Thursday, November 20, 2008

Miracoli d'Abruzzo


Tempo di elezioni in Abruzzo.

A seconda di come vanno a finire i vari ricorsi e appelli si vota tra pochi giorni, qualche settimana o nel peggiore dei casi tra qualche mese. Se quando si vota non lo sappiamo, di una cosa possiamo essere certi: adesso sono tutti contrari alla raffineria di Ortona.

Qualcuno ci ha messo un po' piu' degli altri a prendere posizione, qualcuno ha cavalcato l'onda da subito.

Gianni Chiodi, candidato alla guida della regione del PDL, a fine Ottobre e' ospite alla trasmissione 'Ottovolante' di Rete 8 e dichiara che il centro oli di Ortona è una straordinaria opportunità per la regione Abruzzo.

La frase non sfugge a quelli di Vastesi.com e nemmeno ad altri. Inizia il tam-tam ...

Il 6 Novembre in un comizio organizzato a Castlfrentano, il sindaco (e candidato nel PDL) si dice contrario alla raffineria ma Chiodi nel suo intervento non ne parla. A domanda diretta da parte di un cittadino risponde che e' una questione delicata, che lui personalemnte e' contrario ma che ci sono accordi trasversali e l'Eni e' molto potente....

Se questo e' un uomo mi viene da pensare.

Quel no a mezza bocca e strappato solo da una domanda di un cittadino non convince molte persone e iniziano a partire le lettere da Maria Rita D'Orsogna, da Nuovo Senso Civico, da questo stesso blog e molti altri (perdonatemi se non ho tenuto traccia esatta di tutte e altre lettere).

La raffineria di Ortona (centro oli non esiste sul vocabolario) puo' costare molti voti nella zona del Chietino ma non solo. E' tutto l'Abruzzo che e' esposto al rischio della petrolizzazione da parte di Eni, Petroceltic e Medoilgas e per essere sicuri che tutti sappiano Onlus Abruzzo Rinnovabile e Natura Verde organizzano una mega campagna pubblicitaria. Comprando pagine intere sui quotidiani e affiggono manifesti per tutta la regione.

451 manifesti da 1x1,40 metri sono stati affissi in 47 comuni della provincia di Chieti, 260 manifesti in 15 comuni della provincia di Pescara, 353 manifesti in 30 comuni nelle provincie dell'Aquila e Teramo. Oltre a questi altri 32 poster 6x3.

Intanto il 4 Novembre si inizia a parlare pure di piattaforme nel teramano tra Pineto, Silvi e Montesilvano. No buono, serve chiarezza.

E finalmente la risposta di Chiodi a Maria Rita del 14 Novembre mette tutti d'accordo: "alla luce di una rigorosa analisi della questione si ritiene che l'intervento, per i sacrifici che comporta su un territorio ad alta vocazione agricolo-turistico-ambientale, non debba essere perseguito".

Chiodi come San Paolo sulla via di Damasco verrebbe da pensare.

E intanto oggi e' il 20 Novembre e di favorevoli al centro oli non ce ne e' piu' traccia. Miracoli d'Abruzzo sotto elezioni.

Costantini che ha cavalcato da subito l'onda popolare non si illuda, ha il vantaggio di essere più votabile perché e' di colore diverso dal governo attuale. Governo che ha dichiarato l'Abruzzo come regione di interesse minerario. Governo che vuole autorizzare l'estrazione del petrolio per farci poi interrare il CO2 dell'Enel e dell'Eni. Ma gli sconti non si fanno a nessuno, gli Abruzzesi vigileranno chiunque dei due venga eletto.

NO alla RAFFINERIA di Ortona.
NO alla PETROLIZZAZIONE dell'Abruzzo.
NO al CO2 dell'ENEL e dell'ENI.

2 comments:

maria rita said...

Ben detto - e se pensano che ce ne andiamo dopo le elezioni, hanno sbagliato di grosso

mario franco basilico said...

Oggi, mi sto zitto.