Tuesday, July 29, 2008

Il bello del NYSE e della SEC


Il NYSE e' il New York Stock Exchange, la borsa di New York dove tutte le industrie piu' potenti si fanno quotare. Poteva mancare la nostra cara, simpatica e premurosa Eni ? No. E infatti ci sono, basta cercare il simbolo "E" (NYSE:E) .

Il bello del NYSE e' che le cose si fanno come si deve e che le regole le detta la SEC, cioe' la US Securities and Exchange Commision. Le aziende che accettano di essere quotate devono rispettare le regole e sottomettere dei documenti dove non si puo' mentire, pena multe pesantissime. L'Eni, come tutti, deve rispettare le regole (e' la SEC cavolo!). Neanche a dubitarne, nell'era internet e in nome della trasparenza vera i documenti sono tutti pubblicati sul web tali e quali a come li ricevono per renderli pubblici agli investitori.

Il 21 Maggio 2008 l'Eni ha sottomesso il modulo 20-F, un documento di 359 pagine relativo al periodo che finisce il 31 Dicembre 2007. Ci sono scritte tante cose che possono soddisfare la curiosità di molti. Per esempio c'è la parte finanziaria, la parte amministrativa, i procedimenti penali, i maggiori azionisti e pure il rendiconto finanziario.

A pagina 48 dicono agli investitori Americani che per quanto riguarda l'Italia: "Il principale progetto attualmente sotto sviluppo e' Miglianico, localizzato nella Regione Abruzzi. Tre pozzi di sviluppo sono stati scavati ..." . Insomma questi nonostante la legge regionale e le difficoltà palesi e crescenti continuano a dire che va tutto bene. Casca il mondo io non mipsposto dunque. Contenti loro...

Ma ce ne e' di più. Se uno si chiede: ma questi vengono in Abruzzo a fare disastri e a romperci le scatole... ma chi glielo fa fare ? Beh, se uno legge il 20-F a pagina 159 lo capisce visto che si parla di compensazioni economiche del top management. Hanno stipendi con tanti zeri e tante clausole che fanno scattare bonus e compensazioni extra che ci vogliono diverse pagine per spiegarle. Difficile capire quanto possono prender effettivamente visti i tanti se e ma ma non mi sono arreso, e infatti alla fine per semplificare tutto hanno messo una bella tabella riassuntiva per il 2007 a pagina 163 del PDF. Tra salario, bonus e benefits il CEO (amministratore delegato) Scaroni e' arrivato a 2.785 milioni di euro nel 2007. Il chairman (presidente) Poli anche non se la passa male con 1.169 milioni di euro. Gli altri membri del consiglio di amministrazione viaggiano invece sui 150 mila euro l'anno. Ecco cosa glielo fa fare a questi signori a venire in Abruzzo a piantare le trivelle tra le viti del Montepulciano DOC.

E pensare che alla fine e' una azienda posseduta dallo stato Italiano, cioè da noi cittadini visto che i maggiori azionisti sono il Ministero del Tesoro con il 20.3% e la Cassa Depositi e Prestiti con il 10%; tutti gli altri azionisti hanno ciascuno meno del 2% (Pagina 172)

La perversione Italiana quindi e' tutta qui: una azienda dello stato e quindi dei cittadini paga profumatamente i manager Eni che per far fare più profitti all' Eni e incassare più bonus vengono a distruggere il nostro territorio. Noi per difendere la nostra salute e il nostro territorio dobbiamo metterci contro l'Eni. E' un non senso. Alla fine noi cittadini facciamo la guerra a noi stessi, nel frattempo i manager Eni che sono in mezzo al processo portano a casa milioni di euro l'anno.

Avanti Italia.

5 comments:

Anonymous said...

G razie Wanadobee.Mi chiedo se i vari Scaroni, Poli ecc... non riescano ad avere qualche rimorso quando accumulano, accumulano tesori a spese dell'ambiente e dei normali cittadini contribuenti.
Spesso ci si dimentica che la resa dei conti verrà per tutti e che c'è un Padrone che non paga solo di sabato.....

gio' said...

Oggi sui giornali c'e' la notizia che l'ENI ha fatto un semestre da record...
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/eni-utili-record/eni-utili-record/eni-utili-record.html
spero si preparino alle flessioni che vi saranno per la resistenza che c'e' e ci sarà alle loro pratiche inquinatorie del nostro territorio.

Complimenti per il sito, è senz'altro il piu' interessante per le questioni petrolifere locali. Grazie per l'informazione che fate.

maria rita said...

l'ingegner poli venne al convegno di pescara. mentre parlavo lo fissavo. sembrava preoccupatissimo, e un po agitato nonostante cercasse di mascherarlo dietro la sua flemma quasi ingelse. Ora ho capito: quello non era preoccupato di cio' che sentiva, delle nostre malattie, del nostro territorio, quello era preoccupato per i suoi affari...

intanto la gente non arriva a fine mese...

wanadobee said...

ho letto della notizia dei profitti record dell'Eni.

Bene per loro, bene anche per noi.
Un motivo in piu' per dire che non hanno bisogno di venire in Abruzzo.

Anonymous said...

Bravo Wanadobee, spero che la SEC prenda in seria considerazione la lettera inviata circa le bugie dell'Eni...
Giorgio