Thursday, June 26, 2008

Il caldo da alla testa



Ho avuto difficoltà a leggere il titolo dell'articolo di PrimaDanoi.it, l'ho riletto 3 volte per essere sicuro, come alle elementari una sillaba alla volta. Eppure non mi sbaglio, il titolo e':

"Confindustria promuove la Natura con Maria De Filippi e il Grande Fratello"

La natura in mano a Confindustria Abruzzo e a Calogero Marrollo che e' personalmente indaffarato con il centro Oli di Ortona? La natura in mano a Maria De Filippi ? Che c'entra la De Filippi con la natura ? E i cretini della grande casa dei disperati, rinchiusi nelle mura di cartapesta/cartone ?

Che vergogna per la mia regione.

Questo e' un grande bluff, un altro gioco di prestigio di quel ristretto club di persone che comandano la regione.

In Abruzzo abbiamo o vogliono costruire:
-centrale turbogas di Gissi dove l'Abruzzo non guadagna nulla eccetto tumori e porcherie nell'aria
-un centro oli che ucciderebbe l'agricoltura e quanti vivono con essa a Ortona, oltre a uccidere direttamente le persone con i tumori. Senza parlare del valore delle case e dei terreni vicini che precipiterebbero a zero.
- una piattaforma petrolifera in mare spuntata da un giorno all'altro senza che nessuno sapesse nulla
-macchie di petrolio sulla spiaggia di San Vito che si vanta di avere la bandiera blu.
- acqua avvelenata a Bussi senza che nessuno sapesse nulla (cosi' dicono...) distribuita a 500 mila famiglie
- il sindaco di Lanciano che ordina la chiusura di pozzi vicino alla vecchia discarica perché chissà che cosa ci hanno buttato dentro
-il termovalorizzatore in agguato con il presidente della regione che vuole farne 3
- una raccolta differenziata inesistente in molti comuni della regione
- lo stato pietoso dei fiumi, Feltrino per dirne uno. A Lanciano il depuratore di Santa Liberata funziona con meta' delle pompe perché non avevano i soldi per comprarle. 4 pompe non e' lo stesso che 2: che ne pensate?

Alla luce di tutto cio' c'era bisogno di un programma con la De Filippi e i cretini del grande fratello che lodano l'Abruzzo e la sua politica ambientale? Serivrebbe un programma serio di denuncia invece.

E Confindustria vuole ringraziare l'Abruzzo che ha dimostrato nel corso degli anni di essere un modello per le politiche ambientali, territoriali ed energetiche?

WOW! Se questa e' politica ambientale immaginiamoci cosa sarebbe l'Abruzzo senza.


Avanti popolo.

Tuesday, June 24, 2008

Pozzi di petrolio in mare: a chi servono ?


Il presidente degli Stati Uniti d'America con la piu' bassa popolarità della storia ha tirato fuori la sua ennesima proposta per abbassare i prezzo del petrolio. Bush aveva chiesto durante il suo ultimo viaggio in medioriente di aumentare la produzione di petrolio visto che non ha alcuna idea di come fare a far scendere il prezzo del petrolio. E' andato semplicemente a mendicare ma gli hanno risposto picche.

Il nostro Bush pero' non si perde d'animo e prova ancora una volta: riprendere l'estrazione del petrolio in mare e' la sua nuova proposta. Non a 5 km dalla costa come a San Vito per intenderci, ma a decine di km. McCain, costretto a rincorrere Obama questa volta salta sul carro e smentendo se stesso dice di essere favorevole. Peccato che sia la solita mossa elettorale per prendere un po' di voti in voti in piu' vendendo la falsa promessa che il prezzo cosi' facendo scendera'. Nulla di piu' falso, gli unici a guadagnarci sono i petrolieri come al solito, gli unici che hanno guadagnato alla grande durante gli 8 anni di Bush alla Casa Bianca.

Questa che riporto e' l'intervista a Henry Lee direttore del programma per le Risorse Naturale e l'Ambiente alla Harvard University. L'audio originale in inglese si puo' ascoltare cliccando qui.

