Friday, March 19, 2010

Valle Peligna



Salve a tutti.

Perdonate l’ennesimo intrufolamento nella vostra posta elettronica ma la consapevolezza di un difficile momento storico, economico, sociale e culturale che tutta la Valle Peligna stà attraversando mi spinge a sollecitare la vostra presenza domani alla manifestazione promossa dai comitati cittadini per l’ambiente.

Sono giorni importanti per il futuro di questa Terra, giorni in cui alcune vertenze industriali potrebbero cambiarne il destino.

Siamo di fronte ad una scelta (imposta ed affatto partecipata) obbligata: fare della Valle Peligna un contenitore di industrie insalubri (due cementifici, un inceneritore per rifiuti sanitari, una centrale di compressione del gas, una centrale turbogas da 350Mw, esplorazioni petrolifere…) oppure invece pianificare un’attenta politica di sviluppo locale sostenibile connessa alle identità territoriali.

Tutti questi impianti messi insieme darebbero opportunità lavorative ad una cinquantina di persone in totale! Dico questo avendo letto tutti i progetti in questione e incrociando dati e informazioni su industrie simili posizionate altrove. I profitti per gli imprenditori proponenti costituirebbero “solo” qualche centinaia di milioni di euro l’anno! Ai cittadini solo intossicazioni.

Il supergasdotto della Snam e la centrale di Sulmona costituiscono l’ariete con il quale una certa politica potrebbe approfittare per aprire la strada alle industrie in questione. Un progetto assurdo e al contempo una dichiarazione di guerra a tutto il patrimonio paesaggistico dell’Appennino italiano, uno sfregio.

Oltre a ciò il grave rischio di avere sotto il naso un impianto a potenziale rischio esplosione, posizionato lungo un tragitto ad elevatissima sismicità. Perché tanto odio?

Il metanodotto non serve a portare gas nelle nostre case ma solo a permettere che esso venga poi venduto in Europa. Una pura operazione commerciale, altro che Pubblica Utilità.

Dobbiamo assolutamente uscire dal guscio e gridare forte, domani, la contrarietà ad uno “sviluppo” autodistruttivo dal guadagno facile. Domani si capirà se esiste ancora un certo orgoglio Peligno o se la rassegnazione ne avrà preso il posto…domani vieni e partecipa con noi cittadini.

Con preghiera di diffusione

Antonio

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