Tuesday, September 16, 2008

-74 giorni: no panic !



Mancano solo 74 giorni alle prossime elezioni regionali e ancora una volta c'e' poco da stare allegri per le sorti dell'Abruzzo. Gli avvoltoi della politica sono sempre li che ci girano intorno. E' cambiato molto ma temo che alla fine sara' cambiato davvero poco se andremo a votare sempre le stesse facce, le stesse mentalita' ottuse e ignoranti, schiave di giochi di potere e inciuci romani e locali.

Certo Ottaviano Del Turco, Lamberto Quarta e i loro compagni di merende sono occupati nelle varie aule di tribunale e cercano ancora di spiegare i famosi equivoci (Video). Vedremo come andra' a finire e se perlomeno loro saranno spariti dalla scena politica attiva.

Nulla sembra essere cambiato per gli altri invece, quelli che c'erano e non avevano visto nulla, o che non hanno voluto vedere nulla.

Il partito democratico dopo la serie di arresti non ha praticamente nessuna possibilita' di vincere, eppure continua a cercare il candidato. Questa volta sono sicuri pero', "adesso si cambia" dicono.
E per forza, si sono rubati l'impossibile e l'inimmaginabile. E questo e' quello che sappiamo dal settore della sanita', e se ci fosse stato dell'altro ? Risparmiate energie, non candidate nessuno che e' meglio, questo giro non e' per voi.

Il Pdl invece conta di avere gia' piantato la bandiera blu sulla nostra regione. Sfortuna tua, fortuna mia insomma. Se il Pd e' a soqquadro, loro contano di raccoglierei voti di protesta e stravincere. Peccato che si dimenticano che in questa storia di tangenti c'e' anche la vecchia giunta Pace di mezzo; la mazzetta Abruzzese non guarda in faccia a nessuno. I vertici pero' hanno fiutato il malcontento e Berlusconi stesso che il giorno dell'arresto di Del Turco aveva detto: "Serve riforma radicale della giustizia" oggi si complimenta con i magistrati tramite l'onorevole Daniele Toto. Cosa non tocca sentire sotto campagna elettorale.
Le liti vanno avanti intanto dentro il Pdl e hanno cosi' tanti candidati che non sanno chi scegleire, segno tangibile di aria di vittoria.

E Casini che fine ha fatto ? Anche lui si interessa dell'Abruzzo e fa visita a Pescara dicendo: "Ci alleeremo per una disocntinuita' seria e per il cambiamento"...e questo e' uno che e' nel parlamento da una vita. Cosa non bisogna inventarsi per una manciata di voti in piu'.

L'unico che ha trovato il suo candidato e' Antonio Di Pietro con la sua Italia dei Valori che dice "noi non ci sporcheremo le mani". Staremo a vedere ma intanto erano appena entrati nel rimpasto del governo Del Turco prima che cadesse. Il candidato dell'Italia dei Valori e' Carlo Costantini, un avvocato pescarese di 46 anni ma sul web non e' ancora reperibile un programma ufficiale.

Tutti alla caccia del voto degli elettori Abruzzesi anche se fino ad ora si vedono piu' liti interne di partito che programmi e idee. Che tradotto per gli elettori significa ancora una volta, piu' lotte per le poltrone che volonta' di fare il bene dell'Abruzzo.

Vista la drammaticita' della situazione in Abruzzo ci piacerebbe anche sapere in anticpo la lista degli eventuali assesori regionali collegati a ogni candidato regionale. Non vogliamo dare il voto a un presidente di regione che porti con se una squadra di scarpari al seguito. Sbagliando si impara e noi di fregature ne abbiamo avute fin troppe negli ultimi 15-20 anni.

Ovviamente i lor signori politici possono fare con calma, i presidenti, gli assessori e i programmi non li pretendiamo a 74 giorni dalle elezioni, c'e' tempo per l'Abruzzo. Non e' successo nulla negli ultimi 15-20 anni, figuriamoci se bisogna fare tutto ora. Possiamo aspettare ancora, ci sono prima le lotte interne ai partiti, gli assetti nelle coalizioni da decidere e le poltrone da spartire.

Con calma Abruzzo, no panic!

6 comments:

mario franco basilico said...

