Friday, September 4, 2009

Volere e' potere - Una lezione dalla Basilicata

(Foto: riquadro di giornale del 20 Luglio 2009 con avviso della Vega Oil SpA
della richiesta di compatibilita' ambientale al ministero per il pozzo Elsa 2,
a 7 km dalla costa di Ortona. Grazie Nino)


Arriva oggi questa e-mail da parte di Antonio che ringrazio:

PETROLIO: BASILICATA, SOSPESA ISTANZA PER RICERCHE NEL MAR JONIO = Potenza, 3 set. - (Adnkronos) - Il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha espresso, questa mattina nel corso di un incontro che si è svolto presso il ministero dell'Ambiente, la propria contrarietà ad attività di ricerca di idrocarburi nel mar Jonio. I rappresentanti del ministero hanno accolto le osservazioni della Regione Basilicata ed hanno preannunciato parere negativo al programma di ricerca denominato «d148 DR-CS» presentato dalla società Apennine Energy. (Zba/Pn/Adnkronos) 03-SET-09 15:39 NNN

E' una notizia fantastica e dimostra che se la regione vuole può fermare i petrolieri. Ci hanno sempre detto che per le concessioni in mare la regione non ha nessun potere. E' vero, ma la regione può comunque dare un parere consultivo, e cosi' e' stato in questo caso. I rappresentanti della regione sono andati direttamente al Ministero dell'Ambiente a dire che non volevano le trivelle vicino alla costa (Fonte: qui). E il Ministero li ha ascoltati, ripeto, nonostante la Regione Basilicata abbia solo espresso un parere non vincolante.

Bene, adesso che abbiamo scoperto che volere e' potere, perché la regione Abruzzo non ci prova ? Perché i rappresentanti della politica regionale Abruzzese non vanno a dire che le trivelle non le vogliono ? Roma e' a due passi...

Volere e' potere, sia in mare che a terra. Il problema e' volere. Vuole la regione Abruzzo fermare i petrolieri ? Vuole la provincia fermare i petrolieri ? Lo vogliono i comuni ?

Se in Basilicata si può fare, perché non si può fare in Abruzzo ?

Ci vogliono i fatti, non le chiacchiere elettorali e le mezze promesse, nemmeno i giochi di equilibrismo politico, carta canta e il banco di prova per le istituzioni Abruzzesi e' dietro l'angolo. Ad Ortona la Vega Oil vuole trivellare a 7km dalla costa e secondo i termini di legge c'è tempo fino al 20 Settembre 2009 per presentare "istanze, osservazioni e pareri scritti al Ministero dell'Ambiente". Aspettiamo le osservazioni da parte delle istituzioni abruzzesi. Il cittadino generico medio aspetta e spera...

Tutte le chiacchiere che abbiamo sentito negli ultimi anni non sono altro che scuse ridicole per nascondere un appoggio incondizionato ai soldi dei petrolieri che distribuiscono favori e ricchezza a chi e' dalla loro parte. Meglio con, che contro. Meglio acconsentire agli ordini che arrivano dall'Alto che fare gli interessi di quelli che stanno in basso, i semplici cittadini. Meglio servi che liberi, ci si guadagna di più. Solo cosi' ci conquista un seggio in parlamento, solo cosi' si acquista la riconoscenza di chi sta in Alto. Tutto questo alla faccia della salute della gente che li ha votati che non servono più fino alla prossima elezione.

"Yes, you can" diceva quello. But "do you want to ..." ?

2 comments:

wanadobee said...

PETROLIO: STELLA (MATERA), BENE NO MINISTERO A ISTANZA RICERCHE NEL
MAR JONIO = 'LA LUCANIA NON SI TOCCÀ Matera, 4 set. - (Adnkronos) -
«La decisione del ministero dell'Ambiente di accogliere favorevolmente
il divieto assoluto, espresso dalla Regione Basilicata, di perforare
pozzi per la ricerca di idrocarburi nel tratto lucano del mar Jonio,
contribuisce a restituire dignità a un territorio già profondamente
offeso e vilipeso». Lo dichiara Franco Stella, presidente della
Provincia di Matera, in merito al parere negativo preannunciato dai
rappresentanti del ministero dell'Ambiente sul programma di ricerca di
idrocarburi nel mar Jonio, denominato 'd148 DR-CS« e presentato dalla
società Apennine Energy. »Un ringraziamento particolare - prosegue -
all'assessore regionale all'Ambiente Vincenzo Santochirico, a tutta la
Giunta e al Presidente De Filippo, che con il loro diniego si sono
fatti interpreti autorevoli delle esigenze e delle aspettative di
tutta la comunità lucana. Una popolazione che non intende più
sacrificare neanche un centimetro della propria terra, luogo vocato,
per le sue eccellenze, al turismo e all'agricoltura. Pertanto
vigileremo, Provincia e Regione insieme, sulla Basilicata. Il nostro
sarà un presidio attento e permanente, affinchè logiche ignoranti e
prive di scrupoli non decidano di strumentalizzare, per l'ennesima
volta, il nostro territorio a vantaggio di biechi personalismi. La
Lucania, lo ribadiamo, non si tocca«, conclude Stella.
(Boc/Col/Adnkronos) 04-SET-09 12:24 NNN

supertramp said...

è una bella notizia, sono propio contento che la regione basilicata cominci ad aprire gli occhi! da noi non c'è la volontà politica di farlo e al nostro governatore Gianni Chiodi l'hanno detto in tutte le salse che il petrolio non porterà nulla di buono per la nostra regione, ma si sa, noi siamo solo "comunisti fannulloni"!