Tuesday, February 3, 2009

Missing in Action


A Davos-Klosters (Svizzera) dal 28 Gennaio al 1 Febbraio 2009 si e' tenuto il World Economic Forum. Per l'Italia c'erano Mario Draghi in qualità di governatore della banca d'Italia, il ministro dell'economia Giulio Tremonti e Letizia Moratti, sindaco di Milano.

Berlusconi ? No, lui non c'era ma sono sicuro che gli altri partecipanti non hanno sentito la mancanza. I primi ministri che invece sono andati a Davos sono di: Albania, Australia, Belgio, Danimarca, Irlanda, Giappone, Kenya, Marocco, Mozambico, Olanda, Pakistan, Cina, Polonia, Corea del Sud, Qatar, Federazione Russa, Svezia, Thailandia, Turchia e Gran Bretagna. Per non parlare della folta delegazione di presidenti di verse nazioni.

Dove era il nostro Silvio, eroe della patria ? Il nostro primo ministro aveva probabilmente cose più importanti da fare, vedi la campagna elettorale in Sardegna. Campagna elettorale che tra le altre cose paghiamo noi cittadini e non il suo partito: le auto blindate, i servizi segreti, le scorte, gli hotel e gli spostamenti quanto ci costano?

Uno può anche pensare che tutto sommato questi meeting sono solo chiacchiere. Ma se non servono, e Silvio ha fatto bene a non andare, allora sono Tremonti e Moratti che sono dei perdi tempo. Comunque la si gira, qualcosa non torna.

A proposito di sindaci, a Davos c'era anche il sindaco di San Francisco. Chissà se la Moratti si e' fatta spiegare come si fa a fare sparire le buste di plastica dalla città e a riciclare oltre il 75% dei rifiuti, visto che a san Francisco si fa. Dal suo canto la Moratti poteva offrire consigli su come si gestisce sul territorio una raffineria stile Sarroch in Sardegna, di proprietà appunto dei Moratti.

Dunque il mondo sprofonda nella crisi e i capi di stato cercano di correre ai ripari. Silvio di cosa si preoccupa ? Lui pensa alle qualità manageriali di Soru, questi sono i suoi problemi. Le dichiarazioni rilasciate in TV, e riportate qui sotto, sono a dir poco ridicole e ancora una volta dimostrano la bassezza del soggetto.

Avanti con ottimismo, ma verso il baratro.

Cosi' parla il nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi nel Febbraio 2009, nel bel mezzo della peggiore crisi mondiale dagli anni '30:

Berlusconi: «Soru un fallito in tutto e un incantatore di serpenti»

ROMA (3 febbraio) - Renato Soru «è un incantatore di serpenti, è una persona fallita in tutto quello che ha fatto, fallito come imprenditore, come politico, come governatore della Sardegna». Lo dice il premier Silvio Berlusconi in un'intervista a Studio Aperto e spiega, riferendosi a Tiscali, quotata in Borsa: «Come imprenditore ha messo su un'azienda che è riuscita ad inanellare undici anni di perdite continuative, per un totale di 3 miliardi e circa 300 milioni di perdite, di passività. Incredibile ma vero. Un'azienda che è stata quotata in Borsa e che ha raggiunto il valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi, pensa quante persone sono state defraudate, impoverite da questa situazione».

Il presidente del Consiglio rileva inoltre che «sta dimezzando i suoi organici, ha licenziato anche recentemente oltre 250 persone». Berlusconi aggiunge: «Io credo che un imprenditore che non è riuscito a far funzionare le sue aziende non possa presentarsi come colui che potrà portare sostegno e aiuto alle aziende della Sardegna».

E riferendosi all'impegno pubblico di Soru conclude, accusandolo dell'aumento «del livello di povertà e delle persone disoccupate», che: «Come politico ha distrutto, con il suo carattere torvo, iroso la stessa coalizione di sinistra che lo sosteneva in una teatrino di risse continuative, con la farsa ultima delle dimissioni».

Fonte: Lista dei partecipanti al Forum di Davos.

2 comments:

maria rita said...

Guadra qui il nostro ministro di fronte alle interviste straniere

wanadobee said...

ma che gli manca 'na rotella ? Che secondo lui quello non sarebbe andato in onda ? Pazzesco.