Sunday, September 21, 2008

AbruzzoEnergia e le centraline inutili


Da Wikipedia:

"Gissi è un comune di 3.050 abitanti in provincia di Chieti: fa parte della Comunità montana Medio Vastese. Sorge su un colle panoramico a 499 metri sul livello del mare tra i torrenti Ferrato e Morgitella, affluenti di destra del fiume Sinello. Il suo territorio si estende su un'area di media e alta collina. Il borgo, compatto e ingentilito da pregevoli edifici quali il Palazzo Carunchio, si staglia su una dorsale nei pressi del fiume Sinello, tra colline ricoperte di frutteti, vigne e piccoli boschi."

Arroccato su un colle, pieno di frutteti, vigne e piccoli boschi....un sacco di belle parole ma la realtà di Gissi e' diversa.

A Gissi c'è una centrale turbogas da 800 megawatt che produce particelle ultra fini (PM 0,1) e un sacco di altro sostanze inquinanti. Gissi ha 3000 abitanti e la qualità' dell'aria di una città' da centomila; potenza della delocalizzazione: produco energia a Gissi e la porto a Milano e Brescia.
E quelle non sono citta' scelte a caso.

La centrale di Gissi e' di proprietà' di Abruzzo Energia, societa' registrata a Lucca e detenuta al 89.84% da A2A. La A2A a sua volta e' nata nel 2007 dalla fusione delle municipalizzate di Milano e Brescia, la ASM e AEM. AbruzzoEngineering quindi non ha nulla di Abruzzese, eccetto la terra su cui sorge sopra e l'aria che inquina. Ancora una volta un nome di facciata come l'ormai famoso 'centro oli' dell'Eni a Ortona che invece e' una raffineria.

Come parte del progetto, AbruzzoEnergia ha installato 2 centraline per la rilevazione della qualità' dell'aria. Dalla foto pubblicata sopra si capisce che le hanno installate si, ma tanto per dire che ci sono perché' fino ad ora non ne viene fuori nulla di utile ai cittadini. I dati se pure esistono, se li tengono per loro.

Invece che di un monitor collegato al computer con numeri, statistiche e grafici hanno installato un tabellone pubblicitario a 3 righe, 2 delle quali servono a dire "AbruzzoEnergia" e "centrale di Gissi". Come se uno e' a Gissi con la centrale a un tiro di fucile e non lo sapesse.

La presa per il c.lo e la totale inutilità della centralina arriva al terzo rigo. Il 'tabellone pubblicitario' riportata la data del 17 Settembre anche se la foto e' stata scattata il 21 Settembre, quindi non viene aggiornato quotidianamente. Ammesso pure che lo fosse, li saranno indicati solo le medie giornaliere, un altra piccola fregature vista che la media dice tutto e niente (la varianza la conoscono quelli di AbruzzoEnergia?). Valore medio o no, il tabellone e' ancora inutile visto che l'unica scritta che passa e' 'prove tecniche'. Come dire, durante le prove tecniche non c'è bisogno di rilevare la qualità dell'aria, fidatevi che e' tutto a posto.

Ci piacerebbe invece sapere cosa hanno rilevato quelle centraline il primo giorno che hanno acceso l'impianto, quando la vallata si e' riempita di fumo.

5 comments:

mario franco basilico said...

(Arroccato su un colle, pieno di frutteti, vigne e piccoli boschi), questo in tempi remoti, i frutteti e le vigne sono scarsissime, sono stati sostituiti da grano duro e l’aumento dei boschi.
-----------------------------------
Oggi, 23 settembre, sul monitor si leggevano i seguenti dati:
unità 1 CO=5,7mgN3, NOX=16,6mgN3;
unità 2 impianto fermo.
A Gissi pure le persone che all’epoca sono rimaste scoccate quando sono venuti a conoscenza di una probabile realizzazione di una centrale elettrica, si sono rassegnate, hanno perso tutte le speranze, non ne parlano più, hanno perso l’entusiasmo e vivono nell’incertezza; non considerati dai politici, hanno tentato il possibile ma senza alcun risultato sperato, tutte le iniziative sono state affossate; attualmente prevale la consapevolezza di stare zitti, ad opera realizzata e continuando a lottare, si potrebbe fare altro male, litigare tra poveri perché la centrale elettrica non chiuderebbe, per ridurre l’inquinamento qualora superasse i limiti, chiuderebbero prima le industrie presenti nel territorio perché sono facilmente trasferibili e ben accolti, in Italia e all’Estero e la popolazione sarebbe costretta di nuovo a lottare per difenderli, accettando qualsiasi inquinamento per evitare di nuovo l’espatrio, invalidare i sacrifici di più generazioni.
Per evitare tutto ciò, attualmente, una parte della popolazione di Gissi, è stata costretta a diventare Indifferente; continuare a vivere come chi è consapevole di avere un male incurabile, con la speranza che sia il meno doloroso possibile.

giacinto 2000 said...

Dunque, ricapitoliamo:
GIssi e' la patria di Zio Remo,in un contesto sociale che nel tempo ha fortemente acquisito quello che nelle facolta' di sociologia insegnano sotto il nome di familismo amorale. La partecipazione ai processi decisionali e' quindi fortemente sottosviluppata, e anzi, prevalgono rapporti di tipo clientelare. Conseguenza, scarsa cittadinanza attiva, e quindi crescita pressoche' zero delle facoltà di democrazia partecipativa.Non sto scherzando. Lo zio Remo viene studiato in alcune facolta' di scienze politiche americane come esempio perfetto di clientelismo politico. Cosa ci azzecca? In realta' tantissimo, perche' proprio i luoghi dove il controllo del governato sul governante è bassissimosono fra i piatti territoriali piu' appetiti dagli affaristi. Loro lo sanno. CHissa' se avranno letto Robert Putnam, fatto sta che una importante variabile organismica e' proprio quella che loro, gli affaristi, bollano come sindrome NIMBY. Ecco da dove nasce questa che in realta' sindrome non e', visto che nessun libro di psicologia sociale( di quelli che sono riuscito a vedere ) tratta questo argomento derivante da un autore, come una seria nomenclatura accademica vuole. Anche per il centro oli e' stato cosi': anni prima hanno sguinzagliato fior di psicologi della comunicazione per testare, sulla base di una ricerca qualitativa di interviste non strutturate e colloqui informali, l' accettazione o meno di un impianto. Non sempre, evidentemente, le ciambelle riescono col buco, a Gissi si. Il lassismo di cui parla mario basilico è semplicemente il frutto di anni di "Passivity way of live", per dirla come gli analisti sociali britannici. Spero di aver ben sintetizzato.

wanadobee said...

il passivismo in Abruzzo e' ancora la mentalita' dominante, c'e' anche il detto popolare lancianese: 'i pi te, tu pi me'. Cioe' io per te tu per me... e alla fine il cittadino non fa nulla e subisce sempre visto che chi a gli interessi economici si muove sempre adottando anche metodi intimidatori. (Vedi Eni con i contadini proprietari dei terreni del centro oli).

giacinto 2000 said...

Estorsione.

Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad ammettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 516 a ero 2.065

Truffa.

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 .

2. se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'autorità.

potrebbe essere? ad ogni buon conto e' una strada da tentare se dovesse essere confermata al modalita' truffaldina dell'acquisizione dei terreni.

Anonymous said...

qualsiasi scusa e' buona, basta trovare un prestesto qualsiasi per trascinarli in tribunale e impatanarli per anni.