Wednesday, January 21, 2009

Il modello Gissi

(Centrale Turbogas di Gissi vicino ad altre abitazioni ad uso residenziale)

Gissi e' uno splendido paesino dell'entroterra Abruzzese arroccato su un monte a circa 500 metri sul livello del mare. Siamo a pochi chilometri da Vasto e il paese nel censimento datato 2001 contava 3088 abitanti (Fonte: Wikipedia).

Un piccolo paese, eppure a Gissi non manca proprio nulla. Altre realta' Abruzzesi piu' grandi sono sicuro che avranno qualcosa da invidiare a vedere le varie strutture messe a disposizione dei cittadini.

A Gissi c'e' la scuola elementare, media e superiore. L'asilo nido e' pronto per aprire in una struttura bella capiente, poco lontano dalla zona industriale. La sanita' anche non manca.
L'ospedale e' un po decadente a vedersi da fuori e soprattutto sembra sovradimensionato per ospitare l'unico reparto di geriatria e il pronto soccorso.

A Gissi non manca neanche un poliambulatorio che fa storia tutta a se. Originariamente per il poli ambulatorio e' stato costruito un edificio nuovo e dedicato, poi chissa' perche' dopo due anni e' stato accorpato all'ospedale, che evidentemente aveva spazio. Le fogne dell'ospedale pero' non e' che le hanno fatte troppo bene visto che hanno ceduto e le stanno risistemando.
Intanto l'ex edificio del poliambulatorio, ancora nuovo a vedersi da fuori, e' stato dato alla protezione civile.

Il capitolo sanita' non si esaurisci qui a Gissi; evidentemente qualcuno ci tiene davvero alla salute e vuole stare bene a lungo. A Gissi stavano costruendo un altro edificio per la scuola infemrieri proprio vicino all'ospedale. La scuola pero' non ha mai aperto perche' prima che finissero i lavori eliminarono le scuole per infermieri. I lavori andarono avanti comunque ma l'edificio giace li' chiuso e abbandonato a se stesso.

A Gissi non mancano le poste e il mattatoio, il centro polisportivo con campi di tennis e calcetto, la piscina e il campo di calcio.

Come tutti gli abruzzesi sanno, Gissi e' anche la citta' di natale di Remo Gaspari, "politico e avvocato italiano, nove volte deputato e sedici Ministro della Repubblica" (Fonte: Wikipedia.org), classe 1921. Remo nonostante l'eta avanzata continua ancora a fare la sua parte. Il traffico politico e' ancora considervole sulle viuzze di Gissi e anche i giovani di Confindustria del Chietino gli hanno fatto visita quest'estate. La foto ricordo di gruppo si trova cliccando qui, anche i nomi dei bravi imprenditori sono listati a fondo pagina.

A Gissi non manca neanche l'industria pesante per dare lavoro ai Gissani. Lo sviluppo c'e' stato anche qui. Prima con una fabbrica chimica e poi con una centrale turbogas. Nella zona industriale ci sono anche la Golden Lady e altri insediamenti.

L'unica attivita' industriale fuori dalla zona industriale e' proprio la centrale turbogas che e' arrivata per ultimo e che e' stata costruita vicino ad altre case (Foto sopra) invece che insieme alle altre industrie. Forse che non era compatibile con qualche altra industria ? Mistero di cui non conosciamo risposta.

Un altro gioiello di Gissi di cui si parla poco e' la fabbrica chimica Cray Valley. La Cray e' attualmente di proprieta' della Total e fu rilevata dalla Ferri Chimica nel 1994. Secondo il catalogo del 2007 la "Total produce e vende resine per adesivi, inchiostri, resine, rivestimenti e materiali strutturali attraverso le 3 subsidiare Cray Valley, Sartomer e Cook Composites & Polimers" (Fonte: Total website) .

La centrale turbogas invece e' vicino ad altre abitazioni private e serve appunto per generare energia elettrica. La centrale avra' sicuramente portato molto lavoro nella vallata, sicuramente avra' contribuito ad abbassare il prezzo della bolletta dei cittadini abruzzesi. Il fatto che sia di proprita' di AbruzzoEnergia ma che faccia capo alle ex municipalizzate di Brescia e Milano e un dettaglio. Dalla foto sopra non si vede, ma la centrale e' praticamente costruita attaccata, se non dentro, il greto del fiume perennemente in secca. Speriamo che rimanga in secca per sempre.

Eppure non capisco, a Gissi ci sono le strutture pubbliche e ci sono le industrie moderne citate come esempio di sviluppo per la regione Abruzzo. Ma da Gissi da i Gissani se ne vanno e arrivano immigrati e emigrati. Come e' possibile ? Che non sia oro tutto quello che luccica ? Mistero.

10 comments:

Anonymous said...

visto che gaspari gli ha fatto costruire tutto quel bendidio di ospedali, scuole infermieri e poliambulatori per 3000 persone, hanno ben pensato di farle ammalare un po di piu, cosicche potevano usarle quelle strutture!

che gaspari sia un uomo felice dopo tutti questi intrallazzi? non so, ma a sentire cio' che si dice in giro parrebbe piuttosto solo al tramonto della vita...

Luca Pantaleo said...

