno avanti, perche' non c'e' mai fine ai colpi di prestigio che arrivano dalla giunta comunale ortonese.

Il consiglio comunale e' eletto a rappresentanza dei cittadini, non scordiamocelo e quindi dovrebbe rendere conto a loro di quello che fanno e agire secondo la volonta' popolare.
Questa giunta non solo fa quelo che vuole e non rende conto a nessuno, ora minaccia pure di procedere per vie lagali contro chi non la pensa come loro, chi parla contro.

Zitti tutti insomma, guai a chi parla contro.

Questi sono metodi fascisti non degni di una democrazia. Un comune che denuncia parte dei propri elettori solo perche' la pensano diversamente non si e' mai visto da nessuna parte.
Il passo successivo quale sara'? La deportazione ai campi di lavoro forzati?

Ortona ribellati, Ortona vai al TUO consiglio comunale il 30 Aprile e fai l'unica cosa che puoi fare: casino, tanto casino in modo che anche i sordi possano sentire.

Registrate tutta la seduta e mettetela su YouTube. Fate sapere a tutto il mondo e soprattutto consegnate alla storia googoliana la grande pagliacciata Ortonese.

Possiblie che questi siano i problemi di Ortona? Liberarsi degli oppositori politici e niente altro ?

Vergogna.

Questi sono metodi da dittatura non da democrazia.

Tutto questo proprio a Ortona poi, dove migliaia di soldati sono venuti da oltre oceano a morire, per cacciare il vero dittatore di allora e dare il dono della democrazia ad una citta', una nazione.


Vergogna.





Avanti verso il suicidio collettivo di una citta'. Tutti allegri.
E non parlate male del mio blog altrimenti vi denuncio!

Wednesday, April 23, 2008

Il Brunello taroccato arriva sul New York Times... in prima pagina.

(Foto presa dall'articolo del NY Times)

era solo questione di tempo ed e' successo, la notizia dell Brunello taroccato made in Toscana continua a circolare ed e' arrivata fino alla prima pagina del New York Times. Solo qualche milione di click, che volete che sia, nulla di che.

Un altra mazzata per l'Italia, i suoi prodotti e la sua affidabilita' che continua a precipitare... il teatrino Alitalia non e' che se lo siano scordato, anzi seguono pure quello.

L'Americano medio che legge l'articolo ne ricava i seguenti concetti (tradotto dall'articolo):

1- piu' di 1 milione di bottiglie Antinori e Frescobaldi sono sequestrate

2- la purezza di alcuni dei miglior prodotti italiani e' in discussione: la mozzarella inquinata dai rifiuti di Napoli, l'olio extravergine di oliva allungato con l'olio di semi, il vino 'alterato'

3- Vino da quattro soldi proveniente dal Sud e controllato dalla mafia e' stato mischiato con i vini buoni


I migliori auguri alle cantine Antinori e Frescobaldi, direttamente citate dall'articolo del NY Times. Quante bottiglie venderanno in questi giorni negli States?

Questo il post precedente sull'argomento.

Tuesday, April 22, 2008

Turbogas: intervista al sindaco di Gissi

Ho trovato on line una intervista al sindaco di Gissi. Il 2% dell'energia prodotta in tutta italia verra' dalla turbogas di Gissi con una tecnologia killer per i cittadini di Gissi e per l'Abruzzo, a beneficio dei proprietari della centrale, i comuni di Brecia e Milano.

Come al solito le notizie vere bisogna cercarsele faticosamente su Google, la Rai e i suoi raccomandati dormono e stanno bene attenti a non dar fastidio a nessuno; tocca a San Salvo.net fare un po' di informazione vera.


Questo il testo dell'intervista da SanSalvo.net:

1. Perché bisognerebbe dire NO ad una centrale turbogas?

r. perché, così come è stata progettata e così come la si vorrebbe realizzare a Gissi, è inutile e dannosa per territorio, per l'ambiente e per l'economia locale.

