Tuesday, June 24, 2008

Pozzi di petrolio in mare: a chi servono ?


Il presidente degli Stati Uniti d'America con la piu' bassa popolarità della storia ha tirato fuori la sua ennesima proposta per abbassare i prezzo del petrolio. Bush aveva chiesto durante il suo ultimo viaggio in medioriente di aumentare la produzione di petrolio visto che non ha alcuna idea di come fare a far scendere il prezzo del petrolio. E' andato semplicemente a mendicare ma gli hanno risposto picche.

Il nostro Bush pero' non si perde d'animo e prova ancora una volta: riprendere l'estrazione del petrolio in mare e' la sua nuova proposta. Non a 5 km dalla costa come a San Vito per intenderci, ma a decine di km. McCain, costretto a rincorrere Obama questa volta salta sul carro e smentendo se stesso dice di essere favorevole. Peccato che sia la solita mossa elettorale per prendere un po' di voti in voti in piu' vendendo la falsa promessa che il prezzo cosi' facendo scendera'. Nulla di piu' falso, gli unici a guadagnarci sono i petrolieri come al solito, gli unici che hanno guadagnato alla grande durante gli 8 anni di Bush alla Casa Bianca.

Questa che riporto e' l'intervista a Henry Lee direttore del programma per le Risorse Naturale e l'Ambiente alla Harvard University. L'audio originale in inglese si puo' ascoltare cliccando qui.

Domanda dell'intervistatore (D): Quanto olio c'e' offshore ?
Risposta di Lee (R): Non lo sappiamo. Finche' non andiamo in mare e non esploriamo non lo sappiamo. Tutto quello che sappiamo e' che ci sono delle formazioni geologiche che potrebbero contenere petrolio.

D: Se una compagnia petrolifera ha il permesso oggi, quanto ci vuole prima che possa iniziare a estrarre il petrolio?
R: Bisogna andare attraverso il processo dei permessi, delle aste, della pianificazione, poi bisogna iniziare la fase di costruzione e di sviluppo. Tutto cio' puo' richiedere qualcosa compreso tra gli 8 e i 14 anni, dipende dalla complessita' della formazione geologica e quanto sia distante dalla costa.

D: Quanto e' il petrolio che si puo' estrarre paragonato al nostro (USA) fabbisogno e al fabbisogno del mondo intero ?
R: Ci puo' essere petrolio o gas naturale. Se prendiamo in considrazione il fabbisgno mondaile, considerando le cifre rilasciate dalla Casa Bianca (Bush) =, parliamo di una produzione media annuale, al massimo di 1 milione di barili. Si aggiungerebbe cosi' meno dell'1% della produzione mondiale giornaliera di petrolio. Questo avra' un minima influenza in un momento di mercato stretto come questo ma non una drammatica influenza.

D: Cosa ne pensa della teoria secondo cui il solo annuncio potrebbe fare abbassare i prezzi del petrolio anche se non sara' disponibile subito?
R: Non so perche' dovrebbe se ci riferiamo al periodo 8-14 anni mensionato sopra visto che il mercato dei futures va da pochi mesi a pochi anni nel futuro. Gli operatori che operano nei futures oltre 3 anni sono molto pochi e arrivno a 6 mesi nel futuro non a 10 anni.

D: Per quanto riguarda la domanda americana di petrolio?
R: C'e' un singolo mercato mondiale del petrolio, non USA, Europeo o Asiatico. Quello che vuoi fare e' modificare il mercato mondiale e non puoi isolare gli Stati Uniti. Abbiamo parlato di indipendenza energetica dagli anni 70 ma ogni persoan candidata alla presidenza diceva che voleva aumentare la indipendenza energetica ma ogni presidente ci ha lasciati piu' dipendenti di quanto non fossimo prima del suo arrivo.

D: Quindi quando dicono che potremmo aumentare la produzione dipetrolio americana del 7% e' una buona notizia per le industrie petrolifere non per il prezzo del petrolio per i consumatori.
R: E' l'impatto sul mercato mondiale del petrolio che cambiera' il prezzo, non l'impatto sul mercato nazionale che cambiera' il prezzo.


Se le estrazioni lungo le coste degli Stati Uniti non saranno in gradio di modificare il prezzo del petrolio figuriamoci quelle della Mediterranean Oil & Gas a San Vito. Anche in questo caso bisogna concludere che si e' trattato di un regalo ai petrolieri e niente piu'. Nessuno aveva bisogno di quel petrolio estratto a Ombrinamare, nessuno eccetto Sergio Morandi e i suoi soci inglesi e italiani per fare profitti sul popolo abruzzese e sul nostro mare.

Avanti Italia, avanti tutta verso la catastrofe.

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