Domanda dell'intervistatore (D): Quanto olio c'e' offshore ?
Risposta di Lee (R): Non lo sappiamo. Finche' non andiamo in mare e non esploriamo non lo sappiamo. Tutto quello che sappiamo e' che ci sono delle formazioni geologiche che potrebbero contenere petrolio.

D: Se una compagnia petrolifera ha il permesso oggi, quanto ci vuole prima che possa iniziare a estrarre il petrolio?
R: Bisogna andare attraverso il processo dei permessi, delle aste, della pianificazione, poi bisogna iniziare la fase di costruzione e di sviluppo. Tutto cio' puo' richiedere qualcosa compreso tra gli 8 e i 14 anni, dipende dalla complessita' della formazione geologica e quanto sia distante dalla costa.

D: Quanto e' il petrolio che si puo' estrarre paragonato al nostro (USA) fabbisogno e al fabbisogno del mondo intero ?
R: Ci puo' essere petrolio o gas naturale. Se prendiamo in considrazione il fabbisgno mondaile, considerando le cifre rilasciate dalla Casa Bianca (Bush) =, parliamo di una produzione media annuale, al massimo di 1 milione di barili. Si aggiungerebbe cosi' meno dell'1% della produzione mondiale giornaliera di petrolio. Questo avra' un minima influenza in un momento di mercato stretto come questo ma non una drammatica influenza.

D: Cosa ne pensa della teoria secondo cui il solo annuncio potrebbe fare abbassare i prezzi del petrolio anche se non sara' disponibile subito?
R: Non so perche' dovrebbe se ci riferiamo al periodo 8-14 anni mensionato sopra visto che il mercato dei futures va da pochi mesi a pochi anni nel futuro. Gli operatori che operano nei futures oltre 3 anni sono molto pochi e arrivno a 6 mesi nel futuro non a 10 anni.

D: Per quanto riguarda la domanda americana di petrolio?
R: C'e' un singolo mercato mondiale del petrolio, non USA, Europeo o Asiatico. Quello che vuoi fare e' modificare il mercato mondiale e non puoi isolare gli Stati Uniti. Abbiamo parlato di indipendenza energetica dagli anni 70 ma ogni persoan candidata alla presidenza diceva che voleva aumentare la indipendenza energetica ma ogni presidente ci ha lasciati piu' dipendenti di quanto non fossimo prima del suo arrivo.

D: Quindi quando dicono che potremmo aumentare la produzione dipetrolio americana del 7% e' una buona notizia per le industrie petrolifere non per il prezzo del petrolio per i consumatori.
R: E' l'impatto sul mercato mondiale del petrolio che cambiera' il prezzo, non l'impatto sul mercato nazionale che cambiera' il prezzo.


Se le estrazioni lungo le coste degli Stati Uniti non saranno in gradio di modificare il prezzo del petrolio figuriamoci quelle della Mediterranean Oil & Gas a San Vito. Anche in questo caso bisogna concludere che si e' trattato di un regalo ai petrolieri e niente piu'. Nessuno aveva bisogno di quel petrolio estratto a Ombrinamare, nessuno eccetto Sergio Morandi e i suoi soci inglesi e italiani per fare profitti sul popolo abruzzese e sul nostro mare.

Avanti Italia, avanti tutta verso la catastrofe.

Friday, June 20, 2008

Le antenne di San Silvestro

Il sistema Italia, politici o autorita' che siano, non sono nemmeno capaci di far spostare delle antenne. E pretendiamo di saper gestire delle centrali nucleari ? Siamo alla follia pura.


Wednesday, June 18, 2008

Energia eolica no, piattaforme petrolifere si.

