Saturday, August 28, 2010

PETROLIERI? NON CREDIAMOCI.



PETROLIERI?

NON CREDIAMOCI.


Le ragioni degli Abruzzesi per un Abruzzo sano, moderno e libero dalle trivelle.

Sono passati tre anni da quando i petrolieri hanno cercato di rifilarci un Centro Oli come se fosse un frantoio. Loro volevano trasformare l'Abruzzo in una regione mineraria; noi glielo abbiamo impedito. Si sono per primi sottratti al dialogo e ci hanno ingnorato; noi abbiamo resistito e siamo diventati un caso internazionale. Non ci siamo mai arresi e ora che i loro progetti sono ad un passo dal naufragare passano alla controinformazione.

NON CREDIAMOCI. NESSUN COMPROMESSO È POSSIBILE PER IL NOSTRO FUTURO.

Le ditte petrolifere vorrebbero convincerci che porteranno sviluppo e progresso. Non ci crediamo. Siamo cittadini, viticoltori, commercianti, albergatori, pescatori, studenti, amministratori, persone come te che amano questa terra . Non abbiamo interessi, vogliamo solo bene all'Abruzzo e ci battiamo per la sua difesa. Associazioni culturali, sportive, religiose e ambientali, la Conferenza Episcopale d'Abruzzo e del Molise, la stragrande maggioranza della politica si sono espresse più volte per un Abruzzo libero dalle trivelle. Esigiamo il rispetto della volontà popolare.

l) Lo sviluppo dell'Abruzzo non passerà attraverso l'industria del petrolio. Siamo la regione dei vini e dell'olio, delle colline, del mare. Se li lasciamo fare rischiamo di perdere tutto.

2) La Basilicata insegna. Nella Val d'Agri trovano petrolio nel miele, le coltivazioni agricole sono dimezzate, la gente emigra, costruiscono pozzi a 200 metri dalle case, dietro agli ospedali, le malattie aumentano. Hanno inquinato campi, falde acquifere, dighe di acqua potabile. E' questo che vogliamo per l'Abruzzo?

3) Anche la BP aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi nel Golfo del Messico. E invece ... Dicono sempre così, chi volete che vi dica il contrario prima di venire a trivellare a casa vostra? L'Abruzzo non sopravvivrebbe ad un solo incidente petrolifero, piccolo che esso sia. Nelle loro mappe, i nomi delle nostre città non compaiono nemmeno. Non gliene importa niente di noi.

4) Il 50% del territorio e 1'80% degli Abruzzesi sono nel mirino dei petrolieri. Vogliono trivellare da Vasto a Martinsicuro, anche a 5 chilometri dalla costa . Vogliono costruire un Centro Oli a mare a Rocca San Giovanni, pozzi vicino una riserva di pesca a Punta Aderci, ai piedi del lago di Bomba, davanti a Pineto, accanto all'area protetta marina del Cerrano. Avremo pozzi, condutture, raffinerie e petroliere in mare. Trasformeremo le bandiere blu in nere? Lungo le coste est e ovest degli USA vige il divieto di trivellare a 160 km dalla riva.

5) La petrolizzazione non porterà benefici occupazionali. A regime, i posti di lavoro annunciati per il Centro Oli di Ortona erano 30. La piattaforma Rospo Mare di Vasto è completamente automatizzata . Vanno invece messi in conto danni alla salute e posti di lavoro persi in turismo, viticoltura, agricoltura e pesca. Chi vorrà venire in vacanza a vedere pozzi di petrolio? Chi vorrà bere vino al petrolio?

6) Guardiamo al futuro, non al passato. Non svendiamo l'Abruzzo per lo sfruttamento di idrocarburi di bassa qualità per il beneficio di ditte straniere. Pisticci è un comune lucano con 30 pozzi di petrolio e un centro oli. Per l'anno 2009, le royalties sono state di 2500 euro. Per l'intero paese, non a persona! Dal business del petrolio non ne viene niente in tasca a noi abruzzesi.

ABBIAMO BISOGNO DI ABBRACCIARE IL FUTURO CON CORAGGIO
NON DI TRIVELLARE L'ABRUZZO, REGIONE VERDE D'EUROPA.


Associazioni promotrici: Emergenza Petrolio Abruzzo, Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, Comitato Gestione Portecipata del Territorio, Italia Nostro, Animalisti Italiani, Comitato Naturo Verde, Alternativa, Abruzzo in Movimento, Comitato Abruzzese del Paesaggio, Il Crampo, Virtus Frentana, CicioPazzi, World Activity Club, Life in Abruzzo, Colonne D'Ercole, Cambiamo Fossacesia, Lecceta di Torino di Sangro, B&B Il Colle, Circolo Culturale "II Nome della Rosa".

Assoturismo Abruzzo, Federazione Autonoma Balneatori, CIA Teramo, Provincia di Pescara, CNA Teramo, Cantina Tollo, Colline Teramane, Confcommercio Chieti, Confesercenti Abruzzo, Provincia di Teramo, Provincia di Chieti, Costa dei Parchi.

Il presente comunicato è stato sottoscritto anche dai seguenti Comuni: Alba Adriatica , Altino, Bellante, Bomba, Controguerra, Canosa Sannita, Castellalto, Castilenti, Fossacesia, Francavilla al
Mare, Frisa, Gessopalena, Giulianova, Guardiagrele, Lanciano, Miglianico, Mosciano Sant'Angelo, Mozzagrogna, Pineto, Roccamontepiano, Rocca San Giovanni, Roseto degli Abruzzi , San Giovanni Teatino, San Vito Chietino, Sant'Eusanio del Sangro, Silvi, Tollo, Torono Nuovo, Torino di Sangro, Tornoreccio, Torricella Peligna, Treglio, Vasto.

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