Wednesday, August 5, 2009

Capolavoro Nigeria


(Video: capolavoro Shell e Agip in Nigeria da YouTube)

Basta andare su Google e fare una ricerca con la stringa "gas flaring nigeria" e decine di risultati vengono fuori in lingua inglese, nulla in italiano. In quell'angolo del mondo già afflitto da povertà e miseria e' arrivata anni addietro l'industria del petrolio europea, Shell e Agip in testa, con la promessa di ricchezza e prosperità per tutti.

La promessa e' sempre la stessa (la stessa che volevano rifilare agli Abruzzesi ) e i disastri che causano sono sempre gli stessi. Corruzione, inquinamento ambientale, contaminazione della catena alimentare, esplosioni, sabotaggi (saranno veri?), sequestri e royalties da 4 soldi concordate con l'ex dittatore Nigeriano.

Il capolavoro Shell e Eni in Nigeria si trova su internet dappertutto, video, immagini, fotoreporter etc... in Italia nulla, ad eccezione della trasmissione di Raitre Report, il vuoto assoluto. E si che quando Eni deve collocare le obbligazioni sul mercato ti ritrovi il cane a sei zampe su quotidiani, settimanali, tg e programmi tv in genere. Hanno rotto le scatole a tutti con la storia delle obbligazioni. E il flop dell'ultima trimestrale invece e' passato in secondo piano molto in fretta. Come mai ? E l'aumento ingiustificato di 3 centesimi al litro di questo agosto ? Forse visto l'ultima trimestrale hanno bisogno di fare cassa.

Il video sopra e' una testimonianza dello schifo che Eni, Shell e altre compagnie stanno facendo in Nigeria. Sotto invece la foto del villaggio JV Camp a Bonny Island, sempre nel delta del Niger, dove vivono i dipendenti delle societa' petrolifere. Ai Nigeriani il petrolio nelle falde acquifere e nel ciclo della catena alimentare, a loro il campo da golf. Le immagini satellitari e altre foto sono qui.

Certo c'è il solito vecchio discorso dei petrolieri: se volete andare in macchina e scaldare casa, questo e', cosi' funziona. Che cosi' funziona adesso sono d'accordo, ma non e' detto che e' giusto e che debba essere cosi' per sempre. Se adoperare in tutto il mondo gli stessi standard di sicurezza e salvaguardia ambientale costa troppo e farebbe lievitare il prezzo del petrolio, ben venga.

Iniziamo a pagare la benzina 10 euro o dollari al litro e vedrete che in 2 anni ci sarà il boom delle energie alternative. Tanto più costa poco il petrolio, tanto meno e' competitivo il solare, l'eolico o quant'altro. I petrolieri e i finanzieri lo sanno bene: quando il petrolio va su, le azioni delle aziende che si occupano di rinnovabile vanno su' perché i loro prodotti sono più competitivi sul mercato e c'è più richiesta. Il prezzo del petrolio e' tenuto basso in maniera artificiosa dalle compagnie, risparmiano sulla pelle dei più poveri del mondo per allungare il ciclo di vita dell'energia fossile.

E poi si lamentano se i guerriglieri gli fanno saltare in aria le tubature ? Ma la storia dei guerriglieri e' tutta da approfondire e secondo alcune associazioni non sempre sono loro i responsabili dei disastri... in alcuni casi sarebbe l'infrastruttura petrolifera vecchia e senza manutenzione a causare i disastri.

Nel video sopra una signora si lamenta perche' sono costretti a mangiare pesce che puzza di petrolio. Il video di Massimiliano Mazzotta, Oil, sulla raffineria si Sarroch dei Moratti in Sardegna riportava lo stesso tipo di problema, solo che li si parlava di agnelli.

Fuori i petrolieri dall'Abruzzo.


(Foto: Il villaggio per i dipendenti delle compagnie petrolifere JV Camp a
Bonny Island, Delta del Niger. Altre immagini qui.)

2 comments:

Anonymous said...

Scoop tratto dal portale Indymedia al link:

http://piemonte.indymedia.org/article/5988

Tangenti in NIGERIA: eccome come l'ENI pagava le mazzette!

Son passati oltre 15 anni da “Mani Pulite” ma la fantasia corruttiva dell'ENI non perde smalto (alla faccia del “Codice Etico antifrode”). Al processo per i fondi neri dell'Eni nel 2002 Franco Bernabé affermò trionfalmente che dopo la sconcertante esperienza di Mani Pulite l'ENI aveva preso tutte le misure necessarie per scongiurare qualsiasi ulteriore episodio di corruzione. Infatti subito dopo il 2002 s'è voltato pagina e la tangentopoli s'è spostata a Bonny Island. In Nigeria.

