Wednesday, August 20, 2008

Una bandiera blu gigante per Ortona

(Foto: Tratto del porto industriale di Ortona dal blog OrtonaCity)

La tanto desiderata bandiera blu ormai ce l'hanno tutti , come dicevo in un post precedente ormai non si nega proprio più a nessuno. O quasi....

La costa abruzzese ha ricevuto 15 bandiere blu nel 2008. Da Pescara in giù tutti i comuni hanno la bandiera blu eccetto uno: Francavilla, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia,Vasto, San Salvo. Quello che manca e' il comune di Ortona. Con diversi fiumi inquinati che scaricano sul proprio territorio e con un porto commerciale in via di trasformazione in porto petrolchimico e' un po' difficile che ti diano una bandiera blu.

Che fare allora ? Questa bandierina blu tutti ce l'hanno e loro no.

E allora pensa e ripensa, alla fine uno dei prestigiatori locali ha tirato fuori il trucco. Invece di assegnare a ogni comune la bandiera blu individualmente, assegniamo una bandiera enorme e unica che copre tutta la costa dei trabocchi. Geniale, non c'è che dire, mi inchino davanti all'ennesimo colpo da prestigiatore. Il trucco questa volta e' di Carlo Boromeo assessore del comune di Ortona ( e dove se no?), classe 1946.

Il comune di Ortona che e' proprio al centro della costa dei trabocchi ha risolto quindi tutti i suoi problemi con un nuovo teorema: se i comuni a nord e a sud del tuo hanno la bandiera, allora tocca anche a te.

Pensare a ripulire quei fiumi inquinati e' troppo difficile, richiede tempo e impegno. Bisognerebbe andare a vedere chi scarica illegalmente le sostanze inquinanti e magari andare a rompere le scatole a qualche cittadino o industria. Meglio non disturbare nessuno, un gioco di prestigio e tutto e' risolto. La politica della scorciatoia come al solito.

Avanti Abruzzo, avanti a tutti i prestigiatori. Attenzione pero', ogni tanto il trucco non riesce...


P.S. E visto che la bandiera blu non si nega a nessuno ho una proposta: anch'io vorrei la mia, da mettere vicino la vasca da bagno.





ORTONA - La bandiera blu deve essere data a un territorio e non più a un solo comune. L'idea, presentata dall'assessore all’ambiente Carlo Boromeo in un recente incontro organizzato dal comune di San Vito, ha trovato il parere positivo sia di Roberto Riccioni, presidente della FEE che degli altri comuni della costa teatina.
«Con gli altri comuni della costa teatina abbiamo avuto un incontro con il presidente nazionale della Fee, Riccioni, e con il delegato regionale della fondazione, Giuseppe Leonzio - spiega Boromeo - Abbiamo ottenuto la possibilità di allargare il riconoscimento della Bandiera blu all'intero territorio definito costa dei trabocchi. Questa possibilità ci è data grazie alla nuova iniziativa avviata a livello europeo denominata Eco21. E' un riconoscimento che va oltre la Bandiera blu ed è già stato sperimentato in altre nazioni come ad esempio la Spagna e il Portogallo».
Ragionare in termini di territorio consentirebbe anche ad Ortona di ottenere il riconoscimento, cosa che finora non è mai stata possibile a causa dei problemi legati alla presenza di otto foci di fiumi e di torrenti lungo il litorale ortonese che rendono non praticabile la balneazione. Ma non finisce qui, perché in ballo ci sono importanti progetti da realizzare in concerto con la Provincia. «Tra qualche mese presenteremo le varie iniziative che verteranno sulla valorizzazione dell'ex tracciato ferroviario. La nostra idea è quella di coinvolgere nel progetto anche i comuni dell'asse della Marrucina - aggiunge Boromeo - Pensiamo alla possibilità di realizzare percorsi naturalistici che coinvolgano i comuni fino a Guardiagrele».

4 comments:

james e ursula said...

che fantastica idea!!!!

un ringraziamento sincero va a tutti i "cosiddetti" politici di Ortona per il loro impegno a promuovere la ns città e fare finalmente il salto di qualità x diventare
un "FANTASTICO CESSO d'ITALIA".

NO ALL'ABRUZZO PETROLIFERO
ORA E SEMPRE!!!!!!!!

maria rita said...

mi fai ridere con la bandierina nella tua vasca da bagno!

wanadobee said...

la bandiera blu non vale nulla. Le spiagge famose sono diventate tali non perche' hanno ricevuto la bandiera ma perche' chi comanda si e' dato da fare.

Basterebbe fare una semplice statistica: paragonare le prenotazioni negli hotel sull'intero comune prima che ricevessero la bandiera blu e dopo. Ma chiaramente e' troppo difficile per i sindaci e gli assessori al turismo.

Se pensano che la bandiera blu faccia miracoli stiamo freschi... non e' che a ortona l'hanno prossimo d'improvviso ci sara' il boom di turisti.

Avanti incompetenti al comando...

giacinto2000 said...

Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico. Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio. Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA, qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa. Nella zona spacciano la moria più buona: c'è chi ha fumato veleni all'ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma; fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese, dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese; pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.


realta' non dissimile da quella abruzzese.
BY CAPAREZZA, VIENI A BALLARE IN PUGLIA,2008