Sunday, January 10, 2010

Sciacalli in azione

Finalmente il sig. Tiracchia e' venuto allo scoperto. Messi giochi e giochetti da parte ha trovato la forza di attaccare pubblicamente Maria Rita. Proprio coraggioso il nostro abruzzese per scelta, attaccare oggi MR dopo che a Ortona e' stata data in pasto a Basti, Di Martino e Giambuzzi senza che nessuno di noi, me per primo, si fosse preoccupato di leggersi bene la locandina e i nomi degli altri invitati.

Sono mesi che lo sciacallo aspettava l'occasione giusta e alla prima che gli e' capitata non si e' sottratto. Un'altra perla del NUOVO senso civico.

Il delirio e' tutto qui, preso da Facebook.


Antonello Tiracchia sent a message to the members of Nuovo Senso Civico.

--------------------
Subject: Riunione di Ortona del 27 dicembre 2009

Purtroppo quello che avevamo predetto sul convegno di Ortona del 27 dicembre 2009 si è avverato.
Troppo interventi adombrati dal solito isterico show di Maria Rita D'Orsogna, sostenuta questa volta anche dal padre!
Era già successo all'università di Pescara, a Paglieta, il 4 gennaio 2009 a Ortona, a Cupello...
Personalmente non dimenticherò mai il 10 gennaio del 2008 quando, dopo averla sentita a Lanciano, la mia vita è cambiata e per questo le sarò sempre grato; ma mi sento anche in dovere di invitarla a controllare la sua emotività perché non è con questa sua aggressività gratuita, da prima donna, che la nostra causa acquisisce consensi e può giungere a qualche successo concreto. Si confronti civilmente con la parte che considera avversa, rispetti quelli che l'hanno sostenuta e non si faccia incantare da persone che hanno bisogno di idoli per riempire il nulla.
Questo suo atteggiamento ha già creato danni a quella che è di fatto una lotta comune (non di Maria Rita, di NSC di NV di WWF, di LA etc ma di TUTTI I CITTADINI ABRUZZESI) e sta già minando l'ottimo lavoro di informazione che ha svolto sinora.
Maria Rita, per la tua immagine e l'importanza della lotta comune, usa un po più di umiltà, togliti l'armatura di Giovanna D'Arco e scendi dal cavallo della superbia, unisciti nella lotta insieme a noi, poveri ignorantelli privi di titoli accademici.
Oppure, se come tu hai detto durante il convegno, è vero che negli USA per i tuoi interventi ti danno 500 $ l'ora e qui lavori gratis e ti trattano pure male potresti decidere di restarci un po più a lungo, negli USA, per le tue finanze e per la riuscita della nostra lotta.

1 comment:

hermes pittelli said...

Piccola risposta al presidente di NuovoSensoCivico...

Gentile signor Tiracchia, da tempo Lei sta conducendo un'inspiegabile battaglia personale di demolizione e dileggio nei confronti della Professoressa D'Orsogna.
La quale, evidentemente, ai suoi occhi ha il torto di essere troppo titolata, troppo competente, troppo amata dalla gente semplice e verace d'Abruzzo.

Ma forse i peccati originali della Scienziata (da Lei definita con scherno Giovanna D'Arco) sono soprattutto tre:
- essere davvero abruzzese (non per scelta, ma per sangue... del resto si sa, nemo propheta in patria);
- non avere alcun bisogno di ribalte mediatiche, né di crearsi 'un'immagine' (i titoli, i riconoscimenti accademici, le competenze, i brillanti lavori professionali e il generoso e disinteressato impegno per l'ambiente parlano da soli);
- terzo e più grave, essere una Persona libera, onesta, adamantina, non prezzolata, quindi incorruttibile.

Il tempo è galantuomo, di solito: le maschere di cera di molti presunti paladini d'Abruzzo si sciolgono e lasciano vedere il loro autentico volto; un volto stravolto dall'accidia (nell'accezione religiosa) e dall'invidia.
Addirittura, Lei accusa La Professoressa di "gratuita maleducata veemenza" per un'ipotetica aggressione verbale al sindaco di Ortona (o a certi politicanti verso i quali, Lei sembra nutrire un'affinità elettiva più consona alla Sua personalità).
Chi conosce la Scienziata sa benissimo che questo ritratto che Lei dipinge è falso e volgare.
Le chiedo, come definirebbe un personaggio che da anni sfrutta il lavoro altrui mettendoci furbescamente il proprio marchio per alimentare - questo sì - improbabili deliri di onnipotenza e gloria personale?
Caro Tiracchia, Lei che evidentemente si crede la reincarnazione di Sun Tzu o di Buddah, abbia per una volta coraggio (anche se come diceva Don Abbondio "se uno non ce l'ha, non se lo può dare"): concretizzi le Sue mire ambiziose e, dopo aver indossato una bella e lucente armatura da cavaliere di Camelot, scenda nell'agone politico;
a quel punto, saranno i cittadini d'Abruzzo a giudicare se Lei è degno di rappresentarli e difenderli dentro le istituzioni.

Soprattutto, lasci perdere la 'disfida' con la Professoressa D'Orsogna; un arbitro imparziale non permetterebbe mai un duello così sbilanciato a favore di uno dei contendenti.
Stia infine tranquillo: per le Sue raffinate e dotte disquisizioni, nessuno pagherà mai 500 o 1000 dollari l'ora.

Non si roda, buona vita.