Wednesday, January 21, 2009

La raffineria Saras di Sarroch (Sardegna)


(Video di Massimigliano Mazzotta sulla raffineria Saras in Sardegna)


Il video riportato sopra e' una straordinaria testimonianza di cosa succede alla gente e al territorio dopo che una raffineria inizia a sputare i suoi veleni. La zona di Sarroch in Sardegna ospita la raffineria dei Moratti. (Avete presente l'Inter e i soldi spesi per i vari giocatori ?)

Sul sito della azienda Saras si legge: "La nostra storia inizia con il sogno di Angelo Moratti, il fondatore della Saras SpA, un uomo dotato di una straordinaria carica di intraprendenza. Nel 1962, Angelo Moratti progetta di valorizzare l’eccezionale posizione strategica della Sardegna, e sceglie Sarroch, 20 chilometri a sud-ovest di Cagliari, quale sito per la costruzione di quella che diventerà la più importante raffineria del Mediterraneo."

Sul sito della Saras ci tengono a precisare che sono a 2 passi dai centri abitati, dalle rinomate località turistiche e vicino ai campi da golf: "Il sito dista circa 20 Km da Cagliari... È facilmente raggiungibile anche dal vicino Aeroporto di Cagliari-Elmas distante circa 30 Km. Alla medesima distanza si trova la Zona Industriale di Macchiareddu. Dalla raffineria Saras è possibile raggiungere rapidamente le località balneari di Pula e Chia, le zone archeologiche di Sarroch e Nora ed i rinomati campi da golf di Is Molas".

La raffineria si Sarroch raffina 15 milioni di tonnellate all'anno di greggio, pari a 300.000 barili al giorno o al 15% circa della raffinazione fatta in Italia (Fonte: Saras.it). Secondo i dati del 2007, la raffineria di Sarroch lavora petrolio che proviene al 55% dalla Libia, dal Mare del Nord (18%), dalla ex URSS (15%) e dal Medio Oriente (11%). Inoltre "Saras è in grado di raffinare grezzi di varia natura, inclusi quelli di più bassa qualità (ad esempio i grezzi pesanti) e quelli atipici per specifiche proprietà (paraffinici, acidi, ecc.), estraendone prodotti di elevata qualità (quali i carburanti a basso impatto ambientale e con un margine di raffinazione superiore alla media del mercato" (Fonte: Saras.it).

Il sogno di un uomo si e' trasformato nella disfatta di un territorio e dei suoi abitanti. Erano gli anni '60 quando quel progetto venne concepito e tante cose allora non si sapevano. Oggi siamo nel 2009 e tutti questi disastri delle raffinerie sono stati ampiamente documentati. La scienza si e' pronunciata ampiamente e univocamente sui danni della petrolizzazione sia sull'ambiente che sulle persone.

Che senso ha voler trasformare, oggi, l'Abruzzo in una regione petrolifera ? Il petrolio e' poco e di scarsa qualità. L'Abruzzo e' una terra ricca di prodotti tipici e vive per lo più di agricoltura di qualità, l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno e' l'estrazione del petrolio e di tutte le sue innumerevoli conseguenze. Fermiamo l'Eni e la petrolizzazione dell'Abruzzo.

Il sito ufficiale del film di Massimiliano Mazzotta e' raggiungibile cliccando qui. Il video e' stato ripreso anche da Repubblica.it e commentato da Derrick de Kerckhove su L'Espresso del 20 Gennaio 2009 (Fonte: qui).



Non solo cyber
di Derrick de Kerckhove
Un film di Massimiliano Mazzotta, totalmente autoprodotto, dal titolo "Oil", racconta la difficile esistenza degli abitanti di Sarroch, sulla costa sarda, che convivono da anni con una raffineria

Uno dei temi forti del nuovo Presidente americano Barack Obama riguarda l'ambiente e la limitazione delle trivellazioni per il petrolio e il gas lungo le coste statunitensi. Anche in Italia si è formato negli ultimi mesi un network per sensibilizzare i cittadini italiani sulla problematica del petrolchimico e dei suoi effetti sull'ambiente e la salute, coinvolgendo scienziati, intellettuali, registi documentaristi, fotografi e diverse istituzioni. Scopo principale è quello di portare avanti in Italia temi riguardanti l'ambiente, l'energia e il suo uso consapevole, servendosi anche del social network Facebook. Mai come in questo momento in Italia il tema del petrolio si fa predominante, pur se spesso citato negli episodi di lobby - come nel caso della Basilicata. Il network 'Oilfilm Sarroch' vuole tentare di dare voce a chi si interfaccia quotidianamente con queste questioni, come gli abitanti di Sarroch nella costa sarda, che convivono da anni con una raffineria (un problema simile si vive a Gela, Sicilia).

Da questo network è nato un film, diretto da Massimiliano Mazzotta, totalmente autoprodotto e autogestito, che ha debuttato a Milano all'Accademia di Brera. Alla prima sono stati invitati anche i cittadini sardi che si sono incontrati con i sostenitori dell'iniziativa, dalle istituzioni ai membri del network. Un chiaro esempio del potere della Rete come mezzo democratico, che offre la possibilità a realtà sociali e cittadine, spesso sottovalutate dai media e dalla politica, di aggregarsi con altri soggetti attivi. Educando la cittadinanza attraverso progetti simili si può sperare che in un futuro non troppo remoto anche i nostri politici, dal premier ai sindaci, includano nelle loro agende questioni che riguardano più direttamente la cittadinanza e la vita quotidiana delle persone, spesso costretta a misurarsi con problematiche come malattie generative causate da scelte altrui. Maggiori informazioni sul film 'OIL' su: www.oilfilm.it

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