Friday, July 18, 2008

Danni Eni da 1.9 miliardi di euro

1.9 Miliardi di euro. Questo il danno che la Syndial (ex Enichem), e cioè l'Eni, deve risarcire per aver inquinato con DDT il lago maggiore tra il 1990 e 1996. Il DDT e' cancerogeno.

Quella quantità di soldi e' enorme. Questo e' quello che lascia l'Eni quando passa sul territorio, questo e' l'effetto del lupo deforme a 6 zampe che sputa fuoco e brucia tutto quando passa.

E' questo che vogliamo per l'Abruzzo ? La raffineria di Ortona non la vogliamo.


Riporto la notizia dal Corriere della Sera:


Eni, ricorso contro la multa recorddi 1,9 mld alla controllata Syndial

È legata a un danno ambientale, inquinamento da Ddt del lago Maggiore, per la gestione del sito di Pieve Vergonte

ROMA - Il Cda di Eni ha «condiviso la decisione della sua controllata Syndial (ex Enichem) di presentare ricorso in appello» contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Torino che l'8 luglio scorso «condanna Syndial a corrispondere al ministero dell'Ambiente una somma di circa 1,9 miliardi di euro, per danno ambientale, inquinamento da Ddt del lago Maggiore, ricondotto alla gestione del sito di Pieve Vergonte da parte di Enichem per il periodo 1990-1996».

IL RICORSO - Syndial, si legge in una nota, presenterà al più presto richiesta di sospendere l'esecutività della sentenza dell'8 luglio 2008. «La società e i suoi consulenti tecnico-legali - spiega il comunicato - considerano del tutto infondati la condanna e l'ammontare del risarcimento danni quantificato. Syndial sottolinea il lungo impegno per la messa in sicurezza e bonifica del sito in conseguenza dell'inquinamento risalente a molto prima del trasferimento per legge del sito a Enichem negli anni '80, a seguito della grave crisi finanziaria della Sir».

INQUINAMENTO DA DDT - Nei primi mesi del 1996 - si legge sul sito di Legambiente - una rilevazione fatta dal laboratorio cantonale di Lugano sulle acque del Lago Maggiore denunciò una «contaminazione diffusa» da Ddt dei pesci pescati nel lago, superiore ai limiti della legge elvetica. Furono informate le autorità italiane. L'11 giugno 1996 le autorità italiane effettuarono anch'esse analisi sui pesci, trovando una contaminazione che superava i limiti di legge; per questo la pesca e il consumo di pesce locale fu vietato in tutto il bacino del lago Maggiore.


16 luglio 2008

1 comment:

maria rita said...

ciao - non avevo visto che anche tu parli di questa storia eni. ma hai visto dov e si trova pieve? neanche sul lago maggiore, ma lungo un fiume che poi sversa nel lago maggiore.
tutte le citta' italiane del lago furono inquinate prima della svizzera
(guarda solo la mappa), ma fu solo grazie agli svizzeri che si comprese il problema!!! questo nel civile nord italia. figuriamoci da noi quante cose potrebbero succedere...

ciao mr