Friday, July 10, 2009

Il Parco dei Sogni

(Foto: costa teatina. Fonte: qui)

Il Parco della Costa Teatina sembra esistere solo nella carta, nei fatti e' morto prima ancora di nascere. L'articolo che riporto sotto lascia intravedere l'ipotesi di società mista pubbliche/private, il famoso project financing. Per come la vedo io o una cosa e' pubblica o e' privata, gli interessi degli uni non sono mai quelli degli altri. Uno vuole fare profitti mentre uno vuole dare servizi, possibilmente gratuiti, ai cittadini.

Di società miste che abbiano portato benefici ai cittadini non ho viste ancora, qualcuno mi dia qualche esempio, forse sono io che non ho la giusta conoscenza del territorio. Mi viene in mente il mercato coperto di Lanciano, anche quello e' stato affidato ai privati con un risultato piuttosto deludente: una rintonacata e trasformazione in semi-centro-commerciale. I pochi contadini rimasti che vanno a vendere sono ormai solo un fastidio per quella struttura.


da Il Messaggero:

Parco senza soldi, progetto fermo
Nell’area di risulta dell’ex ferrovia
regna il degrado. Rischio speculazioni


di MARIO GIANCRISTOFARO

LANCIANO - Prima si era parlato di un "parco della costa teatina". Poi, di una "pista ciclo-pedonale". Risultato, il nulla assoluto. Anzi è successo di peggio: alcune ex stazioni devastate dai vandali; l'ex tracciato ferroviario lasciato nel degrado, tra erbacce e rifiuti di ogni genere; i Comuni e la Provincia impossibilitati ad intervenire per mancanza di soldi; l'ombra della speculazione dietro l'angolo. Questa in sintesi la situazione a cui oggi ci si trova di fronte, con l'estate ormai alle porte, nei 49 chilometri della Costa dei Trabocchi, tra Ortona e San Salvo, dove c'è stato l'arretramento delle Ferrovie dello Stato, da cui legittimamente tutti si aspettavano un rilancio in grande stile del turismo.
Adesso, dopo quattro anni di discussioni (la Ferrovia venne dismessa nel 2005), la situazione è la seguente. Messo da parte, in attesa di tempi migliori, il mega progetto del "parco della costa teatina", è pronto un progetto, messo a punto dall'ex Giunta Coletti e su cui è d'accordo anche il neo presidente della Provincia Di Giuseppantonio, per la realizzazione di un pista ciclo-pedonale lungo il tracciato dove una volta c'erano i binari. In più, stazioni e altre costruzioni ai Comuni per attrezzarvi strutture a servizio del turismo.
L'idea, tutto sommato, non sarebbe male, ma occorrono 20 milioni di euro per i 49 chilometri del percorso. Il ricorso ai fondi Fas (Fondi aree sottoutilizzate) è parsa la strada più percorribile, ma prima è arrivata la crisi economica mondiale, poi il terremoto in Abruzzo, e la maggior parte di questi fondi sono stati utilizzati diversamente. Ma qualcosa si deve fare, altrimenti le aree potrebbero essere vendute ai privati. Ed ecco, quindi, l'idea di mettere in campo società miste, con capitale pubblico e privato, per acquisire le aree e realizzarvi la pista ciclo-pedonale che conserverebbe l'ex tracciato ferroviario dalla speculazione edilizia. Naturalmente il progetto è complesso, in quanto ai privati bisogna pur garantire qualcosa, ma non impossibile. I privati, ad esempio, potrebbe gestire delle strutture turistiche per una certo numero di anni per rientrare delle spese: come dire, una specie di "progetto di finanza". Ma non tutti i sindaci e gli amministratori del territorio sono d'accordo. Il rischio è che si resti ancora nell'immobilismo.

1 comment:

mario franco basilico said...

Non si sa perchè i soldi, che appartengono a satana, vanno sempre dove le strade sono più larghe che conducono a certi paradisi.