Thursday, October 30, 2008

Disastri annunciati

Il capro espiatorio di William Holman Hunt (1854).


Ecco il titolo di apertura di PrimaDaNoi.it di oggi:
"Pd e Idv ancora in alto mare. Di Matteo fuori dalle liste dentro in giunta?"

Il Messaggero invece apre la pagina regionale con:
"Fuori Di Matteo: «E’ una vendetta»"

Il PD e' allo sfascio totale ? Sembra proprio di si. Dopo il 14 Luglio bastava un giorno, uno solo, per dire a tutti gli indagati che per loro non c'era posto nella politica Abruzzese, che questo e' il tempo della trasparenza.

Il cittadino e' stufo marcio dei giochetti e ne ha le scatole piene di gente che sta li da una vita, che cambia poltrone in continuazione e che gira e rigira non si levano mai dalle scatole. Loro sono sempre li e intanto l'Abruzzo dorme e ognuno fa quello che vuole: palazzinari e costruttori selvaggi, discariche chimiche, pozzi di petrolio ovunque, discariche abusive, stato dei fiumi pietoso, corruzione dilagante e sanità sprofondata sottoterra, piani regolatori inesistenti e chi più ne ha più ne metta.

Bastava un giorno per dire che si cambiava tutto e invece dopo mesi e mesi, tutto quello che hanno saputo fare e' stato trovare il solito capro espiatorio. Fanno fuori Di Matteo e pensano di essersi lavati la faccia, come se nessuno sapesse come stanno le cose.

Al PD non interessa nulla se i propri candidati sono indagati o meno, Di Matteo vale circa 4000 voti secondo le scorse primarie, dove e' stato anche il più votato. L'unico motivo per cui lo lasciano a casa e' che l'IdV lo ha imposto come condizione necessaria per l'alleanza.

Possibile che a Veltorni e D'Alfonoso ci siano voluti mesi per prendere una simile decisione, e che la abbiano presa solo sotto minaccia dell'IdV ? Su quale pianeta vivono questi signori per non capire che certe decisioni andavano prese subito, il giorno dopo lo scandalo. Era il 15 Luglio... e oggi e' il 30 di Ottobre... se questi sono i tempi di reazione e i modi di reagire stiamo freschi. Possibile che vedano solo i 4000 voti delle primarie di Di Matteo e non capiscano che per 4000 voti in più ne perdono forse 10-15 o 20 mila di voti di gente disgustata da un certo modo di fare politica ?

Del Turco era del loro partito e proprio per questo dovevano essere i primi a reagire e a rigenerarsi. Hanno perso mesi a decidere chi doveva essere il candidato alle prossime elezioni per poi capire che l'unica cosa possibile era appoggiare Costantini dell'IdV.


Veltroni e D'Alfonso sembrano ignorare l'ABC, non della politica, ma del senso comune, del punto di vista dell'elettore. Sinonimo anche questo del fatto che forse hanno bisogno di una pausa e di tornare ad essere normali cittadini, di avere un lavoro vero che gli permetta di mischiarsi con la gente. Il duo al comando ha fallito in pieno e la batosta elettorale si avvicina, non sarebbe magari il caso per tutti e due di abdicare ? Uno e' perennemente fuori tempo, l'altro mi sembra che abbia già tanto da fare come sindaco.

Certo non canti vittoria il candidato del Pdl, probabilmente vincerà, ma la giunta Pace non e' che non ne sapesse nulla dello scandalo della sanità.. o mi sbaglio ?

Molti dei nostri politicanti continuano a stupirci ancora con effetti speciali e giochi di prestigio quando basterebbe solo del semplice buon senso.

Sunday, October 26, 2008

Petrolio termale


Dopo la recente (nuova) legge elettorale che blocca tutti i permessi estrattivi fino al Dicembre 2009 si e' tornati a battere il solito chiodo della disoccupazione.
Lo ha fatto il sindaco a piu' riprese e lo fanno i dipendenti Eni.

Oggi l'ultima esternazione su Il Messaggero e' proprio dei dipendenti: "L'Eni è una delle società al mondo che più ha a cuore le sorti dell'ambiente, della sicurezza e della salute dell'uomo, come riconosciuto dalle statistiche sulle morti bianche e sulle malattie tumorali"

A parte che le statistiche di cui parlano le devono avere viste solo loro, questi ci continuano a dire che l'Eni e' una società di Santi. Portano lavoro, benessere e magari producono vapori balsamici e acqua di scarto termale. Ortona come le terme di Caramanico e Fiuggi insomma. Il prossimo passo quale sarà, dirci che sono comandati da Dio in persona ? Non mi risulta pero' che Dio vada nei tribunali a patteggiare per reati di tangenti...