(Foto: Simulazione della centrale eolica nella acque del Molise vista da San Salvo)


Nel 2007 una società milanese voleva installare una centrale eolica in mare a 5 km dalla costa.
Erano previste 54 pale, tra i 60 e gli 80 metri di altezza per un totale di 162 mega watt utili a servire 120 mila famiglie. Le pale sarebbero state installate tra Vasto e Termoli, il progetto sarebbe stato finanziato interamente da capitale privato dalla Effeventi srl.

Come e' finita ? Lo sappiamo tutti e si puo' leggere anche qui su Repubblica.it. Non se ne fece nulla, una valanga di pareri contrari da parte di praticamente tutti gli interessati: presidente della regione Michele Iorio (Forza Italia), la provincia, i comuni e gli operatori turistici stando a quanto riportato da Repubblica.it. Sempre secondo Repubblica anche il politico molisano più in vista, Antonio Di Pietro disse no. Il motivo del no di tutti ? DETURPAVANO l'ambiente (vedi foto simulazioni visive)

La realizzazione della centrale eolica in Molise avrebbe permesso in un anno di risparmiare le emissioni di:

- 420 mila tonnellate di CO2 (anidride carbonica)
- 600 tonnellate di SO2 (anidride solforosa)
- 800 tonnellate di NOX (ossidi di azoto)
- 43 tonnellate di polveri sottili
- 90 mila tonnellate di petrolio

Cari politici incompetenti questi sono numeri. Questi sono fatti. Queste sono 'tonnellate' di porcherie cancerogene che si potevano risparmiare, tonnelate dipetrolio che potevamo fare a meno di estrarre non per uno ma per 60 anni che era la durata prevista del progetto.

Ci siamo vantati di aver firmato il trattato di Kyoto e abbiamo criticato chi non lo ha fatto come gli Stati Uniti anche se poi non abbiamo fatto nulla per ridurre le emissioni di CO2.

Era il 2007 quando il progetto fu 'buttato a mare', oggi siamo nel 2008.
Nel 2007 le pale eoliche deturpavano l'ambiente in Molise, nel 2008 le piattaforme arrivano a San Vito a 5 km dalla costa: tutto ok. I minuscoli bastoncini bianchi visibili all'orizzonte non vanno bene, il fumo nero delle piattaforme, il petrolio sulla spiaggia di San Vito vanno bene.

Se il petrolio c'e' in mare a Vasto e a San Vito, vuoi che non ci sia pure davanti alle coste molisane ? Il giorno che arriva una piattaforma davanti a Termoli dove dovevano sorgere le pale eoliche ci facciamo una risata.

L'energia eolica che non riusciamo a sfruttare in Italia la andiamo a sfruttare altrove pero'. A Snyder in Texas, l'Enel deve costruire una centrale eolica da 100 milioni di dollari con 21 turbine che producono 63 mega watt. Le turbine sono a 100 metri di altezza da terra (Fonte: qui).

Di solito ce ne vogliono 40 di turbine per fare 63 mega watt mentre ora ne installeranno solo 21: Che vuol dire ? L'eolico diventa il 50% più efficiente e la notizia non e' da poco. C'era bisogno di andare in Texas a fare le centrali eoliche ? Probabilmente si, in Adriatico sicuro non abbiamo posto visto che e' tutto prenotato dalle compagnie petrolifere.

I nostri politici dormono e ci lasciano all'era del petrolio, gli altri guardano avanti. Invece di chiamare l'Enel e proporgli di venire in Abruzzo o di chiamare la Effeventi che voleva fare le centrali eoliche in Molise si siedono a parlare con le industrie petrolifere.

Avanti popolo, avanti verso l'era del petrolio.

Tuesday, June 17, 2008

E i posti di lavoro dove sono ora?

Un video realizzato da Antonello Tiracchia sulla raffineria di Ffalconara si può vedere su www.cameramobile.it cliccando qui mentre un altro sulla manifestazione a San Vito e' qui.

Piu' passa il tempo piu' la gente si informa: i video, i blog i comitati diffondono notizie su internet, la carta stampata anche segue la vicenda (anche se riporta solo i fatti e non fa indagine). Il numero di persone contrarie cresce sempre di più. Con quale faccia tosta Del Turco & Company si ripresentano a parlare di centro oli/raffineria a Dicembre ?