Sono ignorante in materia, quindi chiedo aiuto a chi ne sa più di me. Ho saputo che in questi giorni il governo italiano (nelle persone dei sottosegretari Urso e Brambilla, quella dei reggicalze per intenderci) ha siglato un accordo con il Montenegro per la costruzione di un oleodotto che collegherà lo stato balcanico con l'Abruzzo (guarda caso). Non conosco i dettagli dell'operazione, ma pare che si inserisca in un più ampio progetto di collaborazione in campo energetico, che prevede anche progetti di raffinazione petrolifera. Può essere collegato con la deriva petrolifera cui vorrebbero sottoporci? Ed i che modo?

wanadobee said...

questa dei balcani mi mancava. Vediamo hci ne sa qualcosa

NLC said...

Ho trovato questa notizia sul sito di Adolfo Urso, parlano di accordi commerciali e turistici, in particolare rapporti per la distribuzione di prodotti petroliferi etc..Non parla specificatamente dell'Abruzzo.

P.S. wandadobee ti ho mandato una mail su apocalisseitalia@gmail.com

http://www.adolfourso.it/news_view.aspx?id=57

mario franco basilico said...

Wanadobee, mica sei o sei stato Amministratore Comunale di Gissi? hai descritto argomenti che neanche io conosco così dettagliati, hai dimenticato di citare alcune realtà oggettive, la sede del Giudice di Pace, della Comunità Montana, la Piscina Comunale e l’istituto San Francesco.
Nonostante gli immigrati, a Gissi gli abitanti diminuiscono perché, tanti giovani non si sposano e non fanno figli, vedono un futuro incerto; nella zona della centrale abitano circa 400 persone, tutti credevano di essere fortunati di aver ereditato delle piccole aziende agricole, hanno investito oltre il loro capitale per renderle produttive, lo consideravano un alternativa di sostentamento in caso di carenza di reddito proveniente dall’industria o da altra fonte, tanti avevano investiti tutti i sacrifici fatti all’estero, volevano assicurare un minimo di reddito ai loro figli, con l’arrivo della centrale, non investono più e anche se la maggioranza, no quasi tutti, non si possono lamentare perché vengono accusati di essere contro il progresso, come tali dovrebbero rinunciare al posto di lavoro, andarsene altrove e dare spazio all’immigrato, non parlano più, sono in attesa della buona notizia (che la centrale elettrica non inquina l’aria e i prodotti che si coltivano nelle vicinanze sono di qualità, come quelli precedenti) forse aspetteranno tutta la loro esistenza, come gli Ebrei che attendono il Messia.

Luca Pantaleo said...

Ho detto di essere ignorante in materia, non pazzo. Se ho letto Abruzzo, c'era scritto Abruzzo. E c'era scritto anche petrolio, Terna, Edison e via discorrendo. Il mio dubbio riguardava la rilevanza della notizia: se è da rubricare come un normale accordo commerciale, oppure è più preoccupante.

Mi sono messo alla ricerca ed ho trovato il trafiletto che avevo letto.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=322274

Mi pareva di ricordare che fosse Il Giornale la fonte, ma non ho voluto rischiare senza essere sicuro. Invece era proprio lui.

Quindi rinnovo la domanda: può significare qualcosa?

wanadobee said...

Luca, hai ragione tu, l'Abruzzo c'entra eccome.

Hai notato A2A tra la lista degli "imprenditori" ? Sono quelli della centrale di Gissi. A2A e il fatto che vogliono fare l'elettrodotto sottomarino dall'Abruzzo al Montenegro mi dice che ho vogliono fare centrali in Abruzzo per rivendere energia al Montenegro o il viciversa.

La Brambilla, Urso, Terna, Edison, A2A... l'Abruzzo e' ancora una volta la vittima designata a beneficio di qualcun altro.

wanadobee said...

da Il Giornale:

Urso «Importanti prospettive per imprese italiane in Montenegro»

La campagna dei Balcani comincia in Montenegro, dove per l'Italia, grazie alla ritirata degli investitori russi, si aprono importanti prospettive. A cominciare dal settore energetico. Questo l'obiettivo della missione a Podgorica (con oltre 60 imprenditori al seguito) del sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, e della collega con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla. La missione, organizzata da Simest (la società che supporta gli investimenti italiani all'estero) giunge a seguito degli accordi bilaterali del luglio scorso tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il capo del governo montenegrino Milo Djukanovic. «Il nostro Paese e le nostre imprese - ha detto Urso - si candidano al processo in atto delle privatizzazioni che riguardano in via prioritaria il settore della raffinazione e distribuzione dei prodotti petroliferi, produzione e distribuzione di energia elettrica, telecomunicazioni e industria della lavorazione del legno». Terna, A2A, Enel, Edison e altri gruppi sono in gara per la

privatizzazione del settore. Terna, in particolare, costruirà un elettrodotto sottomarino che collegherà il Montenegro all'Abruzzo. Il valore dell'investimento italiano si aggira attorno ai 675 milioni di euro. «Svariate imprese italiane - ha poi sottolineato Michela Vittoria Brambilla - hanno già realizzato importanti strutture alberghiere in Montenegro che hanno contribuito a migliorare l'incoming turistico in quest'area».

NLC said...

Io non ho detto assolutamente che il Sig.Luca Pantaleo avesse torto, ho trovato un articolo sul sito del ministero dello sviluppo economico e sul sito di Urso dove si parlava di accordi con il Montenegro ma non di Abruzzo. Comunque ricollegandomi al discorso fatto da Scajola sullo sfruttamento delle risorse nell'Adriatico e poi leggendo questo articolo sul Montenegro credo ci sia da preoccuparsi.....Centro Oli, Centrali e Trivelle?????

Boris_Loris said...

ci son passato oggi...

che maledetto mostro sul fiume.

Loris