2. Quali sono quindi i punti salienti sfavorevoli ad una centrale di questo genere per i quali vi opponete?
r. una centrale da 780 MW ci sembra eccessiva per il nostro territorio, soprattutto in assenza di un piano energetico regionale. Mi spiego: una centrale da 780 MW è in grado di produrre circa il 2% dell'energia elettrica necessaria per tutto il territorio nazionale. La nostra zona già produce energia elettrica con i campi eolici di Castiglione MM e Fraine, con l'impianto fotovoltaico di Cupello e con la diga sul lago di Bomba. Una centrale turbogas sta per entrare in funzione a Termoli ed una già funziona a Bussi. Siamo sicuri che il nostro territorio abbia bisogno di altra energia elettrica? Se poi ci dovesse essere bisogno di energia, perché produrla tutta a Gissi per poi doverla trasportare sino ai luoghi di utilizzo distanti magari centinaia di kilometri?. Senza considerare poi che il sito dove vorrebbero realizzare la centrale è una delle migliori aree per una possibile futura espansione della nostra zona industriale.

3. Quali conseguenze ci sarebbero per i cittadini?
r. un aumento dell'inquinamento ambientale non bilanciato da alcun beneficio.

4. Quale sviluppo occupazionale comporterebbe la centrale?
r. attualmente stanno preparando il cantiere e non un solo cittadino di Gissi sta lavorando. Nella malaugurata ipotesi nella quale la centrale dovesse entrare in funzione, è estremamente difficile che qualche gissano possa trovarvi occupazione. Da quello che abbiamo avuto modo di verificare, infatti, si tratta di un impianto altamente tecnologico che poter funzionare ha bisogno di pochi tecnici specializzati. Nessun tecnico specializzato in turbo gas mi risulta viva a Gissi e dintorni.

5. Quali benefici per l'indotto?

r. nessuno. La centrale che si vorrebbe realizzare sul nostro territorio è un impianto turbo gas con raffreddamento ad aria: in sostanza, la centrale acquista gas metano, lo brucia nelle proprie turbine, vende energia elettrica e scarica nell'ambiente gli scarti della combustione.
Mi dica lei quale indotto potrebbe mai svilupparsi intorno ad una centrale di questo tipo!

6. Quali potrebbero essere i risvolti positivi, se ci sono, di una centrale turbogas a Gissi?

r. purtroppo, temo, nessuno. Gli unici a trarre vantaggio dalla centrale turbo gas a Gissi sono chi la sta costruendo, chi vorrebbe gestirla e chi gli vorrebbe vendere il gas metano. Nessuna di queste figure si trova a Gissi.

7. Avete una stima delle future emissioni?
r. le future emissioni dipenderanno, ovviamente, dalla produzione. In ogni caso, dai convegni ai quali abbiamo sin ora partecipato e da quelli che abbiamo organizzato, in sostanza, pare che se la centrale turbogas dovesse entrare in funzione, avremo a Gissi la stessa qualità dell'aria di una città di 500.000 abitanti. Per intenderci, la stessa aria del centro di Bologna.

8. I dati in Vs possesso da quali fonti sono attinti?

r. tra gli altri i dott. Armaroli e il dott. Po, entrambi ricercatori del CNR. Basta comunque collegarsi a internet e digitare su un qualsiasi motore di ricerca la parola turbo gas per avere tutte le informazioni desiderate, provenienti da una pluralità di fonti.

9. Avete riscontrato delle irregolarità da parte degli Enti preposti al controllo e/o dalla Società realizzatrice dell'impianto?
r. le presunte irregolarità sono attualmente al vaglio del TAR de L'Aquila, sezione di Pescara e per avere maggiori informazioni tecniche bisognerebbe chiederle al nostro legale. In ogni caso, per rispondere alla sua domanda, per me è strano, ad esempio, che tutti gli studi sull'impatto ambientale in base ai quali è stato rilasciato il parere del Ministero, provengono dalla società proponente. E' altrettanto strano, inoltre, che il Ministero abbia autorizzato la realizzazione di una nuova centrale a Gissi quando la legislazione nazionale impone, prima di rilasciare autorizzazioni per nuove centrali, di ristrutturare le vecchie per renderle meno inquinanti e più efficienti.

