Friday, October 23, 2009

Qualcuno ci crede ancora



Arrivano con tanti soldi da spendere, supportati da banche d'affari e con un solo obbiettivo: fare profitto. Profitto a tutti i costi, senza neanche considerare che dove andranno a operare esiste un territorio, un popolo, un tessuto sociale, una economia che si basa prevalentemente su agricoltura, pesca e turismo. Profitto a spese nostre, a spese di cittadini che neanche vengono interrogati sul loro futuro. Noi dovremmo subire e basta, rassegnarci a svegliarci un giorno e trovare una trivella di fronte al mare, alla nostra spiaggia.

La spiaggia dove sei andato al mare ogni anno quando eri piccolo, quella che fino ad ora tutti davano per scontato che rimanesse cosi' come era. Poi un giorni ti svegli, ti giri a un lato e vedi una piattaforma con una trivella sopra e capisci che forse non e' che sia poi tutto cosi' scontato.

Molti Abruzzesi fanno le spallucce, inarcano le sopracciglia e pensano che tutto sommato alla fine, loro non possono farci nulla.

Altri invece non si rassegnano e sanno che se aspettano senza fare nulla, allora si, davvero e' la fine.

Premetto che non ho nulla contro i primi, i rassegnati. Dopotutto sono stati educati cosi' dalla vita, dalla vecchia classe politica e dal vecchio sistema. Il peso dei tempi della DC si sente ancora, decenni passati a "pane, mazzetta e raccomandazione" non si cancellano in un attimo. E l'Abruzzo si che era un protettorato DC...

Il "Grande Reduce" della DC abruzzese continua a sparlare senza sapere quello che dice, a blaterare si realtà immaginarie passate, presenti e future. Qualcuno lo prende sul serio e lo ascolta pure!

Erano tempi in cui la crescita dell'Abruzzo era drogata dall'attivismo di qualche politico che giocava a fare il padre padrone. Sembrava che ci fosse una crescita spontanea e che un popolo avesse trovato la propria strada. Le imprese che arrivavano ci sembravano davvero interessate a noi. E poi: ospedali, autostrade e opere pubbliche grandiose. Cosa chiedere di più ?

Invece era tutto falso.

Una distorsione della realtà che ci ha fatto dormire sogni tranquilli e che ci ha fatto che credere che, tutto sommato, le aziende, le opere pubbliche e i soldi piovessero dal cielo.

Il cittadino Abruzzese medio doveva stare zitto, poteva solo chiedere qualche raccomandazione e ripagare il favore con il voto. Tutto il resto veniva da se. Zitto, cieco, fermo, non fare domande e non pensare troppo.

Oggi quella mentalità e' rimasta, ma il sistema DC e' rotto. Il nuovo sistema che ne ha preso il posto pensa solo a se stesso. Oggi, e' ancora peggio.

Quelli di prima un contentino alla gente lo davano, questi niente. Si tengono tutto loro e fanno affari con tutti. Se i petrolieri arrivano e sventolano un po' di banconote sotto il naso vanno bene. Meglio "con" che "contro", e' piu' facile ed e' terapeutico per il conto in banca.

Altri cittadini invece non ci stanno, e si danno da fare. Si informano, scrivono, si riuniscono, pianificano, discutono e fanno i fatti. Questi cittadini non vogliono subire passivamente, questi cittadini ne sanno più di quelli che li governano. E infatti alla fine gli devono pure dire quello che devono fare.

Più passa il tempo e più ci organizziamo, il bello deve ancora venire.

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