Thursday, August 20, 2009

Punta Aderci in fiamme

(Foto: da Il Messaggero)


Riserve naturali all'italiana: fuochi, bivacchi e campeggiatori abusivi dentro il parco. Volontari minacciati di morte.

Alcuni trogloditi sopravvissuti all'età della pietra hanno scambiato la riserva naturale di Punta Aderci per uno zoo per la conservazione della razza cavernicola. Credono di poter fare quello che vogliono. E hanno ragione.

Se porti un camper dentro un parco naturale e nessuno te lo sequestra, che problema c'e' ?
Se accendi un fuoco dentro un parco naturale e nessuno di da una multa o ti arresta, che problema c'e' ?
Se porti la tua macchina dentro un parco naturale e nessuno te la rimorchia, che problema c'e' ?
Se le leggi ci sono e nessuno le fa rispettare, che problema c'e' ?

Zero educazione, zero rispetto delle leggi, zero conseguenze per chi infrange le leggi, zero controllo. Dove e' il problema ?

Con questa gente e questa mentalita' non si va da nesusna parte. L'Italia sta affondando, un parco naturale alla volta, un centro oli alla volta, un tangente alla volta, una raccomandazione alla volta, un inciucio dietro l'altro.



da Il Messaggero del 20 Agosto 2009:

Fuoco nel cuore della riserva, è doloso
Vertice in Comune. Stanziati i primi fondi per potenziare la vigilanza

di GIANNI QUAGLIARELLA

VASTO - Fiamme nella notte nel cuore della riserva di Punta Aderci a Vasto, dove sono andati in fumo quasi tre ettari di macchia mediterranea. L’incendio, divampato in due punti diversi, è di matrice dolosa, anche se resta da stabilire se si è trattato di un gesto vandalico mirato o della distrazione di uno dei tanti giovani che, giunti anche da Emilia e Marche, hanno preso d’assalto la splendida area protetta. I danni sono ingenti, perché è andato in fumo quasi tutto il vallone che separa la spiaggia di località Mottagrossa dal vecchio tracciato ferroviario, almeno tre ettari.
Il campanello d’allarme era risuonato già prima di Ferragosto, quando un principio d’incendio aveva spinto il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, a effettuare un sopralluogo per accertare danni e natura dell’incendio. La rafforzata vigilanza della Cogecstre, che gestisce la riserva e delle Giacche Verdi, non è bastata: erano le 3 di ieri notte quando è stato dato l’allarme. Dal distaccamento di Via Madonna dell’Asilo le squadre dei pompieri hanno raggiunto la riserva e ci sono volute quattro ore di duro lavoro, fino alle 7 del mattino, per venire a capo della situazione. Sul posto, oltre a pompieri e volontari, sono arrivati i carabinieri che hanno identificato e contravvenzionato decine di persone: in molti, infatti, avevano bivaccato a Mottagrossa, ubriacandosi e accendendo fuochi che, vietati sulle spiagge, lo sono ancor di più nelle aree protette.
Ieri mattina, una volta avuto più chiaro il quadro della situazione, il sindaco Lapenna ha convocato un vertice straordinario in municipio: con lui l’assessore all’ambiente, Anna Suriani, Vicenzo Ronzitti per il comitato di gestione della riserva, Stefano Taglioli, guardia venatoria della Cogecstre. «Abbiamo subito stanziato fondi straordinari - dice la Suriani - per attivare la vigilanza notturna e la sistemazione di sbarre e dissuasori. I camper, a Punta Aderci, non possono sostare, ma è dura da farlo capire. Si pensi che, più volte, i volontari sono stati minacciati persino di morte da campeggiatori abusivi e da sconsiderati. Lancio un appello alle forze dell’Ordine, alla Forestale, affinché potenzino la sorveglianza. A Punta Penna, ad esempio, ha funzionato la presenza di polizia e vigili urbani che hanno alfine insegnato a parcheggiare in maniera corretta. Proprio sul fronte dei parcheggi - conclude la Suriani - con i fondi Cipe attiveremo due aree di sosta a ridosso della riserva. Le schede progettuali sono già pronte. Ma c’è bisogno di maggiore cultura ambientale da parte di tutti. Cittadini e liberi fruitori compresi».

1 comment:

Evergreen said...

Complimenti vivissimi per il blog! Molto interessante! Un saluto. Vieni a trovare il mio.
Evergreen.