Saturday, November 28, 2009

Raccogliamo le firme

Oggi mi e' arrivato un messaggio che riporto un po' piu' sotto. Ho sempre pensato di usare questo blog come uno spazio per fissare pensieri e situazioni legate alla petrolizzazione della regione. Oggi devo aggiungere una brutta pagina, fatta di insulti a chi osa accennare un minimo dubbio e a chiedere un po' di chiarezza.

La petrolizzazione dell'Abruzzo e' legata al cattivo modo di fare le cose, tutto tipico italiano. Se tutti fossimo un po' piu' civilizzati e rispettosi degli altri, piu' attivi e piu' autonomi nel pensare con la nostra testa, allora le cose sarebbero di gran lunga meglio. In Abruzzo come in Italia. Invece vogliono sempre che pensiamo come ci viene imposto di fare dall'alto, guai a pensarla diversamente. Se poi esprimi i tuoi dubbi, allora e' la fine mentre circondarsi di yes man e' la regola.

Questo e' il testo che il presidente di Nuovo Senso Civico ha diffuso tramite Facebook e che mi sono ritrovato tra i messaggi in arrivo:

La petizione attuata con la raccolta firme ha un suo preciso valore legale come sancito dall'Art 50 della Costituzione che stabilisce "Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità". Altre leggi dello Stato, molte mutuate da convenzioni internazionali e direttive comunitarie, definiscono la figura ed i ruoli del "pubblico interessato" che può formalmente costituirsi come parte interessata nell'iter delle concessioni oppure costituirsi come parte avversa presso il TAR. Noi quindi raccogliamo le nostre firme perché esistono leggi che ce lo permettono, perché esistono dei precedenti (Piemonte, Veneto, Lombardia) che dimostrano che attraverso la raccolta firma si possono bloccare e/o limitare le attività di emissione,di ricerca e di coltivazione di idrocarburi. Inoltre una raccolta firma come quella da noi attuata sta sensibilizzando in modo traversale la classe politica abruzzese. Chi sostiene il contrario, anche su questo spazio, o è un provocatore o è un imbecille. L'unica nostra difesa da eventuali e possibili provocazioni è una condotta vigile. La raccolta firme di NSC è un grande successo e lascerà una traccia nella storia dell'Abruzzo la cui legge parchi, vi ricordiamo, fu promulgata dopo una raccolta complessiva di 17 mila firme (noi teniamo i conti aggiornati dello spoglioo quotidiano con difficoltà ed il Notaio ha aperto uno spazio nel suo studio dedicato a noi). CONTINUATE A RACCOGLIERE LE FIRME ED EMARGINATE GLI SCIOCCHI, GLI SCIACALLI E GLI INVIDIOSI.

Speriamo che la raccolta di firme arrivi presto a quota 100.000 come auspicato in piu' parti dal presidente del movimento. La provincia di Chieti conta 380 mila persone di tutte le eta', questo vuol dire che basta che firmano 1 ogni 3.8 persone. Sarebbe certamente un gran gesto e un bel momento di coinvolgimento popolare nella storia della regione ma ...

A parte la spiegazione poco convincente su come usare quelle firme, rimangono da parte di scrive una serie di dubbi nel linguaggio di disprezzo usato dal presidente del movimento verso chi ha dei dubbi seri e fondati sull'iniziativa. La legge che si richiama nella petizione io me la sono letta... Definire sciacalli, sciocchi, stupidi, imbecilli, provocatori e invidiose persone che avanzano legittimi dubbi su quale sia il passo successivo alla raccolta delle firme e' al quanto curioso per chi intende fare una crociata su un NUOVO senso civico.

Non mi sembra un linguaggio appropriato per un presidente di un movimento che rappresenta molti cittadini, e che come dice lui stesso, intende entrare nella storia della regione.

A parte quello che ho letto nel testo della legge, trovo curioso che uno possa depositare 100.000 firme ad un notaio e poi chiedere la revoca di qualsiasi permesso, ovunque esso sia in Italia, rilasciato da chiunque esso sia. La petizione infatti non dice nemmeno quale permesso si debba revocare... Se fossero bastate 100.000 firme per chiudere l'Ilva di Taranto, le raffinerie di Gela e Priolo dove nascono bimbi deformi, e poi Porto Marghera... Si sarebbe stato proprio bello.

La costituzione dice che si puoi raccogliere le firme, ma e' un principio, poi vorrei sapere cosa si fa per trasformare quelle firme in realtà. Dopo che un notaio le ha contate a chi le diamo ? Beppe Grillo ha raccolto le firme necessarie per una proposta di legge popolare e le sue scatole sono ancora a marcire dentro qualche palazzo della repubblica italiana. La costituzione dice tante belle cose, come che Italia e' una Repubblica basata sul lavoro. Ma non per questo il lavoro e' assicurato a tutti.


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I concetti riportati in questo articolo sono miei e personali e non pretendono di interpretare il pensiero di nessuno.

3 comments:

Anonymous said...

Hanno ragione leggendoti hanno convinto anche me sei proprio un imbecille ed altro ancora.

wanadobee said...

La parola imbecille ritorna prepotentemente.... qualcuno ha idea di chi sia il nostro anonimo ?

mario franco basilico said...

Spero che queste divergenze siano arrivate al loro traguardo, personalmente penso che le firme dei cittadini avrebbero valore se fossero richieste, date con un po’ di rabbia, perché convinti da una corretta informazione, non date come favore, senza avere la minima conoscenza dei rischi che il petrolio causa sul territorio interessato.
La vera complicanza è dovuta da quelli che hanno le deleghe istituzionali per non farli nascere problemi del genere, adesso sono stati ben informati e non possono smentire i disastri che in altri luoghi si sono verificati; una raccolta firme andrebbe richiesta solo a questi personaggi, quella sì che sarebbe risolutiva! Se firmassero per la tutela dell’ambiente.