Friday, November 7, 2008

Lettera a Gianni Chiodi


Pubblico il testo di una email inviata a Gianni Chiodi 3 giorni fa. Nessuna risposta ancora.

Invito inoltre a leggere su NuovoSensoCivico le ultime dichiarazioni di Chiodi a Castelfrentano in cui parla di non meglio precisati interessi trasversali e del fatto che l'Eni e' molto potente ????!!!???


Gentile Sig. Chiodi,

Ho sentito parlare lei e alcuni suoi sostenitori di questo progetto 'casa Abruzzo', in cui la nostra regione dovrebbe essere una specie di 'laboratorio' per il PDL, per costruire un modello da esportare in tutte le altre regioni.

Sig. Chiodi, da cittadino le dico che gli Abruzzesi non si sentono dell'umore giusto per fare esperimenti o da cavia per conto di nessuno. Non dopo tutto lo schifo e il marcio che e' venuto fuori recentemente:acqua inquinata, discarica di Bussi, leggi fogna, sanita', raccomandazioni e sprechi.

Vogliamo gente preparata, e credo che lei lo sia. Ma vogliamo anche e soprattutto persone -trasparenti- al governo della nostra regione. Vogliamo inoltre eleggere i nostri rappresentanti non in base alla spartizione delle poltrone e ai listini, ma in base ai programmi: semplici, chiari e comprensibili a tutti.
Niente più giochetti e decisioni prese a porte chiuse; gli elettori sono stati traditi troppe volte da questo o quel candidato, destra o sinistra che siano stati.

Nel suo schieramento si e' dibattuto per 3 mesi sulla spartizione delle poltrone e adesso ci si viene a raccontare (negli ultimi 20 giorni) la storiella della 'casa Abruzzo'.

Sig. Chiodi, qui abbiamo bisogno di chiarezza, coerenza e idee da mettere in pratica, non di favole. Chiarezza su come intende sviluppare la nostra regione, su come intende valorizzare il turismo, l'agricoltura, la pesca, i parchi, che tipo di industria vuole per la sua regione.

Gli elettori vogliono anche sapere cosa pensa della raffineria di Ortona ('centro oli' non esiste su nessun vocabolario). A tal proposito si rincorrono tante voci e nessuna certezza.

Si dice che sia stato invitato sulla collina del Feudo ma non sia andato.
Si dice che abbia nella sua lista accaniti sostenitori della raffineria.
Si dice che abbia nel suo listino ci siano persone in ambito Confindustria.
Si dice che abbia declinato l'invito di una emittente locale quando ha saputo che si sarebbe parlato di centro oli.
E poi ci risulta una sua frase pronunciata in televisione "Il centro oli e' una grande occasione di sviluppo" di cui vogliamo sapere di più.

Sig. Chiodi, la invito a fare chiarezza attraverso un annuncio ufficiale che dica una volta per tutte quale e' la sua posizione in merito. La invito a usare il suo sito web non solo per diffondere la sua biografia (impeccabile) ma per farci sapere cosa vuole fare una volta eletto. A venti giorni dalle elezioni tutto quello che si legge su giannichiodi.com e': "in costruzione". Da tre mesi a questa parte che programma avete elaborato per la regione ?

Sig. Chiodi noi le chiediamo quale sia la sua posizione riguardo la raffineria di Ortona e dei pozzi di petrolio in Abruzzo. Lo deve ai suoi potenziali elettori in nome della trasparenza e della correttezza che troppe volte sono state tradite in questa regione.
Volgiamo sapere cosa intende fare alla scadenza della legge regionale, vogliamo sapere se si impegna ad una moratoria ventennale alla petrolizzazione dell'Abruzzo.

Il tempo del voto basato sulla fiducia e' finito, gli elettori ne hanno le scatole piene della fiducia. Evitare l'argomento petrolio non funzionerà visto che tante persone ne discutono.
Nel Chietino e nel Pescarese DECINE di MIGLIAIA di persone sono state sensibilizzate al problema del petrolio dall'instancabile lavoro di tanti cittadini e associazioni spontanee. E il numero delle persone informate cresce di giorno in giorno, di questo può esserne sicuro. Di fronte all'evidenza dei fatti presentati nei vari incontri/dibattiti, nessuno dei cittadini presenti esce indifferente. Le chiacchiere propagandistiche dei petrolieri si sgretolano sotto l'evidenza di dei dati SCIENTIFICI e INDIPENDENTI presentati ai cittadini che non sono stupidi e capiscono la differenza. Basta che lei stesso partecipi ad uno solo degli incontri per rendersene conto. Evitare l'argomento può servirle forse nella zona del Teramano dove le organizzazioni sono arrivate meno e la gente crede ancora alla favola dello sviluppo legato all'industria petrolifera. Da Pescara in giu' la storia e' diversa, mi creda.

Sig. Chiodi, alla luce di quanto scritto sopra, la esorto e la prego vivamente di fare chiarezza verso gli elettori su quale sia la sua posizione riguardo al petrolio in Abruzzo. In mancanza di una sua dichiarazione in merito alla raffineria di Ortona saremo costretti a considerare veritiere le voci che circolano da diversi giorni, e a considerare il suo silenzio come un SILENZIO ASSENSO al petrolio in Abruzzo.

Abbiamo il diritto di sapere cosa pensa riguardo a un tema cosi' importante il candidato alla guida della regione. Non le pare ?

Cordiali saluti,
-Un cittadino abruzzese

1 comment:

petergabriel said...

Dobbiamo snidarli! Sia quelli di destra che di sinistra! Andiamo dove il politico di turno fa il comizio elettorale e chiediamoglielo direttamente: cosa ne pensa del centro oli?...E se non c'é la possibilità del contraddittorio andiamo a manifestare pacificamente la nostra contrarietà all'Abruzzo petrolizzato con striscioni e manifesti: qualche giornalista si accorgerà di noi! Magari per il timore di perdere consensi, valuteranno la questione diversamente!