10. cosa proponete/chiedete alla Società realizzatrice della centrale?

r. di andare a realizzare la centrale altrove.

11. Quali saranno le Vs prossime attività per evitare la realizzazione della centrale?

r. abbiamo fiducia nella giustizia e nell'avvocato che segue i ricorsi al TAR, anche se è stato incaricato dalla precedente amministrazione.

12. Lei pensa che un giorno l'Italia possa diventare indipendente dal punto di vista di produzione energetica?
r. spero proprio di si.

13. Come potrebbe diventarlo?
r. investendo di più nelle fonti rinnovabili, limitando gli sprechi e razionalizzando la produzione e i consumi, magari dotandosi di precisi piani energetici regionali e provinciali indispensabili per raggiungere lo scopo. Importante è poi la ristrutturazione delle centrali già esistenti per renderle meno inquinanti e più efficienti.

14. Chi dovrebbe muovere i primi passi?
r. la Regione e la Provincia potrebbero iniziare a dotarsi finalmente di un piano energetico in modo tale da stabilire, una volta per tutte, se il nostro territorio ha bisogno di produrre energia per il proprio fabbisogno e, eventualmente, quanta energia necessita e dove bisogna produrla.

15. Lei ritiene che sia stato un errore votare a sfavore dell'energia nucleare al referendum?

r. il popolo si è espresso chiaramente su quel referendum ed io non posso far altro che accettare la volontà popolare.

Per vedere il mio blog precedente sulla centrale di Gissi e sulla ennesima porcata politica ai danni dei cittadini Abruzzesi e su chi ci guadagna clicca qui e qui.

Saturday, April 19, 2008

Del Turco: 'Gli avvisi di garanzia? E´ tutto un equivoco'

E' tutto un equivoco, anche la batosta elettorale presa alle politiche.

Del Turco 3 giorni dopo le elezioni incontra D'Alfonso, il miracolato di Pescara, e dice:

«Con D’Alfonso abbiamo fatto un esame del voto in Abruzzo e messo a punto l’agenda delle iniziative e delle azioni del Pd da domani in poi».

Per la serie 'scurdammec u passat': avvisi di garanzia, il centro oli suo e di Fratino.com, i rifiuti di Napoli, le vignette pagate piu' dell'oro, lo scandalo del suo amico Lamberto Quarta sempre in mezzo ai c...i, la turbogas di Gissi che arrichisce Milano e Brescia e uccide gli abruzzesi, le piattaforme in mare che ci puoi arrivare a nuoto se vuoi, le assunzioni dei precari raccomandati e chi piu' ne ha piu' metta.

Tu guardi avanti ma gli elettori sono molto piu' svegli di quello che credi, loro si ricordano pure del passato. E si sono ricordati di molte cose quando sono andati alle urne, quella e' la fregatura. Avanti invece ci guardiamo insieme, tu guardi al tuo reimpasto noi al giorno in cui il tuo mandato finisce.

Tuesday, April 15, 2008

Il fuggitivo




Il capolavoro di Ottaviano alla guida della regione si e' materializzato ieri: una valanga di voti per il Pdl.

Credevi davvero di essere il padre padrone della regione e di poter fare quello che volevi senza rendere conto a nessuno ? Ti sbagliavi di grosso, i cittadini alla prima occasione hanno urlato forte che lo schifo che si e' visto durante questa amministrazione regionale non lo vogliono.

Gli elettori hanno presentato il conto, ed e' un conto amaro per Del Turco e i suoi amici al potere. La svolta a destra e' chiara, il discontento e' chiaro.

