Monday, June 9, 2008

Il nucleare: una Scajolata


L'Italia e' proprio un paese buffo e contorto. Si comincia a parlare di nucleare quando quando tutti guardano al dopo nucleare. Si vogliono iniziare a costruire centrali oggi per metterle in funzione tra 15 anni. Anche se 15 anni e' il tempo che ci vuole in altre nazioni a costruirle. Sappiamo bene come va il sistema degli appalti in Italia, dei lotti, della politica che deve favorire gli amici degli amici. In Italia i governi cambiano e anche spesso: uno ferma il progetto, l'altro lo ricomca e avanti cosi' (vedi ponte sullo stretto).
E' un film già visto: inizieremo a buttare milioni di euro e a un certo un punto un referendum o l'evidenza dei fatti ci farà' cambiare idea. Quali fatti ? L'uranio costerà' una cifra assurda tra 15 anni perché scarseggia già da ora. Gestire le scorie non ne parliamo neanche, non abbiamo nemmeno un sito definitivo di stoccaggio in Italia. Qualche anno fa (precedente governo Berlusconi) lo voleva fare in Basilicata ma la rivoluzione popolare ha fermato tutto. Da allora tutto tace su quel fronte.

Questa del nucleare e' la solita sparata del governo attuale, del vecchio ministro. Governo nuovo, facce e metodi vecchi. Il riciclaggio della spazzatura non funziona in Italia ma quello dei politici va alla grande.

Scajola e' quello che disse che Marco Biagi era un "rompico..ioni" e dovette dimettersi (fonte wikipedia.it):

« A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull' articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C' è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. »


Gran belle parole per un allora ministro dell'interno, non c'è che dire.

E il volo "ministeriale" Alitalia, personalizzato ce lo siamo dimenticati ? (Fonte: qui)
Nel 2002 Alitalia ha iniziato un volo Fiumicino - Albenga (Liguria) con un Atr42, un turboelica. L'amministratore delegato Mengozzi disse che era un esperimento, senza passeggeri lo avrebbero chiuso. Infatti il volo duro' solo 2 mesi e si volava a vista, senza strumentazione.
All'allora ministro dell'interno Scajola, di Imperia a due passi da Albenga, gli 80km tra Albenga e l'aeroporto di Genova dovevano sembrare davvero troppi. Infatti il tempo stimato da google maps e' di 58 minuti.
Un'ora per andare a prendere l'aero a Genova ben collegato con Roma e' troppo, pero' sul sito dell'aeroporto si vantano di essere a "solo" un ora da Montecarlo e Nizza. In realta' sono 1 ora e 20 minuti secondo google maps e 110 km da Nizza. Genova e' piu' vicina insomma e Nizza ha un aeroporto internazionale servito dalla maggiori compagnie aeree. Perche' uno dovrebbe andare ad Albenga per andare a Nizza e Montecarlo ? Mistero.

Ed ecco cosa scrive Scajola di quella vicenda nel 2004 su www.claudioscajola.it.

Da non crederci:

"Siamo partiti con un periodo sperimentale, con il volo di linea Alitalia, che ha incontrato notevoli difficoltà. L'orario del ritorno cambiava a seconda del tramonto del sole perché l'aeroporto non era abilitato al volo notturno e questo creava disaffezione negli utenti che, durante la settimana, dovevano di volta in volta cambiare l'ora del ritorno. In inverno era effettivamente troppo presto, la giornata romana diventava troppo corta. C'erano poi le note difficoltà della compagnia di bandiera che certamente non era e non poteva dedicare tutte le proprie energie al volo di linea con Villanova, assorbita da problemi molto più grandi ancora esistenti, e che ci auguriamo possano presto risolversi. E allora la ricerca di un nuovo vettore, la disponibilità di Carlo Toto, di AirOne, e così si è arrivati alla ripresa del volo di linea con Roma, che sta dando un risultato lusinghiero in termini di passeggeri, che riesce già quasi ad essere economico senza un'attività promozionale particolare."

Cosi' parlo' il ministro ma il volo AirOne non esiste piu'. Si vede come andava bene.

E oggi cosa dice ? Torna ad occuparsi di Alitalia e pochi giorni fa ha detto (qui):
"Alitalia e' una emergenza e quello del governo e' un silenzio operoso".
Tremate tutti.

Se mette le mani sulle centrali come per Alitalia siamo a posto. Vediamo se anche le centrali le vuole far fare ad Albenga, magari vicino all'aeroporto.

1 comment:

Anonymous said...

facciamo una petizione affinche' la prima centrale nucleare venga fatta ad arcore. io sono favorevole. c'e' qualcuno a cui potrebbe dar fastidio?