I dipendenti Eni pero' hanno la memoria un po' corta e conviene rivedere un po' di fatti. Oggi beatificano l'Eni ma nel 2001 la criticavano pesantemente, tanto da aprire un sito web con lo scopo di "RENDERE PUBBLICA LA DECISIONE DI ENI SpA DI SMANTELLARE UNA IMPORTANTE ATTIVITA' INDUSTRIALE PER L'ABRUZZO" (Fonte: qui).

Sul sito ricostruiscono l'intera vicenda del 2000/2001. Ecco alcuni passaggi interessanti: "Dai 4 Distretti (Crema, Ravenna, Ortona e Gela) presenti nel territorio si passerebbe ad un unico distretto principale (Ravenna) e 5 centri di produzione (Trecate, Ravenna, Ortona, Val D’Agri e Gela). Su quest’ultimo punto c’è stato e c’è tuttora conflitto tra ENI, da una parte, e i lavoratori del Distretto di Ortona insieme alle istituzioni abruzzesi, dall’altra."

Con grande orgoglio affermano anche che il distretto di Ortona e' stato l'artefice del capolavoro della Val d'Agri: "ha diretto e gestito operativamente lo sviluppo di tutti i giacimenti di idrocarburi del centro-sud, incluso l’importante campo petrolifero della Val D’Agri (Basilicata), in modo brillante (nel 2000 ha realizzato oltre 800 miliardi di utili operativi)"

E poi reclamano il ruolo di distretto nazionale unico a Ortona invece che a Ravenna: "Per queste ragioni i dipendenti chiedono ... se proprio deve rimanere un solo Distretto in Italia, questo non può che essere Ortona .

I dipendenti Eni hanno la loro versione dei fatti su perche' Ravenna e' meglio di Ortona, e parlano di solite scelte "all'italiana" e non di effettiva convenienza:
"In verità è previsto un forte calo di produzione nei prossimi anni a Ravenna (-30%) anche a causa del tramonto del progetto “Alto Adriatico” (principale progetto di investimento del Distretto di Ravenna bocciato dalla Regione Veneto per gli impatti ambientali), in contrapposizione alla forte crescita di produzione per il Distretto di Ortona (allorquando entreranno a regime i pozzi della Val D’Agri e le recenti scoperte in Abruzzo, per non parlare delle potenzialità di questa regione, ritenuta minerariamente molto interessante).
Questi ed altri motivi fanno pensare ad una decisione frettolosa e sospetta che non trova ragioni valide se si fa una analisi di merito, se non quella di una scelta politica, o di interessi diretti di dirigenti od ex-dirigenti ENI nell’accentrare le attività nell’area di Ravenna."


A conti fatti gli altri distretti di Crema, Ravenna e Gela si potevano chiudere e i posti di lavoro persi non erano un problema. Ora che e' Ortona ad essere in bilico il lavoro e' sacro, fermi tutti.

E se sono cosi' orgogliosi del capolavoro in Val d'Agri e della sicurezza della loro azienda perche' non vanno a lavorare in Basilicata ?

E' curioso poi che loro stessi parlino di scelte politiche o di interessi di dirigenti o ex-dirigenti... di solito i panni sporchi si lavano in casa. Ma non fa nessuna differenza per noi, il modo di operare dell'Eni lo conosciamo tutti ormai in Abruzzo. L'Eni non incanta più' nessuno, possono fare i belli finché vogliono ma tanto la raffineria non si fa, e l'Abruzzo non diventerà la nuova Basilicata.

Strano pero' che del duro lavoro dei contadini Ortonesi, e non solo, che vivono di agricoltura non parlano mai.

Thursday, October 23, 2008

Elga dice NO

Un nuovo video sul centro oli di Elga e' andato in onda su Current TV (SkyItalia canale 130) ed e' ora disponibile in rete.



Monday, October 20, 2008

Bye Bye ENI (NYSE:E)


Il 3 Settembre 2008 l'Eni ha fornito al New York Stock Exchange (NYSE) un aggiornamento delle attività in giro per il mondo e per l'Italia. Il centro oli che per un paio di anni e' stato sempre descritto come imminente, ora risulta "on hold" (sospeso).

Questo quanto si legge sul report a pagina 13:
"The Miglianico project has been put on hold due to a determination made by the Region of Abruzzo that suspended the validity of authorizations previously granted for the construction of the treatment center." (Fonte: NYSE)

Cioè:
"Il progetto di Miglianico (Ortona) e' stato sospeso a causa di una DETERMINAZIONE fatta dalla regione Abruzzo che ha sospeso la validità delle autorizzazioni precedentemente concesse per la costruzione del CENTRO DI TRATTAMENTO."

Questo comunicato e' abbastanza fuorviante (misleading) considerando alcune della parole usate.

Sembra che questa DETERMINAZIONE e' scesa dal cielo per volontà divina, che la Regione Abruzzo si e' svegliata una mattina e ha sospeso tutto per caso o per sbaglio. Si devono essere un po' sentiti in imbarazzo a dire che la grande multinazionale del petrolio non riesce a fare un centro oli in mezzo a 4 campagne Ortonesi. Della sollevazione popolare, vero motivo della sospensione, nemmeno un accenno.

E poi cosa vuol dire DETERMINAZIONE ? La parola giusta e' LEGGE. E' una legge scritta che blocca tutto, altro che determinazione. Ma chiaramente la parola LEGGE suona più definitiva e pesante per gli investitori.

E cosa e' esattamente un CENTRO DI TRATTAMENTO ? Ci sono i documenti ufficiali Eni in cui loro stessi usano la parola RAFFINERIA. Perché usare sinonimi poco chiari ? Bah...

Ma la cosa più importante e' che quelle tre righe confermano anche quanto sia centrale la raffineria di contrada Feudo a Ortona. Un No alla raffineria e' un No a tutti i pozzi di petrolio e un No all'operazione Basilicata 2. Sono loro stessi a dire che senza la raffineria e' GAME OVER per l'Eni in Abruzzo.

Bye, bye Eni, saluti e baci dall'Abruzzo.

Friday, October 17, 2008

Al CRAM continua il 'magna magna'




Il CRAM - consiglio regionale abruzzesi nel mondo - e' un ente che riunisce le associazioni di Abruzzesi nel mondo. Un classico esempio di ente inutile che grava sulle spalle della comunita' e che, solo per il 2007, e' costato 120mila euro.

Il CRAM e' presieduto da Donato Di Matteo, quello delle idee in pratica , che ha organizzato proprio le cose in grande per lui e i suoi amici:

"escursioni turisticeh, cena Grand Hotel Montesilvano preceduto da "Itinerari del gusto", intrattenimento artistico di 'Nduccio, canti e rappresentazioni teatrali. Poi cena di gala al ristorante hotel Regis dove si esibira' un certo Vittorio "il fenomeno" (Fonte PrimaDaNoi.it)"

Arrivano da tutto il mondo a Montesilvano ma chi paga il viaggio, i pernottamenti, le cene e le attivita' extra non e' dato da sapere. Stiamo pensando la stessa cosa ? Direi proprio di si.

Ecco chi ci sara' tra quelli che magniano col CRAM... loro si e gli Abruzzesi veri, quelli che ci abitano e pagano le tasse no:

"Per quanto riguarda le presenze 2008, saranno complete le delegazioni dei grandi Paesi come Argentina (Fabio Marraffini, Anna Maria Martella e Giovanni Scenna), Australia (Simeone Di Francesco, Giuseppe Falasca e Nadia Mecoli), Canada (Angelo Di Ianni, Angela Di Benedetto e Ivana Fracasso), Svizzera (l´onorevole Antonio Razzi, Enzo Alloggia e Marcello D´Emilio) e Venezuela (la vicepresidente Cram Ana Maria Michelangelo, Nicola Ciammaricone e Nicola Di Teodoro). Il Brasile sarà presente con Franco Marchetti e Daniela Lannia (assente la presidente Comites Rita Blasioli Costa), mentre dagli Stati Uniti giungerà solo Giulio Inglese (assenti Marco D´Aristotele e Rosetta Romagnoli).Presenti anche Franco Santellocco (Algeria, consigliere Cgie), Levino Di Placido (Belgio), Anna Maria Di Giammarino Sgattone (Cile), Rocco Artale (Germania), Ludovico De Santis (Lussemburgo), Mario Di Cicco (Sudafrica), Mario Lannutti Bonanni (Uruguay). Assente Filippo Marfisi (Gran Bretagna) e la Francia che non ha mai nominato il proprio rappresentante nel Cram.Ospiti della riunione anche i presidenti delle neonate Associazioni di abruzzesi costituite a Cuba (Antonio De Fabritiis), Romania (Claudio Teseo) e Spagna/Saragozza (Mirko Razzi). il Consiglio regionale, con Di Matteo, sarà rappresentato anche da Giuseppe Tagliente.Fra le tante attività è stato, infatti, forte l´impegno di Di Matteo di stimolare sodalizi in paesi di nuova emigrazione: già costituite pure le associazioni di Paraguay (Anna e Jesus Fantilli), Svezia (Luciano Mastracci), la seconda in Spagna, alle isole Baleari (Alexa Racciatti) e quella in Colombia (Guido Presutti), nonchè la prima nella capitale francese Parigi (Giorgio Polli). In fase costituente pure l´Olanda (paese europeo di forte emigrazione italiana, con la Spagna), così come contatti sono stati aperti in Bolivia, Ecuador, Grecia, Norvegia, Perù, Portogallo, Repubblica Dominicana, Spagna (per altre in Madrid, Barcellona e Marbella), Thailandia e Tunisia." (Fonte PrimaDaNoi.it)

Di questi signori sappiamo che si riuniscono a mangiare e a divertirsi e sappiamo che hanno un sito web inutile dove annunciano solo le cene. Non sappiamo invece lo scopo di questa associazione che non e' scritto da nessuna parte e non sappiamo perche' devono essere finanziati. I risultatti raggiunti dal CRAM non sono nemmeno scritti da nessuna parte.
E la cosa piu' importante che non sappiamo e' la contabilita' di questa associazione. Quanto costano questi eventi mondani finanziati da soldi pubblici ? Quanto ci costa mandare Di Matteo & Soci in giro per il mondo ?

Il CRAM sembra una associazione di altri tempi, di quando si partiva per non tronare piu', di quando si partiva senza avere la piu' pallida idea di dove si andava. Oggi c'e' internet, l'email, skype, la chat e la webcam per tenersi in contatto con l'Abruzzo. Oggi si puo' sapere tutto di dove si andra' senza mai esserci stati.

A cosa serve il CRAM a uno che emigra in Germania ? In Svizzera ? In Spagna ?
Hanno davvero diritto di essere chiamati emigranti ? Sono a due passi da casa, se sentono la mancanza della mamma o della loro terra ci possono tornare a spese loro.
Fa prima a tornare a casa uno dalla Germania in aereo che non uno che vive a Milano se trova traffico in autostrada.

Se invece vogliono solo fare social networking con altri emigrati possono usare strumenti moderni come Facebook. Oppure si danno da fare, dimostrano che servono a qualcosa e si trovano degli sponsor privati, non certo la regione.

Appena sapremo chi sara' il nuovo presidente gli scriverò per proporgli di eliminare questa spesa inutile.

Una riflessione finale. In Abruzzo e' successo di tutto negli ultimi mesi con arresti, perquisizioni, processi, dimissioni forzate, tangenti milionarie, debiti milionari della sanita'. Ma Di Matteo e i membri del CRAM evidentemente non si sono accorti di nulla. Tutto come se nulla fosse, tutto normale per loro. Buttare via dei soldi cosi' non mi sembra una grande prova di attaccamento alla propria terra di origine. Dunque un motivo in piu' per abolire il CRAM.

Avanti Abruzzo.

Monday, October 6, 2008

L'urlo dei disperati

(Foto: Esplosione di deposito di petrolio)


Ormai il lupo a sei zampe e' impazzito. Non sanno piu' che pesci pigliare e si attaccano a tutto, anche a due poveri contadini che non gli vogliono piu' vendere la terra.

Mandano raccomandate di sabato e li obbligano ad andare a firmare di martedi gli atti di cessione del terreno, il tutto condito con le minacce di dover restituire il doppio della caparra e anche i danni della eventuale mancata realizzazione della raffienria. Ma se uno deve restituire la caparra raddoppiata, non e' gia' quello il loro risarcimento ?

Circola voce che i 2 valorosi non cederanno alle minacce del gigante morente e non andranno a firmare. Spero che sia cosi' e che non ci ripensino, questi sono gli eroi di oggi, questi sono uomini veri. E se dovessero cambiare idea alla fine, pazienza, saranno degli eroi comunque per essere arrivati fino a questo punto dicendo no.

Loro hanno detto no, ma c'e' chi ha detto si invece.

E' il trio di personaggi che non vale neanche la pena di nominare, rimasti soli a sostenere il gigante abbandonato dagli altri e bastonato dalla ultima legge regionale.
Specchiatevi e imparate da i due signor nessuno che non si fanno i grossi con dichiarazioni sui giornali, non alzano la cresta solo quando ci sono notizie buone, non sono al soldo di nessuno, pensano alle migliaia di persone che vivono di agricoltura, non cambiano opinione quando le elezioni si avvicinano e non vogliono nemmeno andare in Irak per difendere i criminali di guerra e diventare eroi.

Loro sono eroi stando a casa loro, voi che cosa siete ?

E che multinazionale e' questa ?
Se questi sono i metodi in Italia immaginiamoci cosa combinano in giro per il mondo e nei paesi piu' poveri. Queste sono le grandi compagnie italiane che mandiamo all'estero a rappresentarci.

Evviva l'Italia.

Friday, October 3, 2008

Lettera al cittadino Abruzzese

Caro cittadino,

hai visto cosa succede solo ad informarsi e a tenersi informato, a parlare dei problemi della nostra terra e a far parlare gli altri, a partecipare e a far partecipare gli altri ? Le battaglie si possono vincere tutti insieme, non e' sempre vero che e' tutto scritto, che tutto e' deciso. Qualche volta si vince e qualche volta si perde, pero' non puo' essere che tocca sempre al cittadino perdere.

Questa del centro oli la stiamo vincendo, ma la vinceremo se continuera' ad esserci l'attenzione della gente e se continueremo ad essere vigili.
Quel petrolio vale davvero tanti soldi, possiamo esultare e sentirci meglio dopo la legge approvata ieri ma la verita' e' che i petrolieri proveranno ancora a portare avanti i loro piani con i soliti giochi sporchi e corrosivi come il petrolio che estraggono.

Ci fa ben sperare pero' che la politica sotto la spinta della gente si e' data da fare, almeno per questa volta. E se solo qualche mese fa il centro oli da un orecchio gli entrava e da uno gli usciva, oggi si sono dati da fare e hanno dato il benservito ai petrolieri.

Questa regione non e' vero che non e' stata governata male negli ultimi 15-20 anni, qui non siamo proprio stati governati. Ma anche il cittadino ha le sue colpe, e' stato passivo. Ci siamo ricordati che abbiamo dei politici solo il giorno delle elezioni, quando abbiamo messo la croce sul foglio. E troppi si sono ricordati di loro solo quando gli servivano i favori sottobanco.

Adesso basta. Viviamo per lo piu' in piccole citta', sappiamo dove abitano i politici locali. Quando c'e' qualcosa che non vi sta bene cercate il vostro referente, colui per cui avete messo la croce e rompetegli le scatole. Governare non deve essere un modo facile per portare a casa i soldi, deve essere un modo molto diffiicle, se lo devono sudare, devono sentire i problemi della gente per sapere come governare.

La 'operazione fiato sul collo' non deve finire qui, dopo 15-20 anni di sonno profondo e tempo di svegliarsi. Chi si candida a questo giro di elezioni deve sapere che la musica deve cambiare, parola di cittadino Abruzzese stanco, stufo e incazzato che ha visto troppo schifo in giro.

Quanti disastri si potevano evitare se fossimo stati piu' attenti, se ci fossimo scandalizzati di piu', se avessimo bussato alla loro porta e chiesto conto di quello che avevano fatto o NON fatto? Quando vi chiedono il voto, per la seconda terza volta... chiedetegli: 'tu cosa hai fatto' sentiamo un po' e se non hanno fatto nulla mandateli a quel paese, non solo non votate per loro ma diteglielo in faccia.

E soprattutto basta votare sciacalli, indagati, avvoltoi, parassiti, falsi, corrotti, condannati e ignoranti. Ignoranti non perche' non hanno studiato, ma perche' non sanno che ognuno ha i suoi limiti e che e' umano chiedere il parere di esperti prima di firmare 'atti dovuti'. Atti dovuti che diventano poi una raffineria dietro casa.

E' tempo di far muovere l'Abruzzo. Basta stare alla finestra a guardare gli altri. Il vino, l'olio (DI OLIVA), i piatti tipici, il mare, le montagne, i centri storici, le piste da sci, le industrie.
Chi ha cosi' tanto tutto insieme ?


PS Beh ok, abbiamo pure fratino e dimartino...