Tuesday, May 20, 2008

2 Mesi buttati via


Quello che leggo oggi su Il Messagero.it ha dell'incredibile ed e' come al solito sintomo di come viene amministrata questa regione: " tirem a campa' " .

Tra campagna elettorale e stordimento post-batosta elettorale se ne saranno andati si e no 2 mesi. Prima ci hanno bombardato con le elezioni, poi i "commenti a bocce ferme" (citazione di Del Turco) e poi i vari incontri per fare questo benedetto rimpasto. Il tempo passa, i nostri governanti sono li fermi. La discarica di Bussi e' li che rilascia sostanze cancerogene a cielo aperto, l'Eni continua a fare progetti per la raffineria, i trivellatori continuano a scavare verso il centro della terra e altre compagnie petrolifere fanno la fila. Ovvio che siamo una regione a bassa resistenza politica, pensano ai rimpasti e alle poltrone... Il turismo piange, il tracciato ferroviario e' li abbandonato a se stesso nonostante gli sforzi dei comuni, a San Vito arrivano chiazze di petrolio ma ma loro hanno il rimpasto da fare, Del Turco che un giorno si e uno pure e' sui giornali locali non ha detto una parola.

E allora facciamolo sto benedetto rimpasto...

No. Niente da fare. Secondo le voci riportate da Il Messaggero si tratta di una "ROTAZIONE". Settimane fermi ad aspettare e ora fanno le rotazioni ? Si scambieranno semplicemente le poltrone. Complimenti per il duro lavoro, che fatica deve essere a mettere d'accordo tutti i partiti. Lo scambio di poltrone sarà' certamente utile al cittadino abruzzese che ogni mattina si alza e va a lavorare. No, loro non si scambiano le sedie pero' e non prendono stipendi d'oro.

E il programma di fine legislatura, tanto atteso ? Quali sono le indiscrezioni ? Per diversi giorni Del Turco ci ha martellato con i suoi 3 termovalorizzatori.... ma un nuovo gioco di prestigio ha fatto sparire la parola termovalorizzatore. Mistero Ottaviano.

Ma eccolo l'ipotetico programma riportato dal quotidiano:

1) il rientro dal debito sanitario al fine di alleggerire le aliquote fiscali e senza pregiudicare la qualità del servizio sanitario regionale
2) la definizione dei più rilevanti atti di programmazione e pianificazione
3) l’accelerazione operativa della programmazione 2007-2013 proprie della Regione e, per quanto nelle possibilità, degli investimenti dei centri di responsabilità nazionali
4) il completamento delle riforme istituzionali, amministrative e organizzative della Regione, dei suoi enti strumentali e, per quanto di competenza, degli altri enti territoriali

A parte il primo punto che e' anche ovvio, mi sembra un fiume di parole vuote. Speriamo che si sbagli il quotidiano nel dare la notizia o siamo fritti.

Intanto il resto del mondo e' andato avanti negli scorsi 2 mesi. Non si sono certamente fermati ad aspettare l'Abruzzo, le sue sfide elettorali, i suoi commenti a bocce ferme, i suoi rimpasti. Ma questo i nostri politicanti non lo sanno visto che non hanno la piu' pallida idea di quello che succede fuori dall'orticello dove pescano i voti.

Avanti tutta Ottaviano.

3 comments:

maria rita said...

ma che vogliono dire quei 4 punti? non ho mica capito? veramente, sono parole astratte!

non solo due mesi buttati al vento (ma direi mesi ed anni di letargo mentre il resto del mondo correva e ci sorpassava, vedi Spagna), ma anche inchiostro buttato al vento. Ottaviano, parla come mangi.

wanadobee said...

e si che tra tutti 2 due un po' di scuola l'abbiamo fata, ma davvero non vogliono dire nulla quei 4 punti. Li ho letti e riletti 10 volte ma nonci arrivo. Pensavo che un programma fosse del tipo: qui faccio una scuola, qui una strada, qui un parco... bah

primo estratto said...

Probabilmente è vero che siamo una regione a bassa resistenza politica, ed in generale tutti gli abruzzesi sono come anestetizzati e distaccati dalla partecipazione pubblica. E quesa narcosi a quanto pare piace tanto ai politici, al punto di non provarci nemmeno a svegliarci perchè probabilmente al nostro risveglio li criticheremo.. Per cui ci lasciano dormire, magari litigano nell' altra stanza, e poi quando sono chiamati a parlare lo fanno in toni rassicuranti, girando sulle parole dei loro buoni propositi, a tal punto che un programma politico sembra più un esercizio di stile in politichese che non una lista di indicazioni rivolta al cittadino che ti ha votato.
Se vogliamo dormire dormiamo, ma siamo sicuri di non avere i ladri in casa?