Sunday, August 30, 2009

La raffineria di Sannazzaro de' Burgondi

(Foto: Rafineria Eni di Sannazzaro de Burgondi, a meno di 1 km da 2 centri abitati.
In giallo e' visibile l'area per la nuova espansione della rafffineria. Fonte: Sintesi Eni.)



In Abruzzo volevano fare la raffineria in mezzo ai vigneti del Montepulciano DOC. Ci siamo opposti, ci siamo arrabbiati e per ora (!) non se ne e' fatto nulla. Ma quello di fare raffinerie vicino i centri abitati e in mezzo agli appezzamenti coltivati e' un vecchio vizio dell'Eni.

In provincia di Pavia, sorge dal 1963 la raffineria di Sannazzaro de Burgondi nel bel mezzo dei campi coltivati a riso. Sannazzaro e Ferrera Erbognone sono i due centri che sorgono a meno di un chilometro dalla raffineria: 6.000 e 1.200 abitanti rispettivamente. L'impianto e' visibile nella foto sopra o su Google Maps. L'indirizzo della raffineria non lascia scampo: Via Mattei.

"Nata nel 1963 con una capacità di 5 milioni di tonnellate /anno, raddoppiata nel 1975, ristrutturata tra il 1988 ed il 1992 e potenziata con interventi di miglioramento tecnologico negli ultimi anni, la Raffineria vanta oggi un livello di complessità e capacità di conversione tra i più elevati in Europa" (Fonte: Eni).

E nel 2009, quale e' la capacita' di quella raffineria ? Secondo l'Eni siamo a 10 milioni di tonnellate/anno, ma non bastano, serve di più. La proposta depositata alla regione Lombardia parla di 11 milioni di tonnellate/anno da raggiungere con un ulteriore espansione della raffineria (zona gialla della foto sopra). Il nuovo pezzo di raffineria "rappresenta la soluzione per la conversione del "fondo del barile", consentendo da un lato un miglior sfruttamento delle risorse classiche anche in termini ambientali, dall'altro la valorizzazione di risorse a basso costo, come i greggi extra-pesanti , che nei prossimi anni svolgeranno un ruolo importante nella crescita delle forniture energetiche".

Cospargono i loro scritti con la parola ambiente ma quello che gli vogliono costruire e' il peggio del peggio dal punto i vista della salute delle persone. Agli amici di Sannazzaro che non sanno cosa sia il petrolio pesante (=amaro), il bitume, l'idrogeno solforato e un desulffuratore consiglio di informarsi. Il nuovo pezzo di raffineria serve per raffinare petrolio con basso indice API con processi molto più impattanti di quelli che hanno ora.

E le istituzioni locali dove sono ? Non sarà mica come a Ortona che l'amministrazione comunale era consenziente e qualcuno fa pure affari personali con i petrolieri l'Eni ?

Il sito del comune ha una ampia pagina dedicata alla raffineria con ampi pezzi presi col copia e incolla dal sito dell'Eni. Ormai raffineria e paese sono tutt'uno.

Sul blog cambiasannazzaro si parla di fenomeni di neve artificiale causati dalla condensa dei vapori della raffineria, vapori che dopo l'installazione del desulfuratore arriveranno a 1000 metri cubi per ora (Fonte: qui). Chissa' quanta robaccia c'e' dentro quella neve generatasi con i vapori di una raffineria...


*** NOTA del 19/9/2009: Un commento del coautore del video mette in dubbio la connessione tra la nevicata e i vapori della raffineria. Che sia artificiale o meno, il problema non cambia, la neve e' impregnata delle sostanze chimiche rilasciate dalla raffineria. ***

Che i vapori della raffineria siano un problema lo sanno anche all'Eni (e come!). La nuova ciminiera avrà infatti una altezza di 128 metri per "una migliore dispersione dei fumi di scarico", che comporteranno "un minor impatto ambientale". Parola di Eni.

Il veleno che spara fuori la raffineria e' finito anche su un report di Legambiente stilato per la raffineria di Taranto. Secondo lo studio di Legambiente del 2006 la rafffineria di Sannazzaro si colloca ai primissimi posti in Italia per l'emissione di sostanze altamente inquinanti, ricordiamo, a ridosso dei centri abitati e dei campi coltivati: 34.992 kg di benzene (al terzo posto dietro ILVA d Taranto e le raffienrie ERG di Priolo), 241 tonnellate di sostanze PM10 (quarto posto in classifica), 59 kg di Arsenico, 78kg di cadmio (terzo posto), 1434 kg di cromo (terzo posto).

Ma i numeri di Legambiente non contano, ingrandiamo la raffineria. Va tutto bene.

9 comments:

maria rita said...

e' piu' grande la raffineria che il paese. complimenti.

SinceraMente said...

Ciao, al peggio non v'è mai fine !

