Tuesday, January 27, 2009

Palena vs. Ortona

(Foto da internet)

Due notizie a confronto, due modi di vivere la crisi. Chi investe e pensa al futuro, chi si piange addosso e chiede aiuto a non si sa chi o che cosa. Chi pensa ai petrolieri che se ne vanno, chi al solare che arriva.

Palena verso Ortona, due notizie a confronto da Il Messaggero del 27 Gennaio 2009.


PALENA - Fotovoltaico in arrivo a Palena: sono 5 i milioni di euro di investimenti privati previsti. Il contratto per la realizzazione dell’impianto per la realizzazione di energia alternativa è stato siglato tra il Comune di Palena e la Società Ei System di Chieti che realizzerà il moderno impianto da 1 megawatt. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune e l'Agenzia del Demanio di Pescara che ha reso disponibili le arer. L'accesso ai finanziamenti avverrà tramite una particolare formula di project financing studiata appositamente dall'Amministrazione, la quale beneficerà dei proventi derivanti dalla vendita dell'energia elettrica per un importo di circa 100 mila euro l'anno.
Soddisfatto il sindaco Domenico Parente: «L'amministrazione comunale- dice- continua a lavorare per rendere solido il bilancio comunale in un periodo in cui i trasferimenti sono in costante diminuzione. Le entrate extratributarie diventano così una risorsa irrinunciabile, visto che lo Stato non fornisce mai certezze, facendo rimettere sempre in discussione le iniziative dei comuni». Per avere presto il fotovoltaico Palena attende che si superi velocemente l'iter delle previste autorizzazioni, nonché la valutazione di impatto ambientale. (W.B.)


ORTONA - L'Osservatorio Socio Economico del Comune, istituito dall'amministrazione per fronteggiare la contingente crisi occupazionale del comprensorio ortonese, nella sua prima seduta ha redatto un documento con cui si chiede al presidente della Regione Gianni Chiodi, e all'assessore regionale al lavoro Paolo Gatti, di convocare un tavolo con tutte le parti sociali ed economiche interessate al problema della chiusura del distretto Eni di contrada Sant'Elena.
La multinazionale, in attuazione al nuovo piano di ristrutturazione aziendale, sta infatti smantellando il distretto ortonese con il conseguente trasferimento del personale nelle sedi di Viggiano e di Ravenna. «Nella prima riunione dell'Osservatorio si è analizzata la situazione lavorativa del comprensorio e non sono emersi segnali incoraggianti - spiega il presidente dell'organismo Tommaso Cieri - I timori sono rivolti soprattutto all'indotto Eni che occupa, dati alla mano, un migliaio di posti di lavoro. Ora l'Osservatorio ritiene che sia compito della Regione, che ha un margine d'azione più ampio rispetto a quello del Comune, avviare i contatti con le parti sociali ed economiche interessate alla problematica in oggetto che, ricordo, riguarda esclusivamente la soppressione del distretto Eni e la crisi occupazionale che colpirebbe l'indotto».
E aggiunge: «Crediamo che la Regione sia anche l'ente deputato ad intraprendere qualsiasi azione di richiesta di intervento o di sensibilizzazione nei confronti del Ministero dello Sviluppo così com'è gia accaduto in passato».
Ora il documento dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale che dovrà far propria la decisione:una procedura questa dovuta al fatto l'Osservatorio è un organismo comunale. di DANIELA CESARII

1 comment:

maria rita said...

ottimo post - ciao! mr