Friday, July 25, 2008

Vecchie notizie...

E' una notizia vecchia di 4 anni, non si sa nemmeno come e' andata a finire, se i processi ci sono stati o meno, se sono stati condannati o meno. Qualcuno sa come andò a finire ?



dal Corriere della sera del 30 Giugno 2004:


Favori e regali per sveltire le pratiche della compagnia petrolifera
Tangenti a Potenza, arresti dipendenti Eni
Custodia calutelare anche per il comandante dei Vigili del fuoco della città lucana. L'accusa è concorso in corruzione aggravata



POTENZA - Il comandante dei Vigili del fuoco di Potenza, due dirigenti e un dipendente dell' Eni e il direttore tecnico di una società collegata alla compagnia petrolifera - impegnata in Val d' Agri nell' estrazione di petrolio - sono stati arrestati stamani dai Carabinieri con l' accusa di concorso in corruzione aggravata e continuata. L' arresto dei cinque è giunto al termine di indagini, durate oltre un anno, coordinate dal pubblico ministero di Potenza, Henry John Woodcock, che ha chiesto l' emissione dell' ordinanza di custodia cautelare al giudice per le indagini preliminari, Rocco Pavese. Secondo l' accusa, per sveltire le pratiche che riguardavano l' Eni, il comandante dei vigili del fuoco avrebbe ottenuto favori e regali, attraverso il direttore tecnico della società collegata all' Eni. L' inchiesta, però, è più ampia e coinvolge numerose altre persone: altri tecnici e diversi amministratori di Comuni della Val d' Agri.

Le persone che si trovano agli arresti domiciliari sono il comandante provinciale di Potenza dei Vigili del fuoco, Antonio Barone, di 52 anni; Luigino Lusuriello e Carlo Russo (di 42 e 43 anni), dirigenti dell' Eni; Roberta Angelini (43), dipendente della compagnia petrolifera; e Roberto Sini (52), direttore tecnico della Italfluid-Geoenergy, una società titolare di appalti dell' Eni. Da quanto si è saputo, per favorire le pratiche dell' Eni, Barone avrebbe ricevuto in cambio dalla compagnia petrolifera soggiorni in alberghi di Ischia e Ravenna, pagati dalla Italfluid. Secondo l' accusa, però, per le estrazioni di petrolio in Val d' Agri favori e pagamento di tangenti sarebbero una «regola»: nell' inchiesta, Woodcock ha ipotizzato nei confronti di dirigenti e dipendenti dell' Eni (alcuni dei quali arrestati oggi) l' accusa di associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica.

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