Unica eccezione il comune di Ortona dove la svolta c'è stata ma dall'altra parte: il duo Fratino.com-Di Martino non lo sopporta più nessuno e il Pd ha vinto. Come mai? Fratino.com la senti una certa vocina ? Si quella 'de li 4 cafun' ... beh erano 4 poi via via sono cresciuti, aspetta le prossime elezioni comunali, se hai buonsenso non ti presenti nemmeno piu', se sei furbo ti dimetti ora. E aspetta solo che questa faccenda delle piattaforme e i retroscena pubblicati da Maria Rita si vengano a sapere, vedrai come saranno tutti contenti a Ortona.

E il nostro eroe Del Turco intanto dove e'? Da Il Messaggero:
Nessuna dichiarazione ufficiale è venuta invece dal presidente della Regione Ottaviano Del Turco. Il governatore ha lasciato l’Abruzzo nella tarda mattinata di ieri, dicendo ai suoi collaboratori che le elezioni le avrebbe commentate a bocce ferme con un suo intervento da Roma. Lo farà molto probabilmente questa mattina sembra con una nota scritta. Certo, ieri, le notizia non sono state buone per il governatore. L’Abruzzo, regione in bilico, ha virato verso il centrodestra dandogli un senatore in più rispetto alle scorse elezioni politiche. Per il centrodestra si è trattato di un segnale alla stessa Regione. Gli abruzzesi non avrebbero gradito i provvedimenti adottati negli ultimi mesi. Dalle tasse aumentate per sanare il debito della sanità, ai ticket sui farmaci, allo scarso contenimento della spesa pubblica. Un tasto su cui hanno insistito molto le associazioni degli imprenditori, in primo luogo Confindustria Abruzzo e la stessa Associazione della piccola e media impresa. Del Turco aveva già captato i segnali non certo benevoli che gli erano stati lanciati nelle settimane scorse. Il risultato delle elezioni di ieri in Abruzzo hanno confermato quei segnali. Per queste ragioni non è escluso che metta in atto un rimpasto di giunta.

Ma quale rimpasto ? In esilio, altro che rimpasto.

Sunday, April 13, 2008

Sono spariti tutti!


Dove sono i nostri eroi?

Ottaviano dove ti nascondi? Sui giornali non c'e' traccia, si deve essere nascosto sotto un pero.

Fratino.com che fai ? Scarichi banane al porto con l'aiuto di Di Matino ?

E Coletti dove e' ? Si e' eclissato pure lui. Dopo il famoso studio commissionato al Mario Negri e' sparito.

Sono tutti fermi e immobili, avevano paura di far casini in tempo di elezioni.

Prepariamoci, dalla settimana prossima si ricomincia con il teatrino regionale.


PS Ho visto questo video su YouTube tutto da ridere, gustatevelo per intero fino alla fine...

Saturday, April 12, 2008

No comment.

da Il Messaggero
di MARIO GIANCRISTOFARO

LANCIANO - Altro che Costa dei Trabocchi, Parco Marittimo e altri slogan roboanti. La realtà è che lungo il litorale frentano resta il degrado del tracciato ferroviario dismesso. E, come se non bastasse, nel tratto di mare che fronteggia le spiagge di Fossacesia, Rocca San Giovanni e Fossacesia adesso sono comparse due piattaforme per sondaggi petroliferi, proprio mentre ci si prepara alla stagione estiva. «Davvero - commenta il presidente provinciale della Confcommercio, Angelo Allegrino - al peggio non c'è mai fine. E' assurdo che le piattaforme siano state allestite alla vigilia della stagione turistica, quando i Comuni sono impegnati nei piani di promozione e di pulizia delle coste. Si tratta di sondaggi di cui non vedo l'urgenza: si poteva rinviare a settembre».
Sulla stessa linea i sindaci di San Vito Rocco Catenaro, di Rocca San Giovanni Gianni Di Rito e di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio. «Stiamo verificando la regolarità delle autorizzazioni - commenta Catenaro - e siamo pronti a presentare ricorsi, visto che si rischia di pregiudicare la stagione turistica». E Di Rito: «Nessuno ci ha fatto sapere niente: è un fatto gravissimo, si doveva rinviare alla fine dell'estate". Aggiunge Di Giuseppantonio: «Gli impianti sono stati installati alla chetichella, senza informare le amministrazioni comunali. Ho già scritto alla Regione per avere chiarimenti: dispiace che i nostri sforzi per la valorizzazione del territorio vengano continuamente penalizzati da chi invece dovrebbe tutelarci».

