Sunday, January 4, 2009

Buon Anno all'Eni (NYSE: E)

(Foto: Contrada Feudo di Ortona dove
dovrebbe sorgere il Centro Oli (=raffineria) dell'Eni)



Carissimi amici dell'Eni,

Buon anno ! Come certamente già saprete noi vi pensiamo sempre e non ci siamo certamente scordati di voi in questo inizio 2009. Cosi' abbiamo voluto fare qualcosa di speciale per voi in questo inizio di anno nuovo.

Vi abbiamo fatto una sorpresa e questa mattina abbiamo portato su Rai Uno il problema del Centro Oli di Ortona. Speriamo tanto che abbiate gradito il nostro gesto e che abbiate apprezzato la qualità dei paesaggi mostrati, soprattutto la qualità della gente. L'Abruzzese e' cocciuto, il cocciuto per eccellenza d'Italia (qui prendi nota).

Abbiamo mostrato anche a tutti un vostro caro amico, uno yes man fantastico di cui noi non andiamo fieri. Non facciamo confusione pero', lo yes man di cui parliamo e' di origini pugliesi, non e' un abruzzese vero, tenete a mente anche questo.

Voi volete fare la raffineria ad Ortona e noi non la vogliamo. Voi volete trasformarci e farci diventare come la Basilicata, e noi no. Noi vogliamo rimanere come siamo: la regione dei vini DOC e dei dell'olio di oliva e progredire in un altro modo. L'Arabia Saudita e' una, il Texas e' uno. L'Abruzzo e' tutt'altra cosa.

Si vocifera che avete speso un sacco di soldi già su questa raffineria da fare in Abruzzo. Sorry, sono cose che succedono, pazienza. I soldi si investono e qualche volta si vince e qualche volta si perde. Questa la perdete voi. Il chietino e il pescarese sono persi, il teramano presto lo sara' pure.

Auguri di buon anno e per un 2009 di successi, lontani dalla nostra terra pero'. Vi portiamo sempre nei nostri pensieri.

Saluti e baci dall'Abruzzo.

3 comments:

Anonymous said...

Wanadobee, sei grande! Questo è un master piece per il prossimo volume dedicato ai blogger!
terminator

mario franco basilico said...

Eppure, per loro sembrava già fatta, credevano che erano tutti dalla loro parte perché, tutto si può comprare .
Non immaginavano che professionisti luminari si potessero schierare a favore dell'ambiente e del popolo che per loro sono considerati, da sfruttare, come petrolio.
Anche io credevo che era impossibile contrastarli, dalle mie parti non ci sono professionisti come Voi che mettono a disposizione la loro conoscenza e spendono tantissimo tempo per la sua gente.
Comunque andrà, siete Eccezionali.

Anonymous said...

Ottimo post , concordo e sottoscrivo, unico appunto è sui soldi persi.L'eni i soldi non li perde , negli ultimi anni le società petrolifere hanno preso dallo stato più di 800 milioni di euro , che dovrebbero essere destinate alle fonti rinnovabili.Sono i soldi del cip6 , soldi nostri che paghiamo ogni mese con le bollette.
Quindi sia ben chiaro : l'Abruzzo ha scelto di non diventare regione nera del gas e del petrolio.
ninodb