La promessa dei posti di lavoro e' stata già infranta dalla piattaforma della Mediterrean Oli & Gas (AIM:MOG).

Ai nostri politici chiedo:

QUANTI ABRUZZESI LAVORANO SULLA PIATTAFORMA DELLA MEDITERRANEAN OIL & GAS PLC ?

Tirate fuori i numeri, basta con le palle che raccontate.

Alla coppia allegra di Ortona faccio la stessa domanda, quanti Abruzzesi sono stati assunti sulla piattaforma della MOG? Se non ce la fate a contare con le dita vi presto un pallottoliere.

Ma la risposta la sappiamo: ZERO.

E le decine, centinaia, migliaia di posti di lavoro che il petrolio made in Abruzzo doveva portarci dove sono ?

Saturday, June 14, 2008

I mostri di Atessa

(Foto: da Lanciano.it)

A Piazzano di Atessa vogliono costruire quei mostri come 'uffici direzionali'. Avete presente quanto spazio c'e' nella Val di Sangro ? ettari di terreno disponibili... che bisogno c'e' di andare in verticale e fare delle torri che si fanno ombra uno sull'altro? E chi e' l'architetto di quello scandalo di torri ? Le finestre se le e' scordate ? Che stile architettonico sarebbe ?

Guardate le altre foto da Lanciano.it qui.


Questo l'articolo da Lanciano.it:

ATESSA. Il Comune ha sottoscritto un accordo con la Europiemme di Moscufo per portare a termine un intervento urbanistico a Piazzano per realizzare un complesso direzionale nell’area industriale della Val di Sangro. L’intesa è stata stipulata tra la ditta e il municipio lo scorso 4 giugno.

L’atto di compravendita-convenzione tra privato ed ente pubblico prevede la cessione, da parte dell’amministrazione atessana, di un area edificabile di poco meno di novemila metri quadrati.

La Europiemme realizzerà un complesso direzionale, all’interno del quale troverà posto un edificio di circa 600 metri quadrati, destinato a uffici e sala pubblica polivalente, la cui proprietà verrà trasferita al Comune unitamente a tutte le opere di urbanizzazione previste nel piano particolareggiato, oltre alla somma di 150mila euro da versare in due rate.

Parte così la realizzazione di un progetto iniziato con un bando risalente al gennaio 2004, e che dovrebbe concludersi entro il 2012. La ditta ha infatti a disposizione quattro anni per la realizzare e rendere fruibili le opere.

Wednesday, June 11, 2008

Thin Film Solar Technology

(Foto da treehugger.com)

Mentre i nostri politici dell'era della pietra pensano al nucleare le altre nazioni vanno avanti e si danno da fare per capire quello che sara' il dopo. E se oggi arrivano i risultati in termine di ricerca, tra pochi, pochissimi anni inizieranno a macinare profitti e creare posti di lavoro dalla produzione di pannelli solari di nuova generazione. Noi tra dieci anni saremo ancora a lamentarci che non c'e' lavoro e importiamo energia.

Ho scritto "pannelli solari" ma non e' esatto. La vecchia immagine di pannelli solare installati sui tetti come la concepiamo oggi sparirà'. Troppo silicio per quei pannelli, troppo costoso. Il nuovo modo di catturare l'energia solare sarà' con i "thin film", strati sottili e flessibili tipo quelli mostrati su in figura e 200 volte più' leggeri di quelli attuali. Il muro da abbattere per superare la dipendenza da carbone/petrolio e' 1 dollaro per watt.

Oggi:
1 watt di energia prodotto con petrolio o carbone costa circa 1$.
1 watt di energia prodotto con pannelli solari attuali costa circa 3 o 4$.

Domani:
1 watt di energia prodotto con i thin film solar panel costera' 0.80$ in 5 anni.
1 watt di energia prodotto con i thin film solar panel costera' 0.50$ in 10 anni.

