Monday, March 23, 2009

Conferenza stampa di Chiodi e Febbo

(Foto: Mappa delle concessioni petrolifere in Abruzzo. Chiodi e Febbo parlano ancora
del Centro Oli di Ortona mentre il problema riguarda l'intera regione. Conoscono i due questa mappa?)



Chiodi e Febbo hanno tenuto una conferenza stampa per parlare del centro oli di Ortona. I due assicurano che "Il Centro Oli non esiste e non esisterà" (Fonte: qui e qui).
Questi qui sono ancora fermi al centro oli di Ortona, ma dove vivono Chiodi e Febbo ?

Sanno Chiodi e Febbo che la petrolizzazione della reigone riguarda 221 comuni su un totale di 305 comuni ?

Sanno Chiodi e Febbo che tutte le provincie sono interessate al problema ? Il 77,7% del territorio della provincia di Chieti, il 71% della provincia di Pescara, 67,5% della provinia Teramo e il 21,9% della provincia dell'Aquila.

Sanno Chiodi e Febbo che nelle tre province costiere il 90% della popolazione e' interessato dalle estrazioni di petrolio ?

Sanno Chiodi e Febbo che al 31 dicembre 2007 sono state eseguite in Abruzzo 722 perforazioni, concentrate prevalentemente nella fascia pedemontana e collinare costiera ?

Sanno Chiodi e Febbo che a partire dal 2005-2006 il numero di istanze e concessioni è aumentato e che siamo ai primissimi posti tra le regioni italiane per le attività legate allo sfruttamento di idrocarburi (Fonte: qui)?

Questi sono ancora fermi la Centro Oli di Ortona. Complimenti vivissimi, siete proprio in sintonia con i cittadini.

Il comunicato stile "4 righe" riportato sul sito della Regione continua con una frase rivelazione che la dice lunga su come viene amministrata questa regione. I due dicono:

" il Centro Oli non si farà anche perché non rientra più nei piani dell'Eni".

Bravi, quella frase dice tutto. Dice che e' l'Eni che decide e non voi. Dice che voi non avete fatto nulla di concreto per fermare i petrolieri.

L'unico atto di questo governo regionale in materia petrolifera e' la famosa proposta di legge Febbo che serve solo a stabilire come spartire la 'torta' delle royalties tra regione e comuni. Per il resto non ferma nessuna compagnia petrolifera.

Febbo lancia un GRIDO D'ALLARME nel corso della conferenza. Ecco cosa dice Mauro:
"Ci arrivano segnalazioni dai territori di disdette di prenotazioni turistiche soprattutto da turisti stranieri. Segnali negativi arrivano anche dall'export abruzzese: negli Stati Uniti pensano che il Centro Oli sia già attivo e per questo hanno ridotto la domanda di vino abruzzese. Un allarmismo ingiustificato, che intendiamo combattere e debellare per il bene delle nostre aziende".

Caro Febbo, non nascondere la mano quando lanci la pietra. Se ti riferisci a qualcuno in particolare fai nomi e cognomi, tira fuori cifre e dati. Sicuro che le disdette non arrivnao per via della crisi economica mondiale ? Che significa: "negli Stati Uniti pensano che il Centro Oli sia già attivo", a cosa si riferisce in particolare?

Caro Febbo, non ci raccontare che il danno lo fa chi cerca di fermare i petrolieri, e' una storia che non esiste e che non fa presa su nessuno. Il danno lo fa chi installa le trivelle, non chi cerca di evitarlo.

E danni ancora maggiori li fanno certi personaggi compiacienti ai petrolieri. Certi personaggi - e politici - che potrebbero fare e non fanno. Certi personaggi - e politici - che invece di fermare i petrolieri li aiutano.

Ma Febbo poi non doveva occuparsi di agricoltura ? Come e' strano questo governo regionale.
Mi sarei aspettato un assessore all'agricoltura che dicesse che il petrolio e l'agricoltura non sono compatibili (come ampiamente dimostrato da scienza e esempio di altre regioni) e invece cosi' non e'.
Mi sarei aspettato un assessore all'ambiente, tale Daniela Stati, che dicesse qualcosa sul petrolio. E invece la sua voce fino ad ora non si e' sentita.
Mi sarei aspettato che Gianfranco Giuliante, presidente del Parco della Maiella che siede anche in consiglio regionale, fosse contrario al petrolio. E invece e' favorevole a qualche 'pozzetto' dentro i parchi nazionali. Vedere per credere su YouTube cliccando qui.

Siamo conciati proprio bene.

1 comment:

maria rita said...

hai centrato in pieno tutte le sciocchezze che dicono questi poltici di bell'aspetto perditempo. Se negli USA gia' pensano queste e' perche' nessuno si e' mai degnato di mettere nero su bianco che e' LEGGE che il petrolio non si fara'.

Negli USA sono le leggi che contano, non certo le parole di Febbo o di Chiodi. Per ora le leggi dicono: dal 1 gennaio 2010 basta pagre l'1% alla regione e puoi mettere tutti i centri oli che ti pare.

Il resto sono solo chiacchere.

ciao - mr