Tuesday, April 29, 2008

454 megawatt puliti dal mare

Foto: Simulazione di come verranno viste le turbine
di "Cape Wind" dalla spiaggia


L'Abruzzo amministrato da persone incompetenti e ignoranti e' terra di conquista da parte di multinazionali del petrolio. Tutte le compagnie petrolifere che arrivano in Abruzzo dicono apertamente che la resistenza della politica e della popolazione e' o sara' minima. Sulla prima ci hanno preso, sulla seconda l'Eni ha preso un mazzata clamorosa, il centro oli concepito nella testa di Scaroni e dei suoi scagnozzi e' sempre piu' un miraggio.

Anche per la carovana di finti-imprenditori locali , con nonno Calogero in testa, il centro oli si allontana, e piu' si allontana piu' Calogero spara grosso, con articoli sui giornali, lettere inviate a non si capisce chi a Roma ecc.. (vedi blog precedente con articoli del Messaggero).

Mentre l'Abruzzo e' terra di conquista per imprese vecchio stile che dove passano distruggono, inquinano, portano disoccupazione e emigrazione, distruzione dell'agricoltura, in altre parti del mondo ci si da da fare per andare avanti e lasciare il petrolio alle spalle.

A Cape Cod, nello stato dle Massachusetts sta per nascere Cape Wind. Un progetto per la produzione di energia con 130 turbine da mettere in mare, a largo della costa.

Cape Cod e' una zona turistica frequentatissima d'estate e no, non sono stupidi. Le turbine eoliche saranno ben lontane dalla costa, con un minimo impatto visivo. La foto sopra mostra una simulazione di cosa si vedra' dalla costa.

Le turbine saranno disposte come su una griglia con distanze pari a 9 campi di football in una direzione e 6 dall'altra. Il punto piu' vicno alla terra ferma dista piu' di 5 miglia. A nuoto non ci si arriva, alle piattaforme per l'estrazione del petrolio che si vedono sulla nostra costa si che ci puoi arrivare a nuoto.

3/4 dell'enrgia necessaria a Cape Cod e le isole vicine sara' prodotta da queste turbine con la diminuzione di 734000 tonnellate di emissioni di gas serra nell'aria. Il progetto permettera' di risparmiare 113 milioni di galloni di petrolio l'anno (430 milioni di litri).

Centinaia di posti di lavoro saranno creati per la realizzazione del progetto mentre 150 posti di lavoro rimarranno dopo la entrata in funzione del progetto, di questi 50 saranno ad alta specializzazione.

Cape Wind verra' realizzzata da una societa' privata, il dialogo con i cittadini esiste ed e' fondamentale (Eni ci leggi bene su questo punto?). Negli Stati Uniti sanno bene che i cittadini vanno informati da subito e coinvolti in tutto il processo, dalla progettazione alla realizzazione. E i cittadini quando sono invitati a collaborare e a dire la loro non si tirano indietro: 40 mila commenti e suggerimenti in poco tempo.

Ma quanta energia produrranno a Cape Wind? 454 MEGAWATT .

Energia pulita, energia rinnovabile.


La centrale turbogas - spara tumori - di Gissi, regalo della passata amministrazione regionale e di A2A, azienda posseduta dal comune di Milano e Brescia, produrra 800 Megawatt ma con danni pesantissimi all'ambiente, alla salute umana, alle casse regionali per via delle aumento delle spese sanitarie.

Gissi, "comune di 4 case e un pajaro" (non se la prendano a male a Gissi) avra' una qualita' dell'aria paragonabile a Bologna, 600mila abitanti.

Questo e' l'Abruzzo, questo il regalo di chi ha comandato questa regione e ha fatto quel ca..o che voleva e se ne e' fregato dei cittadini.

Allegri verso il suicidio di una regione.

Fonte: http://www.capewind.org

3 comments:

maria rita said...

Lo so, in italia stiamo anni luce indietro, non solo per i politici ignoranti e con una concezione del progresso da anni '60, ma anche per la gente che non si scandalizza, non partecipa piu' di tanto.

Non mi fa affatto strano 40,000 commenti
sul progetto Cape Wind in poco tempo. Mi fa stranissimo invece che con tutto questo parlare del centro Oli in Abruzzo stiamo ancora fermi a poche migliaia di firme. Cerco di essere paziente, ma sogno il giorno in cui la gente si dia da fare per davvero.

Non dobbiamo stupirci poi se ci trattano da paese del terzo mondo - la democrazia comporta il dovere della partecipazione.

maria rita said...

notizie dalla riunione di Ortona sul centro oli (fonte: san iorio)
fino alle 9:00 si e' parlato di tutto fuorche del centro petroli. Quando un signore ha chiesto se ne sarebbe parlato e a che ora e' stato preso a maleparole dai politici-don rodrigo. La gente e' apparsa numerosa e credo che non se ne andranno a casa prima della fine della seduta. Non si sa se ci vogliono denunciare. Scene da una repubblica del 3 mondo!

wanadobee said...

ahahahaa

che aspettano che se ne vanno a casa? non hanno nemmeno le palle di parlare del centro oli con tutta quella gente che li aspetta.. massa di conigli addomesticati!