Sunday, November 22, 2009

Dove siamo

Ieri sera tornavo a casa tardi da una serata con degli amici. Un po' di chiacchiere vicino a Harvard, al Grafton Street. Tutto bene, ma verso casa mi prudevano un po' le mani... ecco cosa ne e' venuto fuori.

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Come avrete notato questo blog non viene più aggiornato di frequente. Dopo una fase di circa un anno e mezzo in cui il blog era la mia principale attività' sono passato ad una fase diversa. Ho trascurato il blog recentemente per dedicarmi alla lettura delle carte ufficiali, delle procedure e delle leggi. Mi sono studiato documenti di centinaia di pagine delle compagnie petrolifere, ho cercato documenti scientifici che provassero la falsità' delle affermazioni dei petrolieri, ho scritto documenti tecnico/scientifici contro la petrolizzazione della Regione Abruzzo che sono
stati sottomessi al Ministero dell'Ambiente.

Ho cercato di dare un piccolo e modesto contributo a tutto quel processo organizzativo e di discussione che avviene un po' dietro le quinte. Non si vede perché non appare sui giornali e TV, ma c'è tanto lavoro per contattare i politici e le associazioni di categoria per "aiutarli" a produrre dei documenti ufficiali, per "aiutarli" a muoversi.

"Aiutarli" vuole spesso dire che ti devi guadagnare la loro fiducia con la serietà e la professionalità e mantenendo la parola. Poi gli devi anche scrivere delle bozze di documenti per fargli vedere come si fa. E' dura perché a noi nessuno ci ha insegnato nulla, ma si fa questo e altro per fermare i petrolieri.

Naturalmente non ho fatto tutto da me, ne sono stato il motore di tutto. Ho dato il mio piccolo contributo come tante persone che lavorano nell'ombra. La somma di tanti piccoli pero' e' diventata qualcosa di molto grande e ha prodotto qualcosa di mai visto prima.

In occasione del progetto Elsa2 della Petroceltic e della Vega Oil che intendono installare una piattaforma davanti a Ortona a 5km dal porto, abbiamo prodotto più di 20 documenti ufficiali che sono stati inviati al ministero secondo i termini di legge. Una persona e' andata a Roma farsi le fotocopie dal Ministero dell'Ambiente, una pagina alla volta e da li si e' partiti. Tutto su base volontaria, senza capi, presidenti, senza schema organizzativi, senza leader auto-eletti a tali. Tutto su base volontaria, ognuno mettendoci il tempo che poteva e le competenze che poteva.

Il risultato parla chiaro, ecco la lista delle associazioni, comuni e singoli che hanno inviato le osservazioni al ministero, un risultato senza precedenti:

*Assoturismo Abruzzo - Confesercienti a firma del presidente,
*Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola Impresa Abruzzo a firma del presidente,
*Confcommercio a firma del presidente,
*Provincia di Chieti a firma delpresidente,
* Comuni di Lanciano, Miglianico, Francavilla e Silvi a firma dei rispettivi sindaci
* Arcidiocesi Lanciano -Ortona
*Comitato Natura Verde
* WWF
*Comitato Abruzzese del Paesaggio
*2 Professori Universitari
*2 Ingengeri
* 1 dottorando in Ecologia
* Diversi titolari di Bed & Breakfast
* Associazioni La Chitarra di Massimo e Virtus Frentania

Dalle parole siamo passati ai fatti, perché se' e' vero che bisogna informare i cittadini, bisogna poi dargli la possibilità di essere utili in concreto. Basta con la democrazia delegata tramite altri. Ognuno nel suo piccolo può fare la sua parte.

Se molti che si occupano di questa storia del petrolio sono spariti dalla circolazione non e' perché non fanno più nulla. Anzi, lavoriamo ancora più' di prima, nonostante qualcuno cerchi di prendersi i nostri meriti e di dipingerci come causa di tutti mali.

Una piccola nota: perché e' importante mandare le osservazioni al Ministero dell'Ambiente ? Semplice, perché quando uno di quelli che lavora da tanto a questa causa e sempre in silenzio, ha telefonato al ministero ha chiesto perché i progetti venissero sempre approvati, si e' sentito rispondere che nessuno ha mai inviato un documento (tecnicamente "osservazioni") che ne chiedesse la non approvazione, contraddicendo le argomentazioni dei petrolieri.

In sostanza, protestare in Abruzzo nelle piazze e sulla stampa locale serve a far conoscere il problema, ma se la protesta non arriva secondo le modalità e i termini di legge dentro i palazzi dove si decide, allora lascia il tempo che trova.