Thursday, April 10, 2008

Ortona: Polo Energetico del centro Italia

I visionari di Ortona, stalio e olio a colori, ecco come immaginano il futuro di Ortona e dell'Abruzzo. Praticamente l'Arabia Saudita senza sabbia, ma con mare, monti e parchi naturali.

E tante navi, ma proprio tante navi che arrivano al porto per la felicita' della Fratino.com e dei suoi amici.

Il documento e' riportato in pdf sul sito di Comitato Natura Verde, il contenuto lo consegno in pasto a google:

Comune di Ortona

___________________________________________________________________________
COMUNICATO STAMPA
Ortona 28.08.2006

Nel quadro del nuovo Piano Energetico Nazionale di cui si delineeranno le linee in un incontro il prossimo 30 agosto tra il Presidente del consiglio Romano Prodi ed il Ministro Pierluigi Bersani, Ortona potrebbe assumere un ruolo rilevante per tutto il centro sud .
Il Sindaco Nicola Fratino ed il Vice Sindaco Remo Di Martino proporranno al governo di inserire a pieno titolo Ortona, che ha tutte le caratteristiche e gli strumenti giuridici necessari, nel Piano Energetico Nazionale con la creazione di un rigassificatore a circa 14 miglia dalla costa ortonese.
Con l’estrazione petrolifera a terra ed in mare, con la realizzazione del Centro Oli, con il deposito costiero più importante del centro adriatico, con il completamento della diga foranea e con il rigassificatore, la città adriatica diventerebbe il Polo Energetico per il Centro Italia. Il rilancio dell’Abruzzo passa per Ortona, alla luce anche delle recenti dichiarazioni del presidente provinciale dell’Associazione Industriali, Silvio Di Lorenzo, che ha sottolineato come il costo dell’energia elettrica in Abruzzo sia tra i più alti d’Italia incidendo profondamente sul settore industriale, l’inserimento di Ortona dunque dell’Abruzzo nel Piano porterebbe indiscutibili benefici alla regione e all’intera area del centro sud.
«Ortona- sottolinea il vice sindaco Remo di Martino- ha anche già a disposizione lo strumento giuridico per la realizzazione del rigassificatore, la Società di Trasformazione Urbana creata appositamente per lo sviluppo dell’area portuale».

UFFICIO STAMPA
Dott.ssa Barbara Napoliello

Wednesday, April 9, 2008

Un giorno qualsiasi: Abruzzo vs. Brema


Basta con le favole, l'Abruzzo non e' mai stata la regione verde d'Europa, non lo sara' mai.

Il cementificio brucia spazzatura in pieno centro a Pescara, la discarica abusiva di Bussi, la turbogas genera tumori di Gissi. L'ipotetico centro oli di qualche visionario da 4 soldi inciuciato con l'Eni (Di Martino-Fratino.com e l'imperqatore Ottaviano). E ancora, la discarica della Val di Sangro che riceve i rifiuti di Napoli mentre in quella vecchia hanno buttato di tutto e il sindaco di Lanciano ha vietato l'uso dei pozzi nella zona. E ancora di piu', Nonno Marrollo vuole cementificare tutto quello che puo' e scalpita contro la legge cha ha bloccato il centro oli per un anno. Il vino e l'olio d'Abruzzo venduti per essere mischiati con altri e finire sotto etichette di prodotti made in Toscana o altrove.

Era una invenzione quella della regione verde, un trucco come tanti per fregarsi un po' di soldi della comunita' europea (vedi maxi concerto di Sting a Pescara di tanti anni fa).