Il mercato 'del solare' valeva 7 bilioni di dollari nel 2004 ed e' previsto valere 40 bilioni nel 2010.

Chiunque ha comprato in passato componenti per pc o gadget elettronici sa bene cosa succede al mercato dei semiconduttori quando inizia la concorrenza. Pensate al prezzo delle memorie prima, degli hard disk, dei monitor LCD delle macchine fotografiche digitali. Quando e' iniziata la produzione di massa il prezzo e' crollato e adesso ce li tirano praticamente dietro.

I thin film solar panel non fanno eccezione, e' una lega semiconduttore di rame-indio-galio-selenio ed entreranno in commercio a fine 2009. Questi pannelli hanno ottenuto il record mondiale di efficienza tra i diversi tipi di pannelli solari riuscendo a convertire il 20% di energia solare in energia elettrica. Provate solo ad immaginare cosa succedera' quando l'efficienza sara' al 90% come per altri dispositivi . Altro che il nucleare di Scajola e Berlusconi.

I nostri industriali cosa fanno ? Evidentemente sono abbastanza ignoranti in materia di energia. Invece di fiutare l'affare del solare applaudono Berlusconi e Scajola che parlano di nucleare. Gli Svizzeri sulle Alpi producono pannelli solari a 0.80$/watt, noi che siamo nel mediterraneo dove il sole non ci manca tutto l'anno facciamo le centrali nucleari.

Avanti Italia.

Link: 1 2 3



Monday, June 9, 2008

Il nucleare: una Scajolata


L'Italia e' proprio un paese buffo e contorto. Si comincia a parlare di nucleare quando quando tutti guardano al dopo nucleare. Si vogliono iniziare a costruire centrali oggi per metterle in funzione tra 15 anni. Anche se 15 anni e' il tempo che ci vuole in altre nazioni a costruirle. Sappiamo bene come va il sistema degli appalti in Italia, dei lotti, della politica che deve favorire gli amici degli amici. In Italia i governi cambiano e anche spesso: uno ferma il progetto, l'altro lo ricomca e avanti cosi' (vedi ponte sullo stretto).
E' un film già visto: inizieremo a buttare milioni di euro e a un certo un punto un referendum o l'evidenza dei fatti ci farà' cambiare idea. Quali fatti ? L'uranio costerà' una cifra assurda tra 15 anni perché scarseggia già da ora. Gestire le scorie non ne parliamo neanche, non abbiamo nemmeno un sito definitivo di stoccaggio in Italia. Qualche anno fa (precedente governo Berlusconi) lo voleva fare in Basilicata ma la rivoluzione popolare ha fermato tutto. Da allora tutto tace su quel fronte.

Questa del nucleare e' la solita sparata del governo attuale, del vecchio ministro. Governo nuovo, facce e metodi vecchi. Il riciclaggio della spazzatura non funziona in Italia ma quello dei politici va alla grande.

Scajola e' quello che disse che Marco Biagi era un "rompico..ioni" e dovette dimettersi (fonte wikipedia.it):

« A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull' articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C' è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. »


Gran belle parole per un allora ministro dell'interno, non c'è che dire.

E il volo "ministeriale" Alitalia, personalizzato ce lo siamo dimenticati ? (Fonte: qui)
Nel 2002 Alitalia ha iniziato un volo Fiumicino - Albenga (Liguria) con un Atr42, un turboelica. L'amministratore delegato Mengozzi disse che era un esperimento, senza passeggeri lo avrebbero chiuso. Infatti il volo duro' solo 2 mesi e si volava a vista, senza strumentazione.
All'allora ministro dell'interno Scajola, di Imperia a due passi da Albenga, gli 80km tra Albenga e l'aeroporto di Genova dovevano sembrare davvero troppi. Infatti il tempo stimato da google maps e' di 58 minuti.
Un'ora per andare a prendere l'aero a Genova ben collegato con Roma e' troppo, pero' sul sito dell'aeroporto si vantano di essere a "solo" un ora da Montecarlo e Nizza. In realta' sono 1 ora e 20 minuti secondo google maps e 110 km da Nizza. Genova e' piu' vicina insomma e Nizza ha un aeroporto internazionale servito dalla maggiori compagnie aeree. Perche' uno dovrebbe andare ad Albenga per andare a Nizza e Montecarlo ? Mistero.

