Saturday, November 22, 2008

Inceneritori si, inceneritori no in Abruzzo

(Foto: Inceneritore di Ca'del Bue da Riflessioni Mondo Moderno)

Avevo deciso di non occuparmi piu' di Chiodi e infatti leggevo tutt'altro. Invece mi sono trovato davanti agli occhi un'altra affermazione contraddittoria del Sig. Chiodi, a conferma che certe conversioni dell'ultimo minuto sembrano davvero sospette (vedi post precedente).

Se la matematica non e' una opinione e 2+2 fa 4, entro 100 giorni dall'elezione di Chiodi avremo il primo via libera della regione per un inceneritore MADE in ABRUZZO.

GianniChiodi.com riporta le affermazioni fatte durante un incontro promosso da Confindustria, la stessa Confindustria che sappiamo bene essere favorevole alla raffineria di Ortona (centro oli non esiste sul vocabolario), presidente Marrollo in testa.

Si parla di una task force per la semplificazione amministrativa e di un osservatorio per il credito bancario, riforma di Fira e Aptr e sistema sanitarrio. E fin qui nulla da dire.

Poi ci regala la perla: " ...entro 100 giorni verrà rimosso il vincolo del 40% regionale di raccolta differenziata per la realizzazione di impianti di alta tecnologia per lo smaltimento dei rifiuti e per il recupero energetico."

Un complicato giro di parole per dire che sotto il suo governo si inizieranno a costruire termo valorizzatori, che chiamati con il nome giusto sono degli inceneritori.
(Il piano energetico regionale attuale invece prevede infatti che prima di poter fare un inceneritore in Abruzzo si deve raggiungere una quota del 40% di raccolta differenziata)

Mi chiedo se certe affermazioni bisogna andare a sentirle alle riunioni che organizza Confindustria o se il candidato PDL avrà la bonta' di dirle anche in piazza.

Sul suo programma lo ha scritto chiaramente:
"modificare il piano rifiuti per eliminare la soglia di raccolta differenziata, in modo da progettare e realizzare immediatamente un piano di termovalorizzazione con uno o più impianti sul territorio regionale. Tale percorso sarà necessario per raggiungere gli standards di altre regioni più evolute nella gestione di questo problema, con indubbi vantaggi non solo economici ma anche ambientali"

Prendiamo atto dunque che gli inceneritori sono l'idea di evoluzione e sviluppo per una regione piu' moderna secondo Gianni Chiodi. Rimane il mistero di dove li voglia fare ma non si puo' dire adesso per non perdere voti.

All’incontro c'era anche Federica Chiavaroli candidata nel listino PDL che non deve nemmeno fare la campagna elettorale per essere eletta e che nella esperienza di presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Pescara ha spiegato di aver accettato la proposta di Gianni Chiodi per “mettere la mia esperienza imprenditoriale al servizio della collettività”.

Per chi ha bisogno di rinfrescarsi la memoria sugli inceneritori consiglio di leggere qui.

Avanti Abruzzo, un futuro moderno ci attende.

4 comments:

mario franco basilico said...

Loro vogliono fare tutte queste Opere, anche, con il consenso del popolo;
ci riusciranno perché la politica è sistema, il Cittadino che meno si adatta o non si piega rimane esposto al fuoco dei loro cecchini, non lo faranno rientrare facilmente nel gruppo.

MeetupChieti said...

Non ho parole....

wanadobee said...

Adesso si e' inventato anche il voto di scambio ?

Chiodi ci vuole portare al futuro ma a me sembra che sia il passato e il presente piu' che il futuro:

http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=17959

Anonymous said...

e pensare che alla riciclata ci avevano pensato già nel 1939...

http://www.youtube.com/watch?v=W6y7IM-pnYw

Nestore