Wednesday, January 13, 2010

C'e' posto per tutti

Foto: Centro Oli portatile. Dedicata a coloro che pensano che se non si fa il centro oli siamo apposto, il pericolo e' scampato. Poveri sciocchi ! (Fonte: NoAbruzzoPetrolifero)

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Archiviata l'esperienza della sala Eden di Ortona e' tempo di guardare avanti.

Il tempo delle chiacchiere sta per scadere e per tutti e' arrivato il momento di agire. E' facile andare su un palco a esprimere la propria contrarietà alla petrolizzazione della nostra regione e della nostra costa dopo che la cittadinanza si e' già schierata. Inutile andare su un palco a cercare di farsi una immagine nuova perché la gente ha già smascherato da tempo i ciarlatani del petrolio, i corrotti, i servi e gli architetti del petrolio a Ortona e in Abruzzo.

Nomi e cognomi sono noti, sia di chi e' pro e di chi e' contro. La storia fino a Genanio 2010 non si può cambiare, ora dobbiamo scrivere il futuro.

Adesso servono i fatti perché non sono le chiacchiere fatte su un palco o gli articoli di giornale che fermeranno Ombrina Mare, la prima piattaforma definitiva con raffineria incorporata che sara' piazzata davanti a San Vito.

C'è tempo fino alla fine di questo mese per cercare di fermare questo mostro che dara' il via ufficiale alle petrolizzazione della nostra costa.

Tutti devono fare la loro parte tenendo presente che lo sforzo deve essere commisurato al peso delle proprie responsabilità.

(Responsabilità: proprio una bella parola.)

Il semplice cittadino può inviare una lettera di contrarietà ai ministeri competente, sono le famose osservazioni o pareri. Ancora, può attivarsi per coinvolgere altre persone e altri movimenti ma di più non può fare e di più non e' lecito aspettarsi.

Per i politicanti il discorso e' ben diverso. Sono pagati da soldi pubblici e hanno il DOVERE di pensare al benessere dei loro cittadini e al loro FUTURO. Hanno il dovere di lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni.

La provincia. Il presidente Enrico Di Giuseppantonio si e' sempre detto contrario alla petrolizzazione della costa teatina. Bene, ne siamo felici. Siamo felici anche del fatto che dopo le forti pressioni abbia deciso di inviare le proprie osservazioni al Ministero.

Per dovere di cronaca diciamo che le osservazioni inviate dalla provincia sono prese dal lavoro di Maria Rita D'Orsogna, ma ci sta pure questo. Facessero tutti i copia e incolla che servono, l'importante per noi e' il peso delle istituzioni. Certo pero' che quando esce l'articolo sul giornale, un ringraziamento pubblico a Maria Rita non guasterebbe.

Ma e' tutto questo ciò che la provincia può fare ? Per come la vedo io questo e' il MINIMO, tanto quanto basta per dire: io ho fatto. La provincia invece può e DEVE fare di più. Sono mesi che li esortiamo a prendere contatti con i ministeri preposti e a manifestare la propria contrarietà al progetto di petrolizzazione della costa.

Per la cronaca, il nostro invito si basa sull'esperienza della Basilicata che ha dato buoni frutti: se scrivi le osservazioni e' un conto, se ci vai di persona a illustrare quale e' la tua strategia di sviluppo della costa e' un altro. In Basilicata ha funzionato.

E poi: che fine ha fatto il parco della costa teatina ? Un parco che esiste sulla carta ma che nessuno ha ufficialmente perimetrato... si, in Italia siamo messi cosi', parchi senza confini che quindi non valgono a nulla.

Si può avviare l'iter per istituire una zona marina protetta nel mare antistante la costa teatina. E' stato fatto ? No.

Il tanto criminalizzato WWF, ritenuto ormai responsabile di tutti i mali solo perché li denuncia, ha servito su un piatto d'argento a tutte le istituzioni una possibile soluzione. E' lo strumento della "Gestione Integrata della Zona Costiera". Il GIZC in Italia dipende dalla Direzione Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Qualcuno ha chiesto lumi al WWF o li ha invitati a spiegargli come possa tale strumento essere utile ? Non mi risulta.

Caro presidente, si può fare di più. MOLTO di più, anche se questo vuol dire calpestare i piedi a qualcuno dentro il proprio partito. Il battersi a viso scoperto, il combattere contro chi dall'alto impone e avvalla certe decisioni, questo si che la renderebbe popolare e le farebbe fare il pieno di voti al prossimo giro.

Le mezze prese di posizioni non ci bastano più, siamo troppo addentrati al problema per cascarci.

I sindaci. E i sindaci dove sono ? San Vito cosa ha fatto sino ad ora ? L'iter burocratico della concessione di coltivazione "d 30 B.C-.MD" (Ombrina Mare) e' iniziato il 18/12/2008. Cosa e' stato fatto sino ad ora per proteggere il turismo, la pesca, il valore degli immobili sulla costa e la salute della gente ? A noi non risulta nulla.

Perché non hanno invitato qualcuno dei tanti cittadini informati a spiegargli che cosa sta succedendo ? Non c'è nulla di male a dire io non so, dimmi un po' che succede, vediamo che si può fare, che idee avete in merito, vediamo che si può fare. Invece nulla. Anzi nella fase esplorativa del pozzo hanno minacciato di denunciare coloro che avevano rinvenuto macchie di petrolio sulla spiaggia.

Le macchie erano state rinvenute 2 giorni prima dell'annuncio ufficiale delle Medoilgas che diceva di aver trovato il petrolio. A qualcuno della amministrazione comunale di San Vito e' sorto il dubbio che quelle tracce di petrolio potessero provenire dalla piattaforma esplorativa ? No, megli denunciare qualche cittadino perche' le ha scoperte quelle macchie.

E Ortona ? Il porto di Ortona e' gia' dedicato al petrolio, basta farcisi un giro in macchina per vedere le piattaforme e i tubi che finiranno probabilmente nelle viscere del mare di San Vito. Ma il top della visita al porto di Ortona e' arrivare a vedere gli uffici degli operatori portuali. In un unico edificio ci sono gli uffici della MedOilGas Italia, autrice del progetto Ombrina Mare, e quelli delle imprese collegate a Fratino, sindaco di Ortona.

L'ufficio di Fratino a sinistra, quello della MedOilGas Italia al centro e quello della Buonefra a destra. Tutti assieme allegramente per il bene del loro portafoglio, non certo per il bene dell'Abruzzo e degli Ortonesi.

Si aprono le scommesse: si telefonano tra i vari uffici, si mandano lettere e fax, escono da un ufficio e rientrano in quello vicino per parlarsi, o hanno delle porte comunicanti ? Fate la vostra puntata. Nel frattempo la maggior parte degli Ortonesi DORME, oggi come 10, 20 o 30 anni fa. Inutile dire che dal sindaco di Ortona, che ha interessi economici con il mondo del petrolio, non può venire fuori nulla che vada contro la petrolizzazione. Il conflitto di interessi e' anche un concetto interessante che andrebbe rispolverato.



Staremo a vedere quante osservazioni e quanti atti concreti di amministratori pubblici saranno intrapresi per fermare Ombrina Mare. Certo che se qualcuno pensa di essere giudicato solo da quello che ha detto si sbaglia. Saranno i fatti, e non le parole a giudicare l'operato delle persone.

Ma pensare che un singolo fatto basti e' troppo poco, e sarebbe troppo facile. Ognuno verra' giudicato IN RAPPORTO al ruolo ricoperto nella società e nelle istituzioni.

In questa storia c'è posto per tutti: nel bene, nel male, e ancora peggio, nell'indifferenza.

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