Ed ecco cosa scrive Scajola di quella vicenda nel 2004 su www.claudioscajola.it.

Da non crederci:

"Siamo partiti con un periodo sperimentale, con il volo di linea Alitalia, che ha incontrato notevoli difficoltà. L'orario del ritorno cambiava a seconda del tramonto del sole perché l'aeroporto non era abilitato al volo notturno e questo creava disaffezione negli utenti che, durante la settimana, dovevano di volta in volta cambiare l'ora del ritorno. In inverno era effettivamente troppo presto, la giornata romana diventava troppo corta. C'erano poi le note difficoltà della compagnia di bandiera che certamente non era e non poteva dedicare tutte le proprie energie al volo di linea con Villanova, assorbita da problemi molto più grandi ancora esistenti, e che ci auguriamo possano presto risolversi. E allora la ricerca di un nuovo vettore, la disponibilità di Carlo Toto, di AirOne, e così si è arrivati alla ripresa del volo di linea con Roma, che sta dando un risultato lusinghiero in termini di passeggeri, che riesce già quasi ad essere economico senza un'attività promozionale particolare."

Cosi' parlo' il ministro ma il volo AirOne non esiste piu'. Si vede come andava bene.

E oggi cosa dice ? Torna ad occuparsi di Alitalia e pochi giorni fa ha detto (qui):
"Alitalia e' una emergenza e quello del governo e' un silenzio operoso".
Tremate tutti.

Se mette le mani sulle centrali come per Alitalia siamo a posto. Vediamo se anche le centrali le vuole far fare ad Albenga, magari vicino all'aeroporto.

Saturday, June 7, 2008

Ortona: Vino Olio e Catrame

Segnalo 2 video da autkast.it sul centro oli/raffineria di Ortona. Grazie a Loretta per la segnalazione.

Neanche a dirlo, la superstar e' sempre lui, Di Martino che fa mettere a verbale di essere stato aggredito e minacciato.

Lo avevo gia' scritto ma lo ridico, e' tutto un teatrino.

Prima Parte



Seconda Parte


Complimenti a chi ha realizzato il video.

Thursday, June 5, 2008

Ma quanto ci costano ?

(Foto: pagina quattro legge regionale 48/2007)


Dopo 2 mesi di chiacchiere, rimpasti presunti, finti slanci di fine legislatura, minacce di andare tutti a casa (fosse l'ora...), veti incrociati su persone e programmi il rimpasto e' arrivato e non e' cambiato nulla. O quasi.

Non e' cambiato il fatto che siamo sommersi di chiacchiere , hanno 'silurato' Caramanico che probabilmente non era piu' adeguato a fare l'assessore sull'ambiente. Troppo 'soft' Franco sul centro oli e termovalorizzatori, a Del Turco serve qualcuno che lo supporti senza se e senza ma in quel ruolo in vista di Dicembre, quando si tornera' a parlare della raffineria di Ortona.

Mentre loro chiacchierano mi sono imbattuto sulla legge regionale numero 48: LR 48/2007, che e' il "Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2008 - Bilancio pluriennale 2008 - 2010". L'ultima varata nel 2007 ed e' la contabilita' della regione che si puo' trovare qui.

A pagina 4 si trova la tabellina riportata sopra ed e' un rendiconto sommario di quanto ci costano gli "Organi istituzionali e i gruppi consigliari".

Il trattamento dei consiglieri e' costato 8 milioni nel 2007 e scenderà a 3.9 nel 2008.
I vitalizi vari passano da 5.5 milioni nel 2007 a 2.8 milioni nel 2008.

