Tuesday, March 10, 2009

Abruzzo, dolce dormire.

(Foto: Maiella, da internet)

Abruzzo, dolce dormire.

Abruzzo, dove i petrolieri ci vogliono fare più buchi che nel formaggio svizzero. Tutti tacciono o li aiutano per spartirsi la torta, o urlano sottovoce...
Ma tand' Berluscon' 'a dett' ca 'nzi fa la raffinerij, che stem a parla' a fa' ?


Abruzzo, dove l'Eni e' cattiva, ma i soldi dei terreni me li sono messi in tasca. "Jio glielo ho detto che voi, a me, quesstto terreno ve lo state prendendo ma non e' in vendita..." e intanto firmava.
A me sembra che ha venduto, altro che le chiacchiere, e che i soldi gli sono piaciuti.

Abruzzo, dove basta che non toccate il mio orticello, va tutto bene. Si, basta che le trivelle e le raffinerie non le mettete vicino casa mia, per il resto, che me ne frega a me ?

Abruzzo, dove tutto si sistemerà da se, dove' ci penserà sempre qualcun altro. Perché devo fare io quello che può fare qualcun altro ? Che me ne frega a me, lo facesse qualcun altro.

Abruzzo, dove il cittadino quando va a votare firma le cambiali in bianco ai politici, e questi ultimi fanno quello che vogliono senza rendere conto a nessuno. Eccetto che a se stessi e il proprio portafoglio. Tanto, che me ne frega a me, alla prossima campagna elettorale raccontiamo due stronzate a tutti di nuovo, e chi si e' visto si e' visto. I fessi ci rivotano.

Abruzzo, dove il cittadino medio abruzzese si incazza per un mese ogni 5 anni, il mese che precede le elezioni. Oppure si incazza con Del Turco perché per colpa sua si deve votare in anticipo, quindi deve incazzarsi prima della fine dei 5 anni.
Per il resto, che me ne frega a me ? Tante quiss' e' tutt na guale!

Abruzzo, dove io sono santo, tu sei santo, egli e' santo, noi siamo santi, voi siete santi, essi sono santi. Gli unici due colpevoli sono Del Turco e D'Alfonso, giusto ?

Abruzzo, dove il cittadino tace e ha paura di chiedere conto ai politici del loro operato. Dove prima di parlare con un politico devi prostrarti ai suoi piedi e implorare udienza, perché' lui si crede che e' un personaggio importante e ancora peggio, tu glielo fai credere!
Invece sono quasi tutti scarpari della politica che non capiscono un cazzo, e per la stragande maggioranza sono IGNORANTI TOTALI e arrroganti pure. E' questo che devi fargli capire.

Abruzzo, dove quando vedi un politico per strada e sai che non capisce un cazzo, e che governa male, e che sta consegnando la regione e il suo futuro ai petrolieri e ai furbetti... invece di mandarlo a quel paese, ti ci vai a prendere un caffè insieme. E va a finire che paghi pure tu!
Dopotutto, che me ne frega a me, puo' sempre tornare utile: un figlio da sistemare, una carriera da inventarsi. Oggi domani... non si sa mai.

Abruzzo, dove il peggiore inquinatore e' la politica (questa non e' mia, ma e' geniale), con l'eccezione di qualche sindaco. Dove la politica e politici sono corrotti o dal denaro o dal proprio tornaconto. Oppure dal tornaconto del partito, dal tornaconto dell'amico dell'amico.
E il tornaconto della gente onesta, che lavora e produce senza santi in paradiso ? A loro non ci pensa mai nessuno.

Abruzzo, dove alla fine, tutto il mondo e' paese e ognuno ha il governo che si merita.
Perché loro possono essere colpevoli di tutto quello che vogliamo, ma noi siamo più colpevoli di loro perché glielo lasciamo fare, perché non ci scandalizziamo più di niente, non li mandiamo più a fanculo per strada, non li prendiamo a pomodori in faccia. Troppa fatica, che me ne frega a me, prendiamoci un cappuccino e cornetto al bar. Insieme.

Abruzzo, dove tutti sono amici di tutti. Dove tutti hanno paura di fare nomi e cognomi di chi e' responsabile di qualcosa di sbagliato o di male. Perché c'è la privacy e ci sono almeno 10 anni di tempo prima che un processo finisca. E allora, nessuno e' mai colpevole di nulla.

In Abruzzo e in Italia e' come un Facebook fatto realta': tutti sono amici di tutti.
La lista degli amici si allunga, e quella dei nemici invece non esiste. E quando uno che ti sta sulle palle ti chiede di aggiungerti alla lista degli amici, beh allora dici di si, sempre e comunque.
Altrimenti pare brutto, altrimenti capisce che non lo consideri proprio.

6 comments:

mario franco basilico said...

Wanadobee, condivido pienamente il tuo post, corrisponde alla realtà abruzzese deve anche la pulizia di una stradina, dentro il centro abitato, viene effettuata solo sottoforma di favore e dopo ripetute richieste a bassa voce; la politica è cinica e sa come centrare il bersaaglio.
Pasolini se ne era reso conto abbastanza bene quando scrisse che:
L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.

Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato da secoli,
la cui soave saggezza gli serve a vivere,
non l'ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza
- alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza
a vedere morire nel modo più atroce gli altri,
nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

maria rita said...

purtroppo devo confermare che qui troppo spesso si finisce a tarallucci e vino.

febbo ha fatto la sua legge.

l'abruzzo dorme

il primo gennaio 2010 arrivera' in un batter d'occhio e quando arrivera' il mostro sulle nostre colline e sui nostri mari, avremo solo noi stessi da maledire.

ninodb said...

Anch'io sottoscrivo totalmente il tuo post , bisogna uscire da questo sonno.

Tom P. said...

Per convicere i nostri concittadini ad uscire dal letargo e fare qualcosa prima che accada l'irreparabile cerco di non dire quello che dice il post. Credo che la voce di uno troppo arrabbiato o troppo deluso possa sembrare una voce disperata. Ma le cose stanno così, inutile negarlo: prevale un menefreghismo spaventoso che si nasconde dietro mille scuse.

wanadobee said...

Tom, grazie per aver lasciato la tua opinione. Per la cronaca, ero calmissimo quando ho scritto quel post.

Se pensi quello che tutto sommato quello che ho scrtto sia vero allora nonpuoi non dirlo. Altrimenti sei complice anche tu del sistema, e non non e' l'urlo di un disperato. Io neanche ci vivo, possono fare pure 10 centri oli che io ne sono al riparo, ma voi che rimanete dovete decidere che fare, affondare insieme alla vostra terra o lottare per riprendervela.


A essere tutti buoni con tutti ecco dove siamo arrivati.

@enio said...

purtroppo ognuno ha il governo che si merita (che si vota) e si vede che noi non ci meritiamo di meglio.In Italia ultimamente tutti tentano di arricchirsi, speculando e truffando, in primis le banche e i cittadini a subire !