Thursday, September 25, 2008

Ortona: comune o filiale Eni SpA (NYSE:E) ?

(Foto da NoCentroOli)

Il comune di Ortona ormai e' una filiale dell'Eni SpA, un possedimento privato dove l'Eni comanda, i cittadini sono gli schiavi e alcuni schiavi sono eletti al rango di servitu'. Il capo dei servi e' il sindaco di Ortona, Nicola Fratino che parla alla stampa per rilasciare dichiarazioni aziendali dell'Eni. Non c'e' piu' nessuna differenza tra il comune e l'Eni. Il futuro della citta' e' dettato dai tempi e dalle volonta' dell'Eni. La politica aziendale dell'Eni si discute adesso nelle sale del comune di Ortona.

Fratino non rappresenta nessuno eccetto se stesso, i suoi interessi al porto, e l'Eni. E' il portavoce dell'Eni oltre che l'uomo firma-tutto, acconsenti-tutto. Fratino adesso si fa carico anche di informare la stampa delle nuove riorganizzazioni interne dell'Eni.... sembra sorprendente ma dopotutto e' cosi' pappa e ciccia (infatti mangiano dallo stesso piatto sporco di petrolio) che sono un tutt'uno: Eni e comune di Ortona che differenza c'e'?. Manca solo che davanti al palazzo del comune mettano una targhetta con quel lupo deformato che uccide tutti e tutto. Come dire, vi ammazzo tutti.. anzi no la famosa frase era 'vi sparo a tutti' se non mi sbaglio.

Nel suo comunicato stampa per conto dell'Eni, il sindaco dice che i politici nel SETTEMBRE 2001 si impegnavano per mantenere l'Eni nel territorio e a un generico rilancio dell'attivita' nel territorio. Quel documento che i politici firmarono non parla di nessun centro oli, non dice che ci volevano fare diventare come la Basilicata.

Come poteva l'Eni pensare di andarsene dall'Abruzzo se a FEBBRAIO 2001 dichiarava sul suo sito di aver trovato 40/50 milioni di barili di petrolio ? E' evidente che gli serviva la copertura politica per trasformarci nella Basilicata 2.

E adesso usano quel documento del settembre 2001 per giustificare il centro oli ? Quel documento e' frutto di un piano ben articolato: faccio finta che me ne voglio andare e mi voglio disimpegnare dall'Abruzzo cosi' mi faccio autorizzare a fare quello che voglio e cioe' il centro oli e quant'altro.

Ma per certa gente e' troppo difficile fare 2+2 figurarsi a capire certe cose. Il problema e' che poi questi sono quelli che decidono per tutti.

Come diceva un mio amico... it's all fucked up!



Aiuta il comitato a comprare gli ultimi 2 terreni per evitare che li compri l'Eni.
Ortona, Fabrizia: 329/1574549 o a Lanciano, Diana: 335/5392058 oppure

Bonifico bancario intestato a: Comitato Natura Verde
Conto: 064 - 330 - 0080876
Coordinate bancarie: IT73 B060 5077 890C C064 0080 876






da Il Messaggero


ORTONA - Incontro in Comune tra i vertici Eni e gli amministratori ortonesi per il nuovo piano aziendale della multinazionale. «L'Eni - spiega il sindaco Nicola Fratino - ha in programma un progetto di ristrutturazione che prevede sul territorio nazionale due distretti: uno a Ravenna, che avrà competenza per il centro-nord, e uno a Viggiano per il centro-sud. Il distretto di Ortona sarà trasformato in polo operativo, con competenze per Abruzzo, Molise e parte della Puglia». Al momento non dovrebbero esserci contraccolpi all'occupazione. Si tratterebbe solo di una riorganizzazione degli uffici senza alcuna perdita di posti di lavoro. Ma per il primo cittadino la strategia dell'Eni deve comunque portare a fare una riflessione. «Ad Ortona - dice - ci sono tantissime aziende che ora rischiano la crisi. Nel 2001, quando tutte le forze politiche sono scese in campo in difesa del distretto Eni , è stata operata una scelta circa la vocazione di questa città. Ora è necessaria responsabilità e coerenza da parte di tutte le forze politiche». (D. Ces.)

4 comments:

mario franco basilico said...

Si Wanadobee,condivido la tua analisi fatta sugli intrighi politica-eni, per ottenere un grosso albero, basta un piccolo seme ma, metterlo nel posto giusto.
Tutti conosciamo la storiella diventata realtà, quella del lupo e l'agnellino.
La responsabilità e coerenza, a sostegno del lupo, non mancherà da parte delle forze politiche, solo alcune faranno finta di essere contri per salvaguardare le spalle ai difensori del lupo.

nonnoenio said...

Chiedo che i cittadini abruzzesi vengano messi a conoscenza che alla Clinica Villa Pini non hanno ancora pagato gli stipendi. Vogliamo dare una mano a sti poveri disgraziati visto che il sindacato se ne fotte ?

BENITO said...

marciamo contro il comune e l'eni ma tutti assieme....blocchaimo le pompe di benzina eni...fermiamo l'abruzzo SCIOPERO DELLA BENZINA...

mario franco basilico said...

benito, in privato ti darei una bella risposta.