Saturday, April 24, 2010

Il razzismo in casa

Ultimamente mi vergogno di essere italiano. Non che sia mai stato facile spiegare le dinamiche della nostra nazione all'estero, ma quando pensi che si e' davvero toccato il fondo ti accorgi che al peggio non c'è mai fine.

Pensavo che dopo aver spiegato ai miei amici che si, era proprio vero che il nostro presidente del consiglio andava a mignotte, davvero avevo spiegato tutto. E invece adesso mi vedo costretto anche a raccontare il razzismo galoppante di una nazione allo sfascio, che non trova migliore reazione che prendersela con quelli in apparenza diversi.

E poi, peggio del peggio, devo anche spiegare che se la sono presa con i bambini, che li hanno umiliati a scuola di fronte agli altri compagni. Che schifo, che vergogna. Che cosa e' diventata l'Italia ? Abbiamo mandato ai posti di comando gente rozza, incivile e ignorante che non dovrebbe essere in giro a piede libero. Forse qualcuno non si rende conto di quanto possano essere cattivi i bambini e di come questa storia gli rimarrà appiccicata.

La mensa negata, leggi speciali che discriminano italiani e non. Mi sembra che la storia sia piena di grandi avvenimenti che sono iniziati proprio cosi'. Che vergogna, e pensare che il mondo e' pieno di padani emigrati con le pezze al culo e con la valigie di cartone. Ma certi leghisti evidentemente non conoscono nemmeno la loro storia.

E poi quel prendersela con il benefattore che ha saldato il conto della mensa. Fare un gesto di carità, il più nobile dei sentimenti, non e' ammesso. Il benefattore invece e' colpevole, ha messo in cattiva luce gli altri compaesani e ha favorito i furbi. Dicono che allora deve pagare per tutti, che e' un cattivo esempio e che ora se ne approfitteranno.

E no io dico, i razzisti se lo pagassero da se il conto. Voglio essere razzista pure io, ma alla rovescia. Razzista con i razzisti, ma certo non con i loro figli.

I leghisti vogliono fare una legge che istituisce l'esame di italiano per chi vuole aprire un negozio. Fantastico, facciamola subito. Cominciassero a fare il test ai negozi italiani già aperti. Nella aristocratica Padova dove ho vissuto per anni, meta' dei negozi dovrebbe chiudere perché molti dei Padovani l'Italiano NON LO SANNO.
Sanno solo il dialetto, e se ne vantano pure ! E nel resto della Padania non e' che sia meglio.

Un partito, la Lega, ovvero un aggregato di persone con evidenti segni alterata percezione della realtà mondiale (all'inizio volevo scrivere che era un partito di mentecatti, poi meno male che ci ho ripensato), ha giocato a cavalcare il sentimento dell'odio per conquistare voti. Niente di più facile incitare l'odio, e' certo più facile essere razzisti che tolleranti. Siamo uomini, deriviamo da delle bestie quindi e' ovvio che il sentimento di rivincita e di rabbia siano i più naturali.

Ma questa ricerca della discriminazione, la voglia di cacciare lo straniero e' una battaglia persa in partenza. Sono li e non se ne andranno, che piaccia o meno. Avete mai visto il mondo o la storia tornare indietro ? Non e' mai successo, la globalizzazione e' partita da parecchio tempo e non si fermerà. E' semplicemente impossibile.

I leghisti pero' erano cosi' impegnati a bruciare il tricolore, a fare le loro pagliacciate alle sorgenti del Po' o a eleggere miss Padania che non se ne sono accorti. Poverini, si erano distratti con le loro trovate folkloristiche.

L'Italia il treno della globalizzazione lo ha già perso anni fa, quella della Lega e' una battaglia fuori tempo, fatta solo per prendersi un po' di poltrone e per incolpare qualcuno dei disastri di una classe politica incapace. Una classe politica che invece di spiegare e preparare gli italiani al futuro, a quello che stava accadendo intorno a noi, si e' messa a fare i giochetti e spartirsi le mazzette con costruttori e finti industriali, petrolieri e chiunque arrivasse con un po' di cash. Show me the money! E già che c'erano si scambiavano pure le donne per massaggi e sedute "particolari".

Siamo il paese delle toppe, rincorriamo gli eventi invece di pianificarli. Manca una visione generale di quello che e' l'Italia e cosa significa nel mondo. Serve un atto di umiltà, inutile menarsela che siamo "er mejo" perché non e' vero.

Gli italiani devono accettare il fatto che l'illusionista-puttaniere vende solo fumo. L'ITALIA ALL'ESTERO NON CONTA NULLA. E' un dato di fatto, siamo solo fenomeno da baraccone da quando abbiamo il puttaniere al comando. Da quando il mondo si e' allargato a est non esistiamo sulla scena internazionale.