Si, penso anche io che l'unico problema dei futuri candidati è la lotta interna al loro partito, lì vincono le elezioni per attuare un programma, unico ed uguale, per i due schieramenti.
Durante la campagna elettorale può succedere, come già accaduto a Gissi, che per vincere le elezioni, alcuni candidati(pochi mesi prima delle elezioni) si sono schierati contro le centrale elettrica, vinte le elezioni e fatti trascorrere mesi, hanno organizzato una manifestazione pacifica di disapprovazione ed è finito lì.
Così i cittadini contrari alla realizzazione della centrale elettrica:
sono rimasti scioccati dal comportamento dei candidati eletti;
derisi da parte di quei cittadini neutri che aspettano di salire sempre sul carro dei vincitori perché, vivono senza lavorare ma assicurano protezione informativa a chi è al potere;
sono stati dimezzati della forza di protesta verso la precedente amministrazione, non rieletta, che ha consentito al 99% la fase autorizzativa ma, il mese prima delle elezioni si era pentita e si dichiarava anch'essa contraria; questo atteggiamento(dopo aver raggiunto i suoi scopi) mirava, solo, di perdere le elezioni per attutire quasi del tutto l'odio dei cittadini contrari alla realizzazione della centrale elettrica.
A Gissi il metodo ha funzionato, adesso tutto sembra calmo, i cittadini contrari sono molto sfiduciati non vivono più come prima, non possono neanche parlare sottovoce altrimenti saranno ignorati, considerati dei sciocchi, è prevalsa la convinzione che, prevalentemente, la lumaca è più veloce della lepre anche se sanno di certo che è vero il contrario.

wanadobee said...

Ho sentito dire che a Gissi i primi giorni che hanno acceso l'impianto ci sono stati dei problemi. Ne sai qualcosa?

mario franco basilico said...

Si Wanadobee, solo un breve periodo nella prima accensione , si è riempita la vallata di fumo che dopo poco tempo ha interessato i paesi limitrofi, a Gissi il fumo ha interessato la metà del paese ed è durato un periodo di circa mezzora e non era tanto sopportabile ma, tanti hanno continuato la passeggiata verso la provenienza del fumo.
Attualmente la centrale formata da due unità, è in funzione solo una:
alle canne fumarie non si vede fuoriuscire fumo; intorno alla struttura, in più punti e non in maniera costante, si vede fuoriuscire dei vapori;
da noi residenti nelle immediate vicinanze dalla centrale, non aventi alcuna conoscenza specifica in materia, attualmente, percepiamo la rumorosità ( lieve durante il giorno e molto fastidioso nelle ore notturne e con gli infissi spalancati);
atri inconvenienti, non siamo in grado di notarli ed a causa delle ripetute sconfitte, inflitte dall’intera classe politica ai suoi elettori, quasi nessuno si occupa più di quello che potrà accadere in futuro, la politica quando vuole, nei piccoli centri, riesce ad umiliare con facilità, le poche persone più sensibili al rispetto dell’ambiente e dei propri simili.
Sono fermamente convinto che se la Prof.ssa, nasceva a Gissi, la situazione per noi era completamente diversa, a nostro favore.

wanadobee said...

esiste una centralina che rileva la qualita' dell'aria ?


Ho letto qualche tempo fa che da qualche parte nelle Marche hanno realizzato una centrale turbogas e il comune ha installato le centraline ma le spese di gestione le paga la societa' proprietaria dell'impianto.

Possibile che non si possa fare a Gissi? Che tristezza.

Verro' a vedere la centrale verso il periodo di Natale.

mario franco basilico said...

si pure a Gissi hanno fatto uguale, ci sono 2 centraline, entrati in funzione da pochi giorni, domani leggerò i valori e lo pubblichrò su questo blog.
Se vieni a Gissi mi fa piacere, se vuoi contattarmi, il mio numero è 3286817173.

wanadobee said...

puoi scriverli qui o mandare una email a apocalisseitalia@gmail.com

mi interessa sapere quali sostanze monitorano e se indicano anche i limiti di legge, altrimenti li trovo su google.

Anche la dislocazione delle centraline e' importante in considerazione dei venti e della distanza dal punto di emissione.