Wednesday, April 22, 2009

Tutto come prima

(Foto: pilastro dell'Ospedale San Salvatore dell'Aquila
dopo il terremoto. Fonte e altre foto: Kataweb)



Terremoti, morti e feriti, lacrime, telegiornali, momento di unita' nazionale, buoni propositi, baruffe destra contro sinistra e .... tutto come prima ! In Italia non cambia mai niente, il copione e' sempre lo stesso ed e' destinato a ripetersi ad ogni tragedia "IMPREVEDIBILE".

L'Ospedale San Salvatore dell'Aquila che e' stato nominato da tutti come uno dei simboli degli sprechi e della inefficienza delle istituzioni, presto tornerà ad essere agibile. E' un miracolo tutto Italiano. Un ospedale aperto senza certificati di agibilità che e' stato dichiarato inagibile dopo il terremoto, torna magicamente ad essere agibile. Ovviamente fino alla prossima scossa di terremoto.

Quanto tempo ci vuole a rimettere in sesto l'ospedale ? Poco, ma proprio molto poco a sentire il direttore della struttura Roberto Marzetti: "Entro trenta giorni, un terzo dell’ospedale tornerà a funzionare". Tutto facile, ma questo era lo stesso direttore che inauguro' la struttura senza i certificati. Marzetti pero' continua: "L’obiettivo è una sistemazione della struttura ospedaliera secondo le norme di sicurezza antisismica, con la massima garanzia possibile. Penso, in questo modo, entro tempi brevi, di recuperare anche cento posti letto".

Bah... strana questa cosa. Fino a ieri per assolvere i costruttori dell'ospedale e Impregilo si diceva che era il progetto fatto 30 anni fa che era obsoleto. Oggi scopriamo invece invece bastano 30 giorni per adeguare le strutture dal punto di vista sismico e ripristinare un terzo dei locali. Qualcosa non torna: se era il progetto che era fatto male a partire da fondazioni e colonne, come si puo' adeguare tutto in 30 giorni ? Mistero.

Propongo allora di dare un elmetto da muratore a ogni paziente che entra nella struttura, non si sa mai...

Ma in questi giorni e' la fiera delle stupidaggini. Leggo che il presidente provinciale dell'Associazione Nazionale dei Costruttori, un tale Filiberto Cicchetti, ha chiesto di "ricostruire una giusta immagine dopo il fango gettato dai media". Certo, adesso il fango gettatovi addosso vi da fastidio. Immaginate quanto danno fastidio i calcinacci caduti addosso ai morti, a loro e a i loro parenti. Perché non avete denunciato gli imbroglioni che si celano tra di voi invece di frignare adesso? Le colonne crollate hanno rilevato la mancanza di tondini di ferro nel punto giusto e ruggine. Visto che la ruggine si forma dal sale presente nella sabbia di mare abbiamo capito che sabbia hanno usato.

Continua anche la passerella di ministri e politici vari. Onna e' il nuovo luogo di tendenza dove farsi vedere. Franceschini e Berlusconi arriveranno infatti a Onna per celebrare il 25 Aprile. Vediamo se l'anno prossimo pure si ricordano di Onna.

1 comment:

maria rita said...

non c'e' fine al peggio. come sempre post oculato ed intelligente. grazie. ma che tristezza.