La Germania, a due passi da casa nostra, non ha bisogno di proclami e di ricevere fondi europei. Loro hanno investito in un futuro pulito con un piano di dismissione delle centrali nucleari e a carbone, producono piu' energia eolica e solare di tutti gli altri paesi europea, riciclano fino all'ossessione. Il vetro si ricicla per colori: verde, trasparente e marrone per loro vanno in contenitori diversi. E hanno iniziato quando in italia nemmeno sapevamo cosa significasse la parola riciclaggio.

Il 'Land' tedesco di Brema ha introdotto il limite di velocita' a 120 km/h sulle autostrade ( Repubblica). Lo fanno per la sicurezza? Niente affatto, lo fanno per inquinare meno. Questo e' quello di cui si occupa un land tedesco (seppur piccolo) in un giorno qualsiasi del 2008.

Di cosa si occupa l'Abruzzo in un giorno qualsiasi? Assunzione sottobanco di 51 portaborse del consiglio regionale, spacciati per finti precari quando i veri precari sono altri. Benvenuti alla fiera del raccomandato.( IlMessaggero)

E' la solita farsa, i 51 portaborse di partito verrebbero spacciati per precari da una apposita legge regionale da varare entro la fine di Aprile e verrebero poi assunti dalla regione. Altri 51 raccomandati dentro, altri voti di riconoscenza per le prossime elezioni. Per chi invece non ha santi alla corte dell'imperatore Ottaviano e' la solita presa per il culo.


Ottaviano abdica ! E vai in esilio presso l'Eni.

Tuesday, April 8, 2008

A scuola da Confindustria

E' tempo di elezioni e Confindustria Abruzzo non rimane a guardare. Non ancora si sa chi vince ma loro, a meno di una settimana dalle elezioni, iniziano a indottrinare i futuri eletti d'Abruzzo.

Ci sono un po' tutte le razze e tutti i tipi:
Giovanni Lolli del Pd, Andrea Pastore e Filippo Piccone del Pdl, Rodolfo De Laurentiis dell’Udc, e poi Betty Leone capolista di Sinistra arcobaleno, Giorgio De Matteis del Mpa, Paolo Tancredi del Pdl, Mario Amicone dell’Udc, Augusto di Stanislao dell'IdV, Maurizio Scelli e Gianfranco Giuliante del Pdl.

Tutti chiamati a raccolta, a lezione da nonno Calogero.

I temi sempre gli stessi, troppe tasse, "l'assurda legge sul centro oli" e la burocrazia. Visto che c'era, in coda a tutto il resto ha messo: scarsa promozione turistica.

Perche' non si lamenta dei contratti mese a mese a 800-900 euro al mese ? Dopotutto gli iscritti a confindustria li fanno. Grazie che c'e' la recessione in Abruzzo, se confindustria non paga i dipendenti questi come fanno a spendere?

Friday, April 4, 2008

Di Martino e i suoi teatrini.


Il duo Fratino-DiMartino non sa piu' che pesci pigliare. La raffineria diventa sempre piu' un miraggio, le decine di migliaia di posti di lavoro immaginati nella loro mente si allontanano sempre di piu'. Tutti 'voti di riconoscenza' persi.

Che fare? Il braccio destro mette su il suo teatrino: incontra i sindacalisti. E c'e' da ridere su quello che si dicono.

Da Il Messaggero ecco il virgolettato di Di Martino:
«Nel caso in cui il centro oli non venisse realizzato, l'occupazione legata all'indotto Eni sarebbe in pericolo - spiega Di Martino - Il pericolo di crisi occupazionale è strettamente collegato alla recente approvazione della legge regionale che blocca la nascita dell'insediamento Eni in contrada Feudo e limita enormemente tutte le attività caratteristiche del territorio. Per questo ribadiamo la necessità di rivedere la legge in questione».

Non ancora nemmeno la costruiscono la raffineria e gia' ha paura per i posti di lavoro che si perderanno. Ma quale indotto del centro oli? Se neanche esiste ? Come si possono perdere dei posti di lavoro non ancora creati?

