Wednesday, January 28, 2009

I am watching you

(Foto da internet)

Secondo quanto riportato dalla stampa entro 45 giorni dovremmo avere una legge regionale per mettere una volta per tutte, nero su bianco, che il centro oli di Ortona non si fa e non si fara'.

Siamo qui allegri che cantiamo vittoria ? Niente affatto, nessun dorma!

Nessuno osi pensare che tutto finisce qui. I piani di perforazione delle compagnie petrolifere in Abruzzo sono più vivi che mai. Uno degli ultimi attacchi riguarda Pineto e il suo mare perché per i petrolieri non c'e' nessuna differenza tra mare e terra, collina pianura o montagna, zona abitata o deserta, coltivazioni pregiate o terreni boschivi. Dove trovano l'olio nero scavano e fanno danno.

Onore e merito al sindaco di Pineto per la grande determinazione e caparbietà con cui si sta battendo per la difesa del suo territorio, sia dalle trivelle che dai termovalorizzatori (=inceneritori) di pneummatici usati.

Chiodi, I am watching you.

Da Primadanoi.it:

Centro oli, entro 45 giorni un piano per neutralizzare il rischio

L'AQUILA. Ieri il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione sul Centro oli di Ortona.

E' uno dei temi più scottanti da affrontare. E' stato tema dominante della campagna elettorale e degli scontri in aula nella passata legislatura.
Adesso tutti si aspettano che il centrodestra mantenga la sua parola e che si opponga alla costruzione del nuovo centro oli.
Ma all'orizzonte ci sono alcuni interrogativi e soprattutto la paura dei cittadini di non avere solide certezze.
Ma ieri si è comunque compiuto un primo passo importante. I consiglieri regionali Costantini, Di Stanislao, Milano, Palomba, Paolini e Sulpizio (Italia dei Valori) assieme ai Consiglieri Acerbo (Rifondazione Comunista) e Saia (Comunisti Italiani) hanno presentato una risoluzione sul tema..
Con la sua approvazione il presidente della Regione si è impegnato a presentare entro 45 giorni un disegno di legge - da concordare tra lo stesso Chiodi e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto - per consentire al Consiglio di istruire ed approvare una legge «allo scopo di neutralizzare preventivamente gli effetti che potrebbero derivare dall'eventuale accoglimento de ricorso del presidente del Consiglio alla Corte costituzionale».
Nel documento si impegna il presidente Chiodi anche ad assumere entro 45 giorni gli atti per la costituzione e la difesa della Regione nel giudizio instaurato dal presidente del Consiglio dei ministri davanti alla Corte costituzionale.
Chiodi ha ribadito in aula il suo no al Centro oli.
28/01/2009 9.08

2 comments:

maria rita said...

ho visto anche io. Se questi credono che dicendo no al centro petrolifero di ortona, hanno risolto la partita, si sbagliano di grosso!

NO A TUTTO L"ABRUZZO PETROLIZZATO!

giacinto2000 the rap therapy said...

non ci vogliono ne piani ne flauti ne chitarre. L'unico vero modo per chiudere definitivamente la partita sulla costruzione del petrolchimico è la perimetrazione definitiva fino al lato est dell'A14 e fare il Parco entro l'estate. Iscrivetevi a facebook, scrivete walter caporale e aggiungetelo come amico e tartassatelo fino all'esaurimento su questo tema. Cosi' blocchi anche i palazzinari, gli speculatori, i capitalisti con i soldi degli altri,i giocatori di mercato, gli usurai del territorio e gli imbonitori di partito.