Saturday, June 14, 2008

I mostri di Atessa

(Foto: da Lanciano.it)

A Piazzano di Atessa vogliono costruire quei mostri come 'uffici direzionali'. Avete presente quanto spazio c'e' nella Val di Sangro ? ettari di terreno disponibili... che bisogno c'e' di andare in verticale e fare delle torri che si fanno ombra uno sull'altro? E chi e' l'architetto di quello scandalo di torri ? Le finestre se le e' scordate ? Che stile architettonico sarebbe ?

Guardate le altre foto da Lanciano.it qui.


Questo l'articolo da Lanciano.it:

ATESSA. Il Comune ha sottoscritto un accordo con la Europiemme di Moscufo per portare a termine un intervento urbanistico a Piazzano per realizzare un complesso direzionale nell’area industriale della Val di Sangro. L’intesa è stata stipulata tra la ditta e il municipio lo scorso 4 giugno.

L’atto di compravendita-convenzione tra privato ed ente pubblico prevede la cessione, da parte dell’amministrazione atessana, di un area edificabile di poco meno di novemila metri quadrati.

La Europiemme realizzerà un complesso direzionale, all’interno del quale troverà posto un edificio di circa 600 metri quadrati, destinato a uffici e sala pubblica polivalente, la cui proprietà verrà trasferita al Comune unitamente a tutte le opere di urbanizzazione previste nel piano particolareggiato, oltre alla somma di 150mila euro da versare in due rate.

Parte così la realizzazione di un progetto iniziato con un bando risalente al gennaio 2004, e che dovrebbe concludersi entro il 2012. La ditta ha infatti a disposizione quattro anni per la realizzare e rendere fruibili le opere.

2 comments:

maria rita said...

L'ho visto anche io quell'articolo l'altro ieri, e ho pensato piu o meno le stesse cose che scrivi tu.
Ma a che gli serve ad Atessa un centro direzionale su 4 palazzine???

E' bruttissimo!!!!

Con tutti quei soldi si potrebero fare mille altre cose piu utili e piu' sensate. E i pannelli solari dove sono????

maurovanni said...

ciò evidenzia ancora una volta che il potere politico guida il fare e il disfare a piacimento di quei pochi e selezionatissimi incompetenti; ciò spesso è motivo di distruzione ambientale.

se la vera necessità sociale in quel luogo è un centro direzionale, nella prima fase progettuale di analisi l'architettura, quella nobile, ci insegna ad osservare il "genius loci" ovvero la genialità naturale che esprime un luogo a prescindere di ciò che qualcuno vorrebbe che quel luogo divenisse!!

quindi la vocazione del luogo dovrebbe essere in grado di dettare agli urbanisti oltre all'individuazione geomorfologica dello spazio in questione, anche le sue principali caratteristiche ambientali e le sue potenzialità per la tutela o lo sviluppo dello stesso.

la scelta formale poi dell'inserimento di elementi architettonici verticali sottoforma di cubatura edile è di fatto l'arbitrio di non considerare tutto quelle regole progettuali da me precedentemente elencate che sono alla base della corretta pianificazione territoriale.

Dire semplicemente bello o brutto non fa altro che alimentare un confronto banale degno dei progettisti autori di quello scandalo progettuale.

Mi sembra più costruttivo criticare a voce alta una scelta formale infelice che premia sbadatamente l'inserimento di elementi costruttivi verticali nati esclusivamente per le città ad alta densità di popolazione o dove lo sviluppo in aria di cubatura edile è necessario proprio per liberare spazi fondiari da adibire ad uso comune della cittadinanza.

Invece è semplicemente impensabile piazzare delle architetture deboli di dubbio gusto stilistico in una valle fluviale dove gà l'inserimento industriale ha provocato molti danni ambientali tamponati solo dagli altissimi numeri occupazionali.

Alterare ancora uno skyline pericolosamente offeso confondendo ancora di più i riferimenti territoriali che da millenni controllano silenziosi tutta la val di sangro, è una nuova offesa al territorio sangrino e al suo ambiente.

Grande apocalisse, grandi temi sociali.

maurovanni