Non siamo neanche in grado di integrare gli immigrati, chi vuoi che venga a fare business da noi ? E quali imprenditori dovremmo mandare nel mondo ? Quelli leghisti che non sanno nemmeno cosa sia l'integrazione ? Su via, quelli hanno perso in partenza. Per loro non c'è futuro.

Oppure dovremmo mandare gli imprenditori di Confindustria che applaudivano il puttaniere all'assemblea annuale di Parma ? Il mitomane di Arcore ha raccontato che il nuovo trattato di disarmo nucleare tra USA e Russia e' merito suo. Lo ho sentito dire con le mie orecchie che la stampa non aveva dato abbastanza risalto al suo ruolo. E gli imbecilli li che applaudivano... E vogliamo mandare questa gente qui a fare business in Asia, USA o Cina ? Hanno già perso, per loro e' GAME OVER. Uno che applaude a una palla colossale del genere vuol dire che non ha idea di cosa succede intorno a lui e di quali sono le dinamiche del mondo. Continui pure a fare i meeting di Confindustria, si risparmi il viaggio. Sta bene li, mangia il prosciutto di Parma che e' buono, applaudi al giocoliere di turno.

La storia degli ultimi 15 anni in Italia e' iniziata con la voglia di cambiamento e di rinnovamento di quella che si era scoperta essere una classe politica corrotta. Di male in peggio. Ora invece c'è uno che scappa dalla legge e si rifugia dentro le istituzioni, ricattabile e ricattato da tutti. Lui e i suoi compagni di sinistra, ogni cosa che hanno toccato in 15 anni hanno rovinato: la scuola, l'università, la sanità, la giustizia... tutto ciò che hanno toccato hanno distrutto. Il perché e' semplice: sono gente mediocre se non scarsa, dedita alla spartizione del potere e della poltrona.

E più sei scarso, più arrivi in alto in Italia: guardate i ministri che abbiamo... non valgono una mezza cartuccia messi tutti insieme. Cosa volete che combinino, qualcosa di buono ? Impossibile. Meno toccano meglio e'. Non fate nessuna riforma, state fermi. La scuola era il vanto della nostra nazione e ora basta, fatto a pezzi da riforme e controriforme che non si capisce più niente.

E ora vogliono fare pure le leggi della terza repubblica ? Dio ci salvi, questo e' davvero troppo. Continuate a litigare, non toccate nulla.

Voglio vedere il "trota" che fine fa: 3 tentativi falliti di maturità di scuola superiore, il quarto esame lo ha passato solo dopo il ricorso al TAR. E ora siede nel consiglio regionale della LOMBARDIA. E questo personaggio e' andato a Arcore a discutere della terza repubblica col ministro delle porcate (l'animale maiale dovrebbe sentirsi offeso a questo punto), il puttaniere e l'indemoniato, padre del trota.

Ai razzisti dico una cosa: invece di perdere tempo a fermare ciò che non si può fermare, assicuratevi che i vostri figli non cazzeggino a scuola e fuori. Che si preparassero al confronto. Ora dividono la mensa con i figli degli immigrati, domani saranno in competizione per posti di lavoro e poi per i posti di rilievo nella società. I vostri figli potrebbero lavorare per quei bimbi che oggi sono stati cacciati da quella mensa. E più li fate sentire diversi, più cresceranno con il rancore di essere stati trattati male, più avranno voglia di emergere e più avranno successo. Ad ogni azione, una reazione. Saranno proprio i razzisti a renderli più forti.

E non servirà poi prendersela con lo straniero, perché la colpa sarà stata dei padri che invece di diffondere odio e provare a fermare l'inarrestabile, avrebbero dovuto fargli capire la portata del fenomeno.

Perché la globalizzazione non e' solo il giocattolo made in China che arriva in Italia, ma e' il flusso di persone. Oggi sono per lo più disperati, ma quando arriveranno ingegneri e manager dalla Cina e dall'India sara' pronta la nostra generazione di 20-enni di oggi? Chiedete a chi li ha visti in azione, chiedete quale sia la loro determinazione, preparazione e voglia di emergere. Questi non lasciano prigionieri dietro.
In Cina e India, già il fatto che sono laureati significa che hanno combattuto a denti stretti per conquistarsi il diritto allo studio nelle migliori università. Da noi ti iscrivi dove vuoi, il numero chiuso non esiste e non c'è' nessun processo di selezione.

Dove e' la determinazione del tipo italiano di 15-20 anni ? E' zero o quasi zero, tutto ci e' stato dovuto.

Ne vedremo delle belle. Come diceva Toto', voglio vedere dove vogliono arrivare.

2 comments:

supertramp said...

azz!!! incazzato sei!!!

maria rita said...

sottosrivo ogni parola