Al Feudo, il mostro petrolchimico che vorrebbero realizzare su di una superficie di 120.000 metri quadrati di ormai ex vigneti d.o.c. ( con qualche vite che reiste nonostante sia stata vigliaccamente stroncata da chi le ha piantate facendo così un grave torto sia alla natura sia ai concittadini ), dista ml. 357 dalle centinaia di case di Savini qualche centinaio di metri in più dalle case di Lazzaretto, circa 300 metri dalle case della Contrada Feudo e circa 600 metri dalle spiagge del Lido Riccio che in estate sembrano un formicaio brulicante . p.s. quando sono stati rilasciate le concessioni a costruire palazzoni sia a Savini sia a Lazzaretto, al comune di Ortona in pochissimi BEN SAPEVANO quali erano le sorti di quei luoghi ma hanno taciuto colpevolmente incassando i DIRITTI CONCESSORI - diritti di urbanizzazione c.d. "BUCALOSSI" ed oggi i costruttori non reiscono a vendere quegli appartamenti in quanto il MOSTRO INQUINANTE INSIEME AI TENTACOLI MALEFICI DEI POZZI A TERRA E A MARE ....MINACCIANO IL FUTURO DEI CITTADINI E NON LASCIANO PROGRAMMARE IL PROPRIO FUTURO ! NON SI VIVE SANI, IN UN AMBIENTE MALATO !

wanadobee said...

La raffineria Eni di Livorno e' in vendita:

** Italian oil and gas group Eni (ENI.MI: Quote, Profile, Research) is in preliminary talks with UK private equity fund Klesch & Co to sell its refinery at Livorno on the Tuscan coast, an Eni spokesman said. [ID: nL1634701]

Renato said...

Sono coautore del video linkato nel post. E' veramente incredibile che l'abbondante (e del tutto naturale!) nevicata del 7 gennaio a Sannazzaro venga fatta passare nella didascalia per "artificiale"! Oltretutto, ne va della credibilità del vostro blog!

Renato Murelli
http://www.sannazzaro.com

Anonymous said...

Sono Elvio Vivaldini blogger che ha riportato il fenonemo della neve artificiale, da voi riproposto e associato erroneamente al video che invece si riferiva a tutt'altro (la grande nevicata del 7 gennaio 2009, ripresa da un altro blogger sannazzarese).
Non devo certo io difendere ENI, ma con questo tipo di "dis"informazione date fiato alle voci di chi sostiene che esiste un ecologismo di tipo terrorista.
La neve artificaie, da me riportara ed effettivamente presente 1-2 volte l'anno, è spessa 1-2 mm.
Un fenomeno provocato dai vaori della condensa e che io come tanti concittadini vorremmo che il Comune si facesse promotore vs ENI di una forma di risarcimento.
La rete è un meraviglioso canale informativo, ma va saputo usare con obiettività.

wanadobee said...

mi fa piacere che arrivino correzioni se sbaglio qualcosa. Non capisco pero' come mai i commenti arrivino a me e non all'autore del blog che ha riportato quel video.

Resta il fatto che chiedere risarcimento all'Eni per 1-2 millimetri di neve fa solo ridere. Secondo me vi preoccupate di 1-2 mm di neve peche' non avete la minima idea dei danni che vi causa la raffineria.

Informatevi su cosa e' il processo di desolfurazione. Andate a fare un viaggio a Viggiano a sentire la puzza di uova marcia nell'aria e cominciate ad abituarvi.

Renato said...

Non ti sfiora il dubbio che i commenti arrivino a te e non all'autore del blog che ha riportato quel video perchè quest'ultimo si è ben guardato dallo scrivere come didascalia al video stesso "nevicata artificiale"? A proposito: come mai il (link al) video è sparito?
Attenzione, perchè travisare i fatti prendendo lucciole per lanterne porta all'anticamera del fondamentalismo ecologista, che come tutti i fondamentalismi, non può far altro che danni...
Apocalittici saluti.
Renato Murelli

wanadobee said...

mi fa piacere vedere che a sannazzaro siete ancora svegli, ma tutta l'attenzione che dedicate al mio blog la dedicaste alla raffineria forse vivreste in un paese migliore. o no ?

non sono un ecologista, figuriamoci se posso essere un fondamentalista.

Evidentemente vi illudete di vivere in un paese immaginario dove le raffinerie sono compatibili con la vita umana.

Mai sentito parlare della raffineria di Sarroch ? E le raffienrie di Priolo ? E di quella di taranto ?

Possibile che a Sannazzaro invece va tutto bene ?

Puo' essere che mi sbaglio ma dall'esterno Sannazzaro sembra un paese che convive con una raffineria enorme dove tutto va bene e il problema e' farsi risarcire dell'eni per 1-2 mmm di neve artificiale. Quanti disagi possono causare 1-2 mm di neve ? I disagi dovuti alla lavorazione del petrolio sono ben altri, molto piu' subdoli e pericolosi.

Ma forse sono io che mi sabaglio....

elvio vivaldini said...

A Sannazzaro le cose non vanno tutte bene.
Quello che stiamo cercando di fare, tra molte difficoltà tipiche di una company town dove chi amministra spesso si confonde con ENI, è di compensare il disagio ambientale.
Sono stati fatti dei passi avanti negli ultimi anni, tanto da far dire a qualcuno che Sannazzaro ha la raffineria Bianca (che è un prea in giro).
Ma l'atteggiamento di mistificazione usato dal tuo blog non aiuta certo chi sta lottando sul campo.