Bene, tanto lavoro e tanta fatica da parte di persone che non cercano la ribalta, ne i riflettori, ne lo sguardo di una telecamera. Persone, e parliamo di decine, che fanno quello che si deve fare per fermare i petrolieri. Punto e basta. Persone che preferiscono studiarsi le carte invece che pensare ai comunicati stampa e a 'flirtare' con i giornalisti locali, sperando in un po' di pubblicità per se stessi.

Quelli che nemmeno ci avevano pensato a fare un comunicato, si svegliano poi la mattina e scoprono che il proprio lavoro viene spacciato come il risultato di altra gente. Altra gente che invece e' sempre veloce a scrivere i comunicati e a mettere la propria bandiera dappertutto. E non paghi di tutto ciò, adesso adesso ti iniziano pure a gettare fango addosso tramite tv locali e giornali. Siamo all'assurdo, visto che la gente che pratica questi metodi va poi gridando ai 4 venti la voglia di cambiamento e di nuovo.

Predicano il nuovo ma vogliono le luci della ribalta, vogliono primeggiare costi quel che costi, credendo di sapere cosa e' meglio per tutti. Accusano chi lavora in silenzio e fa atti concreti di essere un problema, scaricano i propri insuccessi sugli altri. Perché e' meglio incolpare gli altri che se stessi se Chiodi non risponde alle richieste di dialogo.

Di nuovo si lavano la bocca in continuazione, ma poi usano i vecchi metodi degli inciuci, degli incontri segreti e dell'appropriazione del lavoro altrui. Una trovata geniale insomma: predicare il nuovo usando metodi vecchi. Non c'e' che dire, molto innovativo.

Se questo e' il nuovo... ridatemi il vecchio.

Abbiamo bisogno di trasparenza, chiarezza, onesta morale e intellettuale per entrare in una fase nuova. Soprattutto abbiamo bisogno del rispetto di chi lavora al tuo stesso fine, anche se lo fa seguendo strade diverse. Io rispetto te, le tue idee e la strada che vuoi intraprendere; ma tu devi fare altrettanto verso gli altri. Sono concetti basilari che devono valere sempre, ma ancora di più se stiamo tutti andando verso la stessa meta e se c'è ancora tanto lavoro da fare.

Questo post rimarra' unico nel suo genere, no matter what. Guariamo avanti, questa sera volevo solo mettere un po' di puntini sulle "i".

Al prossimo post si torna a parlare di petrolio e di problemi della regione.

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Le opinioni espresse in questo testo sono mie e personali e non pretendono di interpretare il pensiero di nessun altro.

6 comments:

mario franco basilico said...

Per questa causa una sola persona potrebbe fare molto male ed è sufficiente per invalidare tutti i sacrifici degli altri che solo a pensarci rende molto irrequieto però, consapevole che il sistema Italia per continuare all’infinito; deve c’è una persona eccezionale, per annientarlo, è indispensabile affiancargli 19 finti collaboratori.

maria rita said...

io non posso fare altro che sottoscrivere ogni singola parola. e aggiungere, per il bene comune, andiamo avanti come dici tu, no matter what. chi si ferma e' perduto.

supertramp said...

chi la dura la vince!
andiamo avanti!

wanadobee said...

Le menzogne e le falsita' su Emergenza Ambiente Abruzzo continuano ad essere diffuse con subdole email che vengono divulgate sempre da coloro che predicano il nuovo.

Anonymous said...

anche io sottoscrivo ogni singola parola, per una storia che prima di convenzioni e statuti è voluta partire dall'entusiasmo e la passione, non ha neanche un portavoce perchè una piccola associazione di Piana di Navelli, ha detto che i piccoli potevano non essere ben rappresentati.

Siamo partiti dai più piccoli, se difendevamo i deboli non potevamo che partire da li.

Una storia che può sparire da un momento all'altro, come l'entusiasmo e la passione sopraffatti dalla stanchezza e da un quotidiano implacabile, ma che lascerà tante collaborazioni, vere amicizie, conoscenze condivise e qualche vittoria.

Difetti naturalmente tantissimi, ma una cosa è certa siamo imprevedibili, ed è la cosa che più spaventa, a chi si muove per schemi e lobby .

Un abbraccio a tutti
Fabrizia

Anonymous said...

sottoscrivo tutto, infatti questa è la differenza che invece di divenire risorsa, per qualcuno è un pericolo da estirpare.
Fabrizia