Thursday, January 1, 2009

Buon anno


In un post precedente avevo parlato degli arrestti in Basilicata per la corruzione che ruota intorno al petrolio targato Total in Val d'Agri.

Rinfreschiamoci la memoria: il 16 Dicembre 2008 sono stati arrestati l'amministratore delegato di Total Italia, Lionel Levha; il responsabile Total del progetto «Tempa Rossa» Jean Paul Juguet. Il responsabile dell'ufficio di rappresentanza Lucano della Total, Roberto Pasi e il collaboratore Roberto Francini. L'imprenditore Francesco Ferrara di Policoro (Matera). Il sindaco di Gorgoglione, comune della provincia di Matera, Ignazio Tornetta. Oltre al sindaco gli altri politici coinvolti furono il presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro (Popolari Udeur) e il consigliere provinciale Nicola Montesano (Pd).

Per il deputato e presidente regionale del PD, Salvatore Margiotta il pubblico ministero Woodcock aveva presentato la richiesta di arresto al parlamento. Margiotta davanti alla commisione ha tirato fuori il vecchio classico, ma sempre attuale, della persecuzione politica: "non ho fatto proprio nulla" (Fonte:Repubblica.it). Ai cronisti dice: "Non voglio nessuna protezione di casta, ho chiesto solo che si leggano bene le carte per rendersi conto della situazione".

Margiotta non vuole nessuna protezione di casta ma intanto se sei un povero disgraziato che lavora sul serio dalla mattina alla sera non hai nessuna commisione parlamentare che si occupa di rileggere le tue carte e ti sbattono dentro.
La commisione parlamentare ha ovviamento ritenuto opportuna di non autorizzare l'arresto di Margiotta, con la sola eccezione dell'Italia dei valori.

E gli altri ? Con l'anno nuovo arrivano anche le buone notizie per gli altri. Tutto ridimensionato, tutto verso il classico finale a tarllucci e vino. Per il consigliere provinciale di Matera, Nicola Montesano sono stati annullati i domiciliari. La custodia cautelare in carcere e' stata sostituita con gli arresti domiciliari per gli altri principali indagati: l'amministratore delegato della Total Italia, Lionel Levha, i dirigenti della stessa compagnia petrolifera, Roberto Pasi e Roberto Francini, l'imprenditore di Policoro (Matera), Francesco Rocco Ferrara, e il sindaco di Gorgoglione (Matera), Ignazio Tornetta.

Il tribunale ha anche annullato il sequestro di beni per 50 milioni di euro e l'accusa di associazione a delinquesre finalizzata alla corruzione e' caduta per tutti (rimangono corruzione e turbativa d'asta).

Margiotta e' contento: "Sono felice. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia, e, consapevole della mia estraneità ai fatti contestati, ho mantenuto, pur in questi giorni di grande, ingiusta ed ingiustificata sofferenza e di massacro mediatico, la consapevolezza che la verità sarebbe emersa. Ringrazio tutti gli amici - continua Margiotta - alcuni autorevolissimi, ma anche elettori, simpatizzanti, cittadini che mi sono stati vicini. Riprendo a pieno titolo il mio impegno istituzionale e nel partito, per lavorare con rinnovato entusiasmo per il bene comune". (Fonte: repubblica.it, Corriere.it)

Sono l'unico a intravedere tarallucci e vino alla fine di questa storia ?

Intanto lo scempio del petrolio della Val d'Agri continua. Piu' petorlio, piu' corruzione, piu' degrado socuiale, piu' poverta', piu' emigrazione, piu' malattie, piu' devastazione ambientale.

Buon anno a tutti, buon anno alla Total e all'Eni, ma ricordatevi che l'era della pietra non e' finita perche' sono finite le pietre.

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