Di Martino incontra i sindacalisti preoccupati per un indotto che non c'e'. Perche' non incontra gli agricoltori? Quelli si che ci sono, sono tanti, grossi, cattivi e incazzati.

Che dire dei sindacalisti, i signori Sanvitale, D'Anniballe e Nervegna che hanno partecipato al teatrino?. Grossi sindacalisti fanno grossi casini, vedi Alitalia, piccoli sindacalisti fanno casini piccoli. A ognuno il suo.
Come al solito, gli unici lavoratori che difendono sono quelli che hanno la loro tessera e lavorano in fabbrica. Forse per loro i contadini non sono lavoratori abbastanza, eppure gli operai lavorano otto ore al giorno mentre i contadini molto di piu'. Ma che ne sanno loro? La fabbrica e' il loro mondo, oltre quello nulla.

Thursday, April 3, 2008

L'Italia vista da fuori.

(Foto: pubblicita' a Manhattan, negli stessi giorni le immagini
dei rifiuti di Napoli facevano il giro del mondo)


Cosa vedono gli stranieri dell’Italia ? Quale immagine trasmettiamo?

Le immagini della ‘monnezza’ di Napoli hanno fatto il giro del mondo.
Se qualcuno non le ha viste e’ perche’ e cosi’ povero da non avere la TV e ha ben altri problemi, lui non compra e non comprera' mai prodotti italiani.

I soliti ‘japs’ hanno fatto due conti: se a Napoli c’e’ quello schifo, sicuro che le mozzarelle che importiamo sono buone? Avevano ragione loro, hanno trovato la diossina. E via di nuovo, il giro del mondo dei telegiornali.

Il teatrino della politica, quello non e’ una novita’ ma fa parte del folklore italiano. Il clown Berlusconi lo conoscono tutti e non fa neanche piu’ notizia. Disse: ‘Me ne occupo io, quindi si fa” rigurado all’Alitalia. Si e’ visto come e’ andata a finire. I sindacati hanno fatto la loro parte.
Non ho mai sentito di una azienda in bancarotta che si ristruttura senza licenziare, per quanto triste e drammatico sia per certe famiglie.

Se quando accendono la TV all'estero vedono solo cose negative dell'Italia, quando decidono di venirci a trovare non gli va molto meglio. Se la prima impressi0ne e' quella che conta partiamo proprio male.
I bagni sporchi di Fiumicino e i dipendenti che fumano di fronte ai cartelli ‘vietato fumare’ sono la norma, nemmeno un bancomat che funziona la ciliegina sulla torta quando arrivi e non hai euri in tasca e non dormi da 24 ore.
Il top e' stato mentre aspettavo i bagagli: "che fa stacchi?", " si se vedemo domani" . Il tutto a 50 metri di distanza l'uno dall'altro.

Finisce qui? No, un altra valanga di notizie pessime e’ in arrivo. Se i prodotti italiani si vendono con difficolta’ a causa dell’euro e della concorrenza spietata nei tempi della globalizzazione, aspettate di vedere cosa succedera’ dopo che la nuova bomba arrivera’ ai media stranieri.

Basta leggere l’espresso:

Benvenuti a velenitaly
di Paolo Tessadri
Concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto. Con questo miscuglio sono stati prodotti 70 milioni di litri di vino a basso costo.


Nel Brunello c'è il tranello
di Emiliano Fittipaldi
Il celebre vino fatto con altre uve. Il Chianti allungato con rosso d'Abruzzo. Il Passito sotto processo. L'olio tunisino spacciato per italiano. E l'aceto di Modena che nasce a Napoli. Così viene distrutta la credibilità dei prodotti più prestigiosi

(Nel secondo articolo si parla anche della cantina Tollo)

Speriamo che la cosa passi inosservata, anche se 70 milioni di litri di vino tossico e’ difficile che non facciano notizia all’estero.

Il suicidio di una nazione continua, intanto si vota.