Tuesday, October 12, 2010

In memoria di Ombrina Mare 2

Ombrina Mare 2 e' stato ufficialmente ucciso ieri dal documento di VIA rilasciato dal Ministero dell'Ambiente.

Per la Mediterranean Oil & Gas, o Medoilgas o MOG che dir si voglia, non ci sono più speranze: la piattaforma di Ombrina Mare non si farà. Tutto questo mentre sul sito della compagnia c'è ancora scritto che sviluppare Ombrina Mare e' uno dei loro obiettivi.

Per la MOG le cose si mettono male e qualche giorno fa su un comunicato ufficiale si intravedeva la possibilità concreta di dover vendere la compagnia dato che non riuscivano a reperire fondi. Perché ? A quanto pare l'incertezza su Ombrina Mare era talmente forte che nessuno voleva esporsi.

Adesso e' partita la gara a chi può fare prima un comunicato stampa per prendersi il merito della vittoria ottenuta. Oggi tutti vogliono appuntarsi la medaglia al petto, ma ieri che cosa hanno fatto ? Dove erano ?

Persino Chiodi oggi si e' ricordato del petrolio dopo che ci ha ignorato per anni e dopo che non ha fatto nulla. Il comunicato rappresenta una clamorosa manipolazione dei fatti e della realtà. Che schifo, che puzza di marcio, di vecchia politica. Speriamo che al piu' presto venga spazzato via, lui e la sua giunta inutile al bene dell'Abruzzo.

La vera vittoria e' di coloro che hanno scritto al ministero, cittadini normali che si sono opposti al progetto e hanno mandato le raccomandate di protesta (le osservazioni) per chiedere di bloccare il progetto. Ma a loro, nessun politico dirà mai grazie. Vero Chiodi ? Vero Enrico Di Giuseppantonio ? Vero Legambiente ?

Tra le motivazioni che hanno portato il ministero a respingere la richiesta, al primo posto ci sono le osservazioni presentate dalla gente.

Non sono state le manifestazioni di piazza, le barcolate, le chiacchiere dei politici a fermare questo progetto. Sono state le carte inviate a Roma, perché carta canta e tutto il resto e' aria fritta, per dirla alla Fratino.

[A proposito: cosa ne sarà degli uffici della MOG al porto di Ortona ??? Qualcuno perdera' un affitto...]

Un grazie enorme allora a tutti coloro che ci hanno creduto, che hanno lavorato nel silenzio, che non hanno fatto questa battaglia per cercare gloria personale. Un grazie a chi ci ha messo il so tempo, la sua faccia e i suoi soldi mentre le istituzioni preposte non facevano nulla, o andavano solo a rimorchi per evitare sputtanamenti. Ma la verita' noi la sappiamo, e prima o poi verrà fuori.

E l'appello alle altre compagnie che pensano di venire a trovare il loro Texas in Abruzzo e' molto semplice: piu' attenzioni ci date, piu' ne riceverete indietro. Prima la raffineria Eni ( il famoso centro oli), poi Ombrina Mare. E forse e' ora di iniziare a parlare anche di Assomineraria e delle sue strategie per l'Italia e l'Abruzzo.

***

La morte di Ombrina Mare, e forse anche della MOG, sono in queste parole del ministero:


CONSIDERATO che le osservazioni presentate da Enti Pubblici e Privati, da Associazioni, esercizi

commerciali e singoli cittadini attengono nella quasi totalità dei casi a:

· timore di nocumento per lo sviluppo turistico;

· timore di degrado ambientale per la presenza di una nuova torre di perforazione;

· impatto negativo di traffico, presenza di strutture a mare, smaltimento rif iuti, rilascio metalli pesanti;

Parere - Progetto di coltivazione del giacimento di idrocarburi Ombrina Mare nell’ambito della

concessione di coltivazione d30 B.C-MD

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· timore di possibile inquinamento da vernici, combustibili, reflui;

· timore per la paventata diminuzione di presenza turistica;

· timore di possibili nocumenti irreversibili per le aree SIC presenti sulla costa, e le altre aree protette

nella zona di eventuale interferenza, in particolare per le specie arboree e l’avifauna;

· timore di nocumento per la pesca;

· timore per il possibile sversamento di idrocarburi liquidi in mare;

· timore di nocumento per le specie ittiche, per i rettili, i mammiferi marini e avifauna;

· timore di spiaggiamento cetacei;

· timore di possibili insorgenze di patologie nell’uomo in conseguenza dell’attività di sfruttamento

idrocarburi legate al rilascio di sostanze pericolose volatili e/o solubili e/o solide;

· Timore di interferenza con la flotta peschereccia e con le linee commerciali;





CONSIDERATO che il comma 17 dell’art. 6 del D. Lgs. 152/2006 come modificato ed integrato dal

succitato Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n. 128 prevede che: Ai fini di tutela dell’ambiente e

dell’ecosistema, all’interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di

tutela ambientale, in virtù di leggi nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni internazionali

sono vietate le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in

mare, di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991, n. 9. Il divieto è altresì stabilito nelle zone di

mare poste entro dodici miglia marine dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette,

oltre che per i soli idrocarburi liquidi nella fascia marina compresa entro cinque miglia dalle linee di base

delle acque territoriali lungo l’intero perimetro costiero nazionale. Al di fuori delle medesime aree, le

predette attività sono autorizzate previa sottoposizione alla procedura di valutazione di impatto ambientale

di cui agli articoli 21 e seguenti del presente decreto, sentito il parere degli enti locali posti in un raggio di

dodici miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attività di cui al primo periodo .Le disposizioni di

cui al presente comma si applicano anche ai procedimenti autorizzatori in corso alla data di entrata in

vigore del presente comma…”

CONSIDERATO che l’intera estensione dell’area di ricerca d 355 CR SR si trova interamente entro il

limite di 12 miglia marine dalla costa in cui sono presenti le aree protette;

CONSIDERATO che nella zona costiera prospiciente l’area di ricerca sono presenti due Siti di Importanza

Comunitaria (S.I.C.) ai sensi della legge 394/91 la cui ubicazione è illustrata nella carta dei vincoli allegata al

SIA denominati “Fosso delle Farfalle” e “Lecceta litoranea di Torino di Sangro e Foce del Fiume Sangro”;

CONSIDERATO che sulla costa insiste un’area sottoposta a vincolo paesaggistico dichiarata di notevole

interesse pubblico dalla L. 1497/39 (oggi art. 136 del D.Lgs 42/2004). In particolare con D.M. 21/06/1985 è

stata vincola l’area di costa (codice del vincolo 130102) denominata “Fascia costiera che va da Francavilla al

Mare fino a San Salvo con colline degradanti sul mare” che interessa tutta la coste della Provincia di Chieti e

parte delle aree più interne, inglobando le singole aree vincolate istituite in precedenza;



ESPRIME

parere negativo riguardo alla compatibilità ambientale del progetto “Progetto di coltivazione del giacimento

di idrocarburi Ombrina Mare nell’ambito della concessione di coltivazione d30 B.C-MD” in considerazione

di quanto previsto dall’art. 6 del D. Lgs. 152/2006 come modificato ed integrato dal succitato Decreto

Legislativo 29 giugno 2010, n. 128 prevede

2 comments:

giosuè said...

un grande grazie anche a te!

Anonymous said...

Thank you very much ad ApocalisseItalia