Si decidevano le mazzette da versare ed i destinatari nel corso di “incontri culturali”, sovente all'ombra del Big Ben, in quel di Backer Street a Londra. La “gang” dell'LNG, gas naturale liquefatto, meglio conosciuta come Consorzio TSKJ è purtroppo n'altra sciagurata joint venture (sarebbe meglio dire associazione per delinquere di stampo transnazionale) composta dall'italiana ENI/Snamprogetti/Saipem, l'americana KBR/Halliburton, la giapponese IGC e la francese TECHNIP. Adesso il dossier della “Banda dei 4” (oltre ad essere sul portale Indymedia... lo trovate allegato/trascritto) è anche sulla scrivania del Magistrato della Procura di Milano Fabio De Pasquale. Reato di corruzione internazionale. E' la pesante imputazione a carico dell'ENI che hanno formulato i magistrati francesi nell'Atto di Rogatoria Internazionale firmato dal giudice Renaud Van Ruymbeke, che adesso vogliono mettere sotto torchio Luciano CAGLIO, dirigente di Snamprogetti (il funzionario ENI che partecipava agli “incontri culturali”).
E' stato accertato che per un decennio abbondante ENI & compagni di merende han pagato centinaia di milioni di $ in tangenti a politici, funzionari governativi e militari del Governo della Nigeria, dal Presidente ai generali, ministri, faccendieri (riflessione: dall'ENI usciva tutto quel fiume di denaro e il N:° 1 dell'ENI Franco Bernabè non ne sapeva niente?).
La lista dei percettori è lunghetta, ecco alcuni nomi:
Olusegun Obasanjo (ex Presidente della Repubblica Nigeria), Bodumbe Adenayu (segretario del Presidente nigeriano), Sani Abacha (Generale nigeriano), Olufemi Odemola (Ministro della Difesa Nigeria), Mamman Vatsa (Generale nigeriano), Dan Dauzia Etete (Ministro del Petrolio Nigeria), Bukasi e Ngozi Etete (affaristi nigeriani), Abdulsalami Abubakar (Generale nigeriano), Abdoullahi Abba Ibrahim (affarista nigeriano), Mohamad Abdallah (funzionario di governo nigeria), Abubakar Hamisu Yusuf (generale nigeriano), Godako Bakari (affarista nigeriano), Mallam Ibrahim Aliyu (Segretario di Stato Nigeria), Etienne Gory (intermediario), Muhammadu Dikko Yusufu (Presidente di NLNG), Bala Adamu (politico e affarista), Jamal J. Ahmad Nasir (senatore giordano), Khaled J.J.A. Naser (affarista giordano), Abdallah Hanna Richa (intermediario nigeriano), etc etc

Almeno stavolta, s'alzerà davvero il sipario su oltre dieci anni di corruzione globale?

Per l'intanto grazie ai francesi (in Italia - forse - st'inchiesta non sarebbe mai nata). Alcuni fautori del diritto quando si parla di corruzione (specie internazionale) si voltano dall'altra parte. Com'è successo nel caso COECLERICI SPA alla Procura della Repubblica di Genova (corruzione internazionale ... ma nessun magistrato s'è preso il fastidio d'indagare).

Se vogliamo sventolare anche noi la bandiera della Libertà, dell’Uguaglianza e della Fratellanza facciamo la nostra nuova rivoluzione francese e battiamoci perchè la giustizia, la legalità e l'etica non rimangano pura utopia.
Liberté, Égalité, FratENIté … (pardon ... fraternitè)

Anonymous said...

Segnalo volentieri 4 video ineditissimi ed intriganti che giungono da autorevoli fonti ENI.

Trattasi d’un meeting a porte chiuse tra i vertici dell'ENI riunito in conclave in una sessione dell'ENI CORPORATE UNIVERSITY. A ruota libera il top management parla di tangenti, corruzione e robe varie. Il mitico Prof. Giulio Sapelli si lascia andare anche ad alcuni commenti abbastanza clamorosi (tipo l'ENI in Iran e Algeria fomentava le rivoluzioni peccato che oggi non ci stia pensando "... a mio giudizio dovrebbe ancora farlo". Altra battuta carina "tutte le imprese cercano la corruzione e non la competizione (inclusa l'ENI) pure L'Italia è un paese naturalmente corrotto". E altre cose di questo genere.

Sono postati nel presente articolo:

"ENI fuori controllo: fomentiamo la rivoluzione in Iran”.

http://piemonte.indymedia.org/article/10468

il link diretto dei 4 video:

http://it.tinypic.com/r/nnktb6/7
http://it.tinypic.com/r/vevihv/7
http://it.tinypic.com/r/23sya8l/7
http://it.tinypic.com/r/qp13ir/7