Friday, October 3, 2008

Lettera al cittadino Abruzzese

Caro cittadino,

hai visto cosa succede solo ad informarsi e a tenersi informato, a parlare dei problemi della nostra terra e a far parlare gli altri, a partecipare e a far partecipare gli altri ? Le battaglie si possono vincere tutti insieme, non e' sempre vero che e' tutto scritto, che tutto e' deciso. Qualche volta si vince e qualche volta si perde, pero' non puo' essere che tocca sempre al cittadino perdere.

Questa del centro oli la stiamo vincendo, ma la vinceremo se continuera' ad esserci l'attenzione della gente e se continueremo ad essere vigili.
Quel petrolio vale davvero tanti soldi, possiamo esultare e sentirci meglio dopo la legge approvata ieri ma la verita' e' che i petrolieri proveranno ancora a portare avanti i loro piani con i soliti giochi sporchi e corrosivi come il petrolio che estraggono.

Ci fa ben sperare pero' che la politica sotto la spinta della gente si e' data da fare, almeno per questa volta. E se solo qualche mese fa il centro oli da un orecchio gli entrava e da uno gli usciva, oggi si sono dati da fare e hanno dato il benservito ai petrolieri.

Questa regione non e' vero che non e' stata governata male negli ultimi 15-20 anni, qui non siamo proprio stati governati. Ma anche il cittadino ha le sue colpe, e' stato passivo. Ci siamo ricordati che abbiamo dei politici solo il giorno delle elezioni, quando abbiamo messo la croce sul foglio. E troppi si sono ricordati di loro solo quando gli servivano i favori sottobanco.

Adesso basta. Viviamo per lo piu' in piccole citta', sappiamo dove abitano i politici locali. Quando c'e' qualcosa che non vi sta bene cercate il vostro referente, colui per cui avete messo la croce e rompetegli le scatole. Governare non deve essere un modo facile per portare a casa i soldi, deve essere un modo molto diffiicle, se lo devono sudare, devono sentire i problemi della gente per sapere come governare.

La 'operazione fiato sul collo' non deve finire qui, dopo 15-20 anni di sonno profondo e tempo di svegliarsi. Chi si candida a questo giro di elezioni deve sapere che la musica deve cambiare, parola di cittadino Abruzzese stanco, stufo e incazzato che ha visto troppo schifo in giro.

Quanti disastri si potevano evitare se fossimo stati piu' attenti, se ci fossimo scandalizzati di piu', se avessimo bussato alla loro porta e chiesto conto di quello che avevano fatto o NON fatto? Quando vi chiedono il voto, per la seconda terza volta... chiedetegli: 'tu cosa hai fatto' sentiamo un po' e se non hanno fatto nulla mandateli a quel paese, non solo non votate per loro ma diteglielo in faccia.

E soprattutto basta votare sciacalli, indagati, avvoltoi, parassiti, falsi, corrotti, condannati e ignoranti. Ignoranti non perche' non hanno studiato, ma perche' non sanno che ognuno ha i suoi limiti e che e' umano chiedere il parere di esperti prima di firmare 'atti dovuti'. Atti dovuti che diventano poi una raffineria dietro casa.

E' tempo di far muovere l'Abruzzo. Basta stare alla finestra a guardare gli altri. Il vino, l'olio (DI OLIVA), i piatti tipici, il mare, le montagne, i centri storici, le piste da sci, le industrie.
Chi ha cosi' tanto tutto insieme ?


PS Beh ok, abbiamo pure fratino e dimartino...

3 comments:

mario franco bsilico said...

Wanadobee, quello che dici è vero, per saper scegliere ci vorrebbe una giusta informazione sui problemi reali e di come affrontarli, conoscere i vari bilanci dei nostri Enti Istituzionali; non avere una informazione di Regime su cose inutili che il Popolo, con il tempo, ha accettato perchè più comprensibile.
Alle prossime elezioni sarà impossibile fare la scelta migliore, l'obiettivo dei politici, delle Multinazionali e delle Banche è lo stesso, i Partiti sono numerosi, servono per salvarsi le spalle tra loro e, con l'aiuto degli organi d'informazione, incita il popolo alla competizione democratica delle scelte sbagliate.

Anonymous said...

Se vi va venite ad arricchire con qualche informazione anche il nostro forum, abbiamo da poco introdotto una discussione sul centro oli. Saluti a tutti.
www.labachecadabruzzo.it

enio said...

Stanno facendo pressione sui proprietari dei terreni dove sorgerà l'impianto di raffinazione, minacciandoli di vendere o restituire il doppio della caparra. I poteri forti sanno come schiacciare i poveracci purtroppo.Se la regione non fa niente si conosce già la fine di questa storia.