Il risparmio su queste due voci e' 6.8 milioni di euro dal 2007 al 2008.

Qualcosa non torna. Sicuramente qualcuno penserà che non sono informato bene io che pero', siccome, ma, purtroppo etc... fino al mitico "posso spiegare". Ma a me quei numeri sembrano davvero strani.

Come possono costare da un anno all'altro 6.8 milioni di euro in meno ? E' un caso che l'anno in cui rischiamo di pagare piu' tasse per via del buco alla sanita' ci siano 6.8 milioni di euro in meno di spese per il consiglio regionale? Mistero.

Qualcuno mi spieghi il trucco perche' evidentemente c'e' e non si vede. Si sono ridotti lo stipendio forse ? Se riescono a campare quest'anno con 6.8 milioni in meno perche' non potevano farlo anche l'anno passato ? E quello prima e prima ancora ?


Scorrendo il bilancio si trovano altre curiosità':

L'sservatorio del consiglio regionale a Bruxelles costa 10 mila euro (pg.54) e le spese per supporto, funzionamento e rappresentanza della sede di Bruxelles sono di 100 mila euro.

Serizio di registrazione, trascrizione e resocontazione del consiglio, delle commissioni, di convegni , di incontri e conferenze: 90 mila euro totali previsti nel 2008.

Rimborso alle scuole per trasporto alunni al consiglio regionale: 30 mila residui dal 2007 piu' altri 40mila aggiunti per il 2008. Totale a disposizione: 70mila euro.

Trattamento principale e accessorio giornalisti: 125 mila euro.

Attivita' editoriale: 100 mila residui dal 2007 piu' 140 mila rifinanziati nel 2008. Totale 240 mila.

Attivita' di promozione di carattere istituzionale e di informazione: 60mila residui dal 2007 più 190 mila rifinanziati per il 2008.

Indennità' di trasferta e rimborso spese per missioni per la partecipazione del personale regionale ai corsi regionali organizzati dalla giunta (?!??) : 75 mila euro.

Spese per la formazione, il perfezionamento e l'aggiornamento del personale e riqualificazione profesisonale: 600 mila euro.

Rimborsi ed indennità' ai componenti e partecipanti all'attivita' del consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (CRAM): 120mila euro.

Sapete chi e' il presidente del CRAM ?? Sempre lui, il polivalente e indagato per reati "pesantissimi" quanto lui, Donato di Matteo che se ne va a spasso per il mondo a spese nostre.
Sempre a proposito di CRAM, non dimenticate di collegarvi a Abruzzo24ore.tv per le ultime notizie "ufficiali" della regione Abruzzo per i residenti all'estero. Il logo del CRAM e' a fondo pagina. Le sttistiche di connesione al sito purtroppo non sono disponibili per vedere quanti "click" al giorno hanno.

Tuesday, June 3, 2008

"Le idee in pratica"

(Fonte: www.donatodimatteo.it)

Del turco ha aperto il consiglio regionale dicendo: «per lo scandalo acqua la Regione si costituirà parte civile». Bravo!

Peccato che la frase suona come un pugno in un occhio visto che Donato Di Matteo e' appena entrato in consiglio regionale. Almeno Del Turco ha provato a salvare la faccia dandogli la delega ai trasporti e non all'ambiente come si vociferava.

E' lo stesso Di Matteo neo eletto al consiglio comunale di Pescara. Ma lui e' un abitudinario di cariche multiple come si legge sul suo curriculum (qui).

E' lo stesso Di Matteo indagato dal pm Aldo Aceto come presidente del CdA dell'ACA insieme ad un altra valanga di politici e cosi' detti manager. I 33 indagati devono rispondere a vario titolo di reati quali avvelenamento delle acque, disastro doloso, commercio di sostanze contraffatte ed adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata libertà degli incanti e truffa
(L'elenco completo degli indagati dell'ACA si puo torvare su PrimaDaNoi.it, qui). Stando al suo curriculum online, Donato Di Matteo e' stato vice presidente e poi presidente dell'ACA - Azienda Comprensoriale Acquedottistica - dal 1994 al 2005. Sono quasi 10 anni al vertice dell'ACA.

E' lo stesso Di Matteo che nel suo programma elettorale (qui), si vanta di essere "esperto di questioni della sanita' abruzzese" mentre tutti sanno (compreso le pietre ormai) che i vertici dell'ACA sapevano e cercavano di "armandare" i valori sballati sulle acque.

E' lo stesso Di Matteo che sul suo programma scrive di essere "Medico all'Ospedale di San Valentino (Pescara), dove è sempre rimasto in servizio nonostante il mandato alla Regione"
Il polivalente in questione e' quindi niente di meno che laureato in medicina e al contempo era ai vertici dell'ACA che distribuiva acqua avvelenata a 500 mila persone.

Quindi ricapitolando abbiamo un medico esperto di sanita' abruzzese eletto fresco di giornata in giunta regionale con delega ai trasporti. Complimenti, che c'azzecca ? Mistero DelTurchese.

Non sarebbe opportuno per chi e' indagato per reati cosi' gravi stare un attimo a riposo da cariche pubbliche e chiarire la sua posizione giudiziaria prima di procedere a ricoprire certi incarichi pubblici? Invece no, con la scusa che bisogna aspettare tutti e 3 i gradi di giudizio (=anni) continuano imperterriti.

E' proprio vero quando si dice che a certa gente 'non gli basta mai' o per dirlo alla lancianese "nin z abbott' mai".

La perla di Di Matteo e' comunque qui e qui, ogni commento e' davvero inutile e superfluo.

Un articolo molto molto molto interessante sull'ACA e il nostro eroe e' qui:
http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/il-partito-dellacqua/il-partito-dellacqua.html

Allegri.


Precisazione

Ieri mi e' arrivato il commento che riporto sotto su un vecchio post riguardo Franco Caramanico.

Mi pare che le vostre posizioni siano preconcette...scusate, a me pare chiaro che Caramanico dica proprio quello che voi dovreste volere...quando parla del centro oli, non a caso nomina il parco della costa, difatti dato che l'autorizzazione al centro fu data dall'amministazione comunale di Ortona (di centrodestra), è stata ribadita da un piano regolatore dello stesso comune e non ha avuto opposizioni regionali ai tempi di pace, l'unico motivo per loccare l'opera è far sì che quei territori vengano destinati ad uso parco...geniale vero?non capisco cosa non va nel suo ragionamento
cara maria rita, le delibere prese a livello comunale da tempo, vedi Gissi, Ortona, etc, non possono essere bloccate così, per spirito di partigianeria, lo vieta la legge, sennò nulla sarebbe possibile per una serie di veti incrociati.
inoltre...informati!Caramanico non è stato mai indagato per nulla, tanto meno per abuso...la giunta regionale lo sta affossando solo perchè non ha aderito al PD
...ma dato che siete così bravi, trovate una soluzione egualmente geniale, come quello del parco della costa per quanto riguarda il caso Gissi...ovviamente a norma di legge!

Voler parlare(come fate voi), non equivale a poter parlare (con cognizione di causa)


I commenti fanno sempre piacere ma il lettore e' un po' distrattto.
Primo: non ho mai scritto che Caramanico e' indagato.

Secondo: questo non e' il blog di Maria Rita che invece e' www.dorsogna.blogspot.com .

Terzo: Caramanico parla di parco della costa teatina e fa/faceva parte della giunta regionale che vuole autorizzare il centro oli e le due cose sono chiaramente in contrasto. Non puo' far parte di una giunta che approva il centro oli e andare in tv e parlare del parco.

Quarto: "vostre posizioni sono preconcette". Quel 'voi' sembra quasi un'accusa, non faccio parte di nessun 'cartello' del no, non li conosco nemmeno quelli di natura verde, conosco solo maria